L'export delle mele vale 1,2 miliardi. Cresciuto del 19% rispetto alla campagna precedente
Notizia relativa a Italia, pubblicata il 23/12/2025 10:12.
La mela si conferma il prodotto ortofrutticolo con il miglior saldo della bilancia commerciale grazie ad esportazioni per quasi 1,2 miliardi di euro (+19% rispetto alla campagna precedente) che rappresentano una quota del 16% delle esportazioni mondiali. Questo risultato straordinario è arrivato grazie all'esportazione di oltre 1 milione di tonnellate di mele con una crescita dei volumi spediti dall'Italia del 24%. E' quanto emerge dal Report Tendenze Frutta - Focus Mele di Ismea, nell'evidenziare che nella campagna appena conclusa (2024/25) l'Italia ha conquistato la prima posizione tra gli esportatori mondiali, superando Stati Uniti e Cina. Bene anche la campagna 2025/26, partita sotto i migliori auspici, dove, la riapertura seppur ancora parziale, del Canale di Suez, rappresenta un segnale incoraggiante per il prosieguo della stagione commerciale delle mele italiane. Tra i mercati di sbocco, al primo posto si conferma la Germania, con una quota del 30% del valore totale e crescite del 26% dei volumi e del 23% degli introiti rispetto alla campagna precedente; secondo posto per la Spagna, mentre il terzo sbocco è rappresentato dall'Arabia Saudita.
Secondo i dati Istat, negli ultimi anni le superfici dei meleti in produzione si sono stabilizzate intorno ai 54mila ettari, con una marcata concentrazione nelle Province autonome di Bolzano e Trento, che da sole rappresentano il 49% del totale nazionale. Seguono Piemonte, Veneto ed Emilia‑Romagna, con circa il 30% del potenziale produttivo, mentre la Campania mantiene un ruolo distintivo grazie alla produzione della varietà Annurca.
Per il 2025, Assomela stima una produzione nazionale di 2.317.545 tonnellate, superiore di circa il 5% alla media 2022‑2024. Dal punto di vista varietale, la Golden Delicious si conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious. L'offerta delle nuove varietà ha superato complessivamente le 300mila tonnellate.
Fonte principale: Ansa