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Indagine Banca d’Italia

16 dicembre 2025 di
Indagine Banca d’Italia
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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 17/12/2025 13:00.

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Il costo del conto corrente continua ad aumentare, seppur di poco. Nel 2024 è arrivato a 101,1 euro, di poco superiore rispetto al 2023 (100,7 euro).

È ciò che emerge dall’indagine della Banca d’Italia , che sottolinea come «per i conti di tipo tradizionale si è registrata una diminuzione dei canoni di base e di quelli per l’emissione delle carte di debito, mentre sono aumentate le commissioni medie applicate sulle operazioni effettuate; è inoltre aumentata l’operatività dei correntisti».

Nel 2024 aumentano i costi dei conti correnti bancari online: «Sono diminuiti i prezzi unitari dei servizi, mentre è aumentata l’operatività . La spesa media di gestione è aumentata di 1,7 euro, a 30,6 euro».

Per i conti postali sono aumentati sia le commissioni unitarie sia l’operatività. La spesa media di gestione è cresciuta da 67,3 a 71,6 euro. La spesa media ponderata per le tre tipologie di conto corrente si è attestata a 85,3 euro, in calo di 2,5 euro rispetto a quella dell’anno precedente; la diminuzione riflette l’aumento del peso dei conti online, riflesso del crescente gradimento di questa tipologia di conti da parte della clientela. Tale effetto ha più che compensato il contemporaneo aumento dei prezzi (+1,0 euro) e dell’operatività (+0,1 euro). La commissione per la messa a disposizione dei fondi (Mdf) applicata nei contratti di apertura di credito in conto corrente è rimasta pressoché stabile all’1,6 per cento del credito accordato; la commissione unitaria di istruttoria veloce applicata sugli sconfinamenti e sugli scoperti di conto corrente e’ aumentata da 13,7 a 16,2 euro.

Secondo il Codacons, la spesa per la gestione di un conto corrente è cresciuta in 10 anni del +23%, con i rincari dei costi per i prelievi Atm che hanno fatto impennare le spese variabili legate alla gestione del conto. Nel 2014, secondo i dati della stessa Bankitalia, la spesa di gestione di un conto si attestava a 82,2 euro.

Mentre le spese fisse sono passate dai 55,6 euro del 2014 ai 65,4 euro del 2024, con un incremento del +17,6%, le spese variabili sono aumentate da 26,6 a 35,7 euro, con un rincaro del +34,2%. Questo, sottolinea il Codacons, a causa sia della costante crescita dei costi dei prelievi agli sportelli Atm applicati dalle banche ai propri clienti, sia all’aumento del numero di operazioni come i bonifici istantanei, sempre più utilizzati dagli italiani per i propri pagamenti.

Fonte principale: IlSole24OreLocal

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