Tragedia di Capodanno, l’ambasciatore in Svizzera: “Sono sei i dispersi italiani”

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 03/01/2026 13:00.
CRANS-MONTANA – Gli ultimi aggiornamenti delle autorità locali svizzere sulla strage di Capodanno, al pub Le Constellation di Crans-Montana, sono di 121 feriti, di cui 5 ancora non identificati, e 40 vittime di cui 4 identificate che sono già state restituite alle famiglie. Al momento fra i quattro identificati non c'è nessuna vittima italiana ma le delicate operazioni di identificazione proseguono e il dato è destinato a cambiare nelle prossime ore. Le informazioni sono state fornite in un incontro riservato ai familiari che si trovano al centro congressi Le Régent. L’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado , che ha partecipato all'incontro, spiega che "non ci sono vittime italiane, in base ai dati della Farnesina abbiamo 14 feriti di nazionalità italiana, 7 dei quali ricoverati in Svizzera, 7 al Niguarda e 6 dispersi".
Sale da 3 a 5 intanto il numero dei feriti gravi non identificati che potrebbero essere di qualsiasi nazionalità. Le famiglie si aggrappano alla speranza che siano i loro ragazzi. "Non hanno fatto menzione di nazionalità sui cinque non identificati, sono dati generali quelli che hanno fornito - prosegue l'ambasciatore - alle famiglie hanno detto che le procedure di identificazione continueranno tra oggi e domani e dovrebbero essere completate in gran parte entro domani. In alcuni casi invece occorrerà attendere più tempo”. Le autorità hanno anche precisato che saranno prima informate le famiglie delle vittime e solo successivamente le ambasciate e i consolati. Oggi pomeriggio alle 17 ci sarà un altro punto di informazione riservato alle famiglie.
Ieri tra i dispersi italiani la Farnesina ha diramato la lista aggiornata in cui risulta anche Sofia Prosperi , di cui finora non si hanno notizie, se non che si tratta di una ragazza italo-svizzera. L'ambasciatore al momento non ha saputo fornire ulteriori informazioni sulla ragazza.
Dai video emersi sui social il soffitto risultava ricoperto da schiuma altamente infiammabile. Ma secondo le ultime informazioni il locale sarebbe stato controllato tre volte negli ultimi dieci anni. Nel paese del Canton Vallose la domanda che tutti si pongono è se ci sia una responsabilità anche da chi ha effettuato queste ispezioni. "La magistratura svizzera sta procedendo - conclude Cornado - hanno effettuato molti interrogatori per accertare le responsabilità".
Fonte principale: Repubblica Ita Local