Sequestri in tutta Italia

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 14/12/2025 13:00.
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Stretta sui prodotti da vendere per le festività e giudicati non sicuri. Dai palloncini ai cerchietti per i capelli, dagli orecchini agli addobbi. Negli ultimi giorni, in diverse operazioni, sono stati sequestrati più di 700mila prodotti per il Natale non conformi e giudicati non sicuri. Un panorama di prodotti vasto che vede finire sotto sequestro anche fuochi pirotecnici particolarmente ricercati in questo periodo, su cui le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli.
Tra gli oltre 501 mila articoli sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Lucca nel corso di una serie di verifiche in un mercatino della Versilia ci sono orecchini, piercing, collane ed altri oggetti ornamentali che richiamano il tema natalizie. La merce è stata sottoposta a sequestro poiché non rispettava le prescrizione indicate dal Codice del Consumo.
«I prodotti - scrive la Guardia di Finanza in una nota - risultavano privi delle necessarie indicazioni dei materiali di composizione, generando un elevato rischio per i potenziali acquirenti che, ignari della situazione, potrebbero risultare allergici ad alcune sostanze o, in alcuni casi, estremamente esposti a pericoli per la salute»
A Pesaro, invece, i sequestri hanno interessato circa 110 mila decorazioni, addobbi natalizi e oggettistica di vario genere, «tutti privi delle indicazioni in lingua italiana e dell’etichettatura riportante le informazioni minime riguardanti la denominazione legale o merceologica del prodotto, il produttore, il Paese di origine, l’eventuale presenza di materiali o sostanze pericolose, i materiali impiegati e le istruzioni per l’uso».
A Trapani in tre distinte attività commerciali, sono stati sequestrati 8.350 giocattoli e articoli natalizi «destinati ai bambini in occasione delle imminenti festività natalizie e privi della necessaria marcatura “CE”». Al porto di Bari, invece, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari ha sequestrato, in tre distinte operazioni, prodotti contraffatti e il relativo carico di copertura per un totale di oltre 37 mila pezzi, e contestato il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni mendaci. In particolare, le operazioni hanno permesso l’individuazione, all’interno di tre autoarticolati provenienti dalla Grecia, di circa 24 mila scarpe contraffatte, recanti i loghi di noti marchi internazionali, «di manifattura particolarmente pregevole» che «avrebbero potuto indurre in errore gli acquirenti una volta immessi sul mercato».
Il Codice del Consumo, come sottolineano i finanzieri «prevede l’obbligo di riportare le indicazioni e le specifiche di dettaglio inerenti al prodotto, atteso che queste, oltre a tracciare l’intera filiera di produzione, consentono anche di assicurare un adeguato standard qualitativo della merce, escludendo così che nella sua fabbricazione possano essere stati utilizzati materiali e sostanze potenzialmente nocive per la salute dei consumatori finali».
A ridosso delle festività i controlli riguardano anche il settore dei fuochi pirotecnici. Al porto di Gioia Tauro, invece, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la collaborazione della Guardia di Finanza ha effettuato «numerosi sequestri». «Negli ultimi due anni, le attività di controllo nel sedime portuale hanno consentito di intercettare e sequestrare più di 120 tonnellate di materiale esplodente, privo delle necessarie autorizzazioni, sventando così un grave pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica - fanno sapere dall’Adm -. Il materiale sequestrato è stato rinvenuto all’interno di diversi container provenienti dalla Cina e destinati alla Libia. La documentazione doganale del carico in transito nel porto calabrese indicava la presenza di varie tipologie di oggetti, ma, una volta sottoposti i container a scansione radiogena tramite le apparecchiature in dotazione all’Agenzia e a seguito di ispezione fisica dei funzionari doganali e dei militari della Guardia di Finanza, è stato appurato che la spedizione in realtà era costituita da un vero e proprio arsenale di fuochi pirotecnici abilmente occultati dietro un carico di copertura costituito da articoli in ceramica».
Fonte principale: IlSole24OreLocal