Incendio a Crans-Montana, identificate tutte le sei vittime italiane

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 04/01/2026 13:00.
3 gennaio 2026 Aggiornato il 4 gennaio 2026 alle ore 13:40
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Dopo tre giorni di angosciante attesa sono arrivate le identificazioni di quattro vittime italiane dell’incendio che ha devastato il bar ’Le Constellation’ di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno. Sono il 16enne bolognese Giovanni Tamburi , il 17enne golfista genovese residente a Dubai Emanuele Galeppini e il 16enne milanese Achille Barosi . Le famiglie sono state informate dalle autorità elvetiche.
Alle 13 il quarto nominativo. La famiglia è stata avvertita. L’ha riferito l’ambasciatore italiano in Svizzera. Si tratta, a quanto si apprende, della sedicenne milanese Chiara Costanzo . Restano due i dispersi italiani da identificare.
Alle 13:30 la notizia dell’identificazione: dovrebbero aggiungersi probabilmente i nomi degli ultimi due dispersi: la quindicenne italo-svizzera Sofia Prosperi e il sedicenne romano Riccardo Minghetti .
Secondo il bilancio provvisorio, almeno 40 persone hanno perso la vita, circa 120 i feriti. Tra questi, 14 sono italiani . Un bilancio complessivo pesantissimo, che potrebbe aggravarsi col passare delle ore per via della gravità delle ferite riportate dalle vittime.
L’identificazione delle salme si presenta complessa, a causa delle pesanti ustioni riportate.
Fra gli italiani risultano ancora dispersi Riccardo Minghetti , romano, anche lui 16enne e Sofia Prosperi , 15 anni, anche lei presente all’interno del locale andato a fuoco la notte di Capodanno.
Alcuni corpi non identificati potrebbero trovarsi ricoverati in ospedali svizzeri come ’pazienti ignoti’ nelle città di Zurigo, Losanna o Sion, mentre prosegue il lungo e doloroso lavoro di identificazione delle vittime. All’ospedale Niguarda di Milano al momento sono nove i pazienti ricoverati.
Mentre sono ancora cinque i cittadini italiani feriti nella strage di Crans Montana che si trovano ricoverati negli ospedali elvetici. Lo ha reso noto a Sky l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. “ Quattro si trovano a Zurigo e uno a Losanna ma dovrebbero essere rimpatriati in Italia”, ha aggiunto. Quanto alle loro condizioni “sono serie”, ha aggiunto il diplomatico.
Nel frattempo, la magistratura elvetica ha aperto un’inchiesta penale per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo a carico dei gestori del locale, indagando su eventuali responsabilità. Sotto osservazione le candeline scintillanti accese sulle bottiglie di champagne, che - secondo le testimonianze - avrebbero dato via all’inferno. Si stanno inoltre verificando i materiali fonoassorbenti installati sul soffitto, la loro conformità alle normative di sicurezza, e la presenza e funzionalità di estintori e uscite di emergenza. Intanto il Comune di Crans-Montana si è costituito parte civile nel procedimento penale a seguito del tragico rogo.
In attesa della verità giudiziaria, resta il dolore di chi ha perso un figlio, un fratello o un amico e la straziante attesa di chi ancora spera in un miracolo.
Le vittime sono soprattutto giovani, perché il bar è noto per esser frequentato soprattutto da loro, a dire dei ragazzi locali anche da tredicenni. La proprietà del bar è di francesi. Jessica Moretti, presente nel locale al momento del rogo, è rimasta ustionata a un braccio mentre Jacques Moretti non si trovava nel bar al momento dell’incendio notturno, ma in uno degli altri due locali di proprietà dei due.
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Fonte principale: IlSole24OreLocal
Altre fonti sulla stessa notizia
- Ansa – Crans-Montana, identificate tutte le sei vittime italiane
- AnsaCronaca – Crans-Montana, identificate tutte le sei vittime italiane