Osservazione della Terra, cresce la costellazione italiana della flotta spaziale Iride
Notizia relativa a Italia, pubblicata il 01/12/2025 13:00.
Translated by AI. For feedback, please contact english@ilsole24ore.com
Translated by AI. For feedback, please contact english@ilsole24ore.com
Nello spazio otto occhi in più per osservare la terra e garantire servizi sia di protezione civile sia alle autorità pubbliche italiane. Il programma italiano di osservazione della Terra Iride cresce. E si giova di altri otto satelliti aggiunti alla sua seconda costellazione Eaglet II. Il lancio, a bordo di un razzo Falcon 9 alle 19:44, il 28 novembre, dalla Vandenberg Space Force Base in California. Tutti i satelliti sono stati immessi in orbita circa un’ora dopo il lancio.
I dati provenienti dai satelliti Iride, ora ce ne sono 16 in orbita, supporteranno mappe, servizi di monitoraggio e analisi multitemporali. «Il programma - fanno sapere dall’Esa - fornisce servizi alle autorità pubbliche italiane e supporta il dipartimento della protezione civile italiana. Inoltre dati analitici per startup, piccole e medie imprese e settori industriali». I satelliti orbiteranno a un’altitudine compresa tra 467 e 625 chilometri sopra la superficie terrestre e forniranno immagini con una risoluzione al suolo di circa 2 metri. La durata della missione della costellazione Eaglet II è di circa tre anni e, una volta completata, sarà composta da 24 satelliti. Ciascun satellite ha le dimensioni di un forno a microonde domestico e pesa circa 25 chilogrammi.
Tra gli obiettivi del sistema di osservazione della Terra Iride c’è la fornitura di dati satellitari completi a supporto del monitoraggio di una serie di fenomeni, tra cui il movimento del suolo, la copertura del territorio, le risorse idriche, le zone costiere. «Le immagini e le informazioni satellitari - sottolineano ancora dall’Esa -vengono utilizzate in applicazioni e servizi a supporto delle autorità pubbliche nel processo decisionale basato sui dati provenienti dallo spazio, fornendo indicazioni utili per un’ampia gamma di servizi ambientali, di emergenza e di sicurezza per l’Italia».
Coordinato dall’Esa con il sostegno dell’Agenzia Spaziale Italiana, il programma è stato finanziato dal Pnrr italiano.
«Il lancio della costellazione Eaglet II rappresenta un altro passo molto importante per il programma Iride - è il commento di Simonetta Cheli, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa -. I dati satellitari acquisiti da queste costellazioni supporteranno i meccanismi di monitoraggio e protezione dell’Italia, oltre a contribuire alla gestione delle risorse e alla sicurezza nazionale. Il raggiungimento di questo nuovo traguardo è stato possibile grazie al contributo di tutti i team coinvolti. In particolare, vorrei congratularmi con OHB Italia, Optec, Aresys e tutte le aziende coinvolte nella creazione di questa costellazione, nonché, naturalmente, con la mia squadra che gestisce l’attuazione del programma».
Per Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana «il lancio della costellazione Eaglet II conferma anche la capacità del settore spaziale italiano di rispettare le tempistiche impegnative richieste per l’utilizzo dei fondi del Pnrr». Per Roberto Aceti, Ceo di Ohb Italia, Iride «rappresenta un nuovo approccio all’osservazione della Terra: un sistema integrato al servizio dei cittadini, delle istituzioni e della comunità scientifica». «Questo risultato va oltre la tecnologia e - conclude il Ceo - rappresenta il progresso delle conoscenze e delle competenze che aiuteranno l’Europa ad affrontare le sfide globali con maggiore consapevolezza e responsabilità».
Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.
Fonte principale: IlSole24OreLocal