Dalla fibra all’Ai: la corsa digitale dell’Italia
Notizia relativa a Italia, pubblicata il 19/12/2025 13:00.
La trasformazione digitale sta ridisegnando il ruolo delle infrastrutture di telecomunicazioni, sempre più centrali per garantire competitività industriale e applicazioni avanzate. L'avanzata digitale dell'Italia è uno slalom tra dati, reti, Gigabit e fibre ottiche, che integra sfide tecnologiche, alleanze di sistema e sovranità digitale In collaborazione con FiberCop
Le infrastrutture di telecomunicazioni sono da sempre un fattore chiave di competitività economica, tecnologica e industriale.
Nell'era dell'intelligenza artificiale, e più in generale della digitalizzazione, il mondo delle telco è però chiamato ad un ulteriore salto di qualità, e soprattutto ad un'accelerazione senza precedenti. Una corsa globale a suon di gigabit, dati, linee e fibre ottiche che si basa innanzitutto sulla quantità, e quindi sulla capillarità delle reti sul territorio. Che ha bisogno anche e sempre più di qualità, ossia di performance elevate in termini di velocità, latenza e altri fattori. E che ormai abbraccia sfide più ampie e di sistema, a partire dalla sovranità digitale. Lo sprint della connettività è testimoniato dai principali indicatori globali delle infrastrutture di telecomunicazioni, anche se basta rimanere in Europa e in particolare in Italia per fotografare l'evoluzione verso reti più moderne, intelligenti e performanti.
In questo contesto si inserisce l'avanzata di FiberCop, che rappresenta il primo esempio nell'Unione europea di separazione dell'infrastruttura da un operatore nazionale di telecomunicazioni.
L'azienda gestisce al 30 giugno 2025 una rete che comprende circa 27 milioni di chilometri di fibra ottica posati, 114,3 milioni di chilometri di rete in rame, 10.500 centrali e più di 160.000 armadi di ripartizione delle linee. La copertura della banda ultralarga raggiunge oltre 6.100 Comuni , mentre la tecnologia Ftth è disponibile in oltre 2.800 Comuni e supera le 13,2 milioni di unità immobiliari servite. Una dotazione tecnologica che consente a cittadini, consumatori e soprattutto imprese e amministrazioni pubbliche, di adottare applicazioni ad alta intensità di dati e nuovi modelli produttivi, in linea con le traiettorie indicate dalla Commissione europea.
Del resto, il legame tra infrastrutture di nuova generazione e sviluppo delle tecnologie emergenti è ormai evidente.
Applicazioni come l'intelligenza artificiale , il calcolo distribuito , i modelli di simulazione avanzata e le piattaforme cloud richiedono reti capaci di garantire velocità elevate, latenza minima, affidabilità e sicurezza. Un orizzonte, spiega Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di FiberCop, in cui si colloca l'evoluzione della rete nazionale, chiamata a sostenere carichi di dati crescenti e servizi critici per imprese e PA.
Le infrastrutture in fibra ottica abilitano le soluzioni tecnologiche che stiamo sviluppando con le nostre persone e il nostro centro di innovazione, contribuendo al tempo stesso alla creazione di un ecosistema di nuove competenze . Applicazioni come l'edge computing, l'intelligenza artificiale generativa, i gemelli digitali e il quantum computing richiedono reti capaci di garantire prestazioni elevate in termini di velocità, latenza minima, affidabilità e sicurezza. La rete capillare e le competenze rappresentano elementi chiave per lo sviluppo e la diffusione di queste tecnologie.
Massimo Sarmi Presidente e Amministratore delegato di FiberCop
L'evoluzione dell'infrastruttura nazionale è strettamente legata anche alla traiettoria disegnata dall'UE.
Secondo il Digital Decade 2030 , il programma dell'Unione Europea che fissa obiettivi specifici per la trasformazione digitale entro il 2030, le reti ad altissima capacità sono un pilastro della competitività industriale e della sovranità tecnologica . La sfida è, da un lato, estendere la disponibilità delle reti in modo capillare, e dall'altro, innalzarne la qualità in termini di velocità, latenza, affidabilità e sicurezza, così da sostenere applicazioni tecnologiche avanzate. Una prospettiva in cui la costruzione di una rete nazionale all'altezza delle nuove esigenze industriali diventa non solo un obiettivo tecnologico, ma una scelta strategica in grado di incidere sulla competitività dell'Italia nello scenario globale .
L'obiettivo di FiberCop è garantire entro il 2030 una diffusione più omogenea delle reti ad elevatissima capacità e velocità massime in download fino a 1 gigabit per secondo per famiglie, imprese e Pubbliche amministrazioni.
L'espansione e il potenziamento della rete, che attualmente conta circa 27 milioni di chilometri di fibra ottica posati in oltre 6.100 Comuni, di cui più di 2.800 coperti con tecnologia Ftth , procede in parallelo agli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che sta contribuendo ad ampliare la disponibilità di reti ad altissima capacità nelle aree ancora carenti di connettività. Il cosiddetto “roll-out” della fibra ottica inoltre è accompagnato da attività di ricerca e sviluppo mirate a migliorare qualità, resilienza e capacità della rete, sviluppate in collaborazione con università e altri centri di ricerca in Italia.
Investire in infrastrutture digitali all'avanguardia significa investire nel futuro del Paese . Stiamo collaborando con gli atenei italiani su ricerca, formazione e sperimentazioni. Ci proponiamo di trasformare nuove soluzioni tecnologiche dall'ambito della ricerca a soluzioni concrete, generando opportunità per cittadini, imprese e Pubblica amministrazione .
Massimo Sarmi Presidente e Amministratore delegato di FiberCop
La disponibilità di risorse di calcolo avanzate sempre più vicine ai luoghi in cui vengono generati i dati è uno dei passaggi chiave della trasformazione digitale dei sistemi produttivi.
In questa direzione si inseriscono alcune grandi partnership come quella tra FiberCop e Microsoft Italia , che punta a integrare la rete in fibra e la rete edge dell'operatore wholesale con Microsoft Azure Local , la piattaforma di infrastruttura distribuita progettata per portare le funzionalità del cloud in sedi diffuse e con requisiti di sovranità dei dati. La collaborazione fa leva sulla presenza capillare di FiberCop, che dispone di circa 27 milioni di chilometri di fibra ottica posata, 10.500 centrali e oltre 160.000 armadi ripartilinea, per creare un sistema di edge cloud nazionale capace di supportare analisi dei dati in tempo reale e applicazioni Internet of Things su tutto il territorio. L'obiettivo è garantire latenza minima, maggiore resilienza e conformità alle normative europee e italiane sulla gestione dei dati , mantenendoli all'interno dei confini nazionali. Azure Local permetterà di distribuire applicazioni moderne e legacy in contesti caratterizzati da esigenze specifiche di prossimità, potenziando servizi innovativi basati su cloud e intelligenza artificiale . Tra gli ambiti coinvolti rientrano l'automazione industriale , la sanità digitale e le soluzioni per le smart city . L'asse si inserisce in un percorso di collaborazione già avviato tra le due aziende su progetti strategici di AI e servizi cloud, per accelerare la trasformazione digitale di imprese, territori e amministrazioni pubbliche.
Fonte principale: Repubblica Ita Local