Crans-Montana, strage di Capodanno: “Tre italiani feriti gravi, non sono trasportabili”

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 02/01/2026 13:00.
Il titolare della Farnesina è arrivato in Svizzera. "La procuratrice generale mi ha detto che sono stati effettuati decine di interrogatori", ha dichiarato in merito alle indagini sulla strage di Capodanno avvenuta in un locale di Crans-Montana. "Per noi l'accertamento della verità è fondamentale", ha proseguito, aggiungendo che è però prioritario "salvare vite umane".
“Le Constellation nel mirino, punteggio sicurezza a 6,5 su 10”
Il Papa: “Compassione e preoccupazione per i familiari delle vittime”
Nel locale "permesse troppe irregolarità"
Le autorità svizzere: “Tra gli 80 e i 100 feriti. E i morti potrebbero aumentare”
Via alle operazioni di trasferimento della protezione civile europea di 24 feriti: cinque gli italiani che rientreranno nel nostro Paese
Farnesina: 6 italiani dispersi e 13 in ospedale
"Un centinaio di feriti è in condizioni critiche, il bilancio delle vittime potrebbe peggiorare"
Tajani: “Non daremo notizia sulle vittime finché non saranno confermate”
"Ci vorrà molto tempo ancora, perché soprattutto è difficile il riconoscimento. Adesso vediamo. Non possiamo dare notizie ancora che non siano completamente confermate: quindi per morti o feriti vediamo", ha detto Tajani. "Qui c'è una task-force, siamo al lavoro. Ci sono in permanenza l'ambasciatore d'Italia e il console generale", ha detto ancora Tajani.
Bertolaso, in Svizzera ancora sei feriti italiani ma non trasportabili perché gravi
"Abbiamo ricoverato ieri sera tre ragazzi, la giovane di 29 anni e i due ragazzi di 15 anni, e posso dire che abbiamo fatto molto bene a portarli a casa ieri sera”, ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. “Stiamo organizzando il trasbordo degli altri pazienti giovani italiani ricoverati in Svizzera. Stamattina siamo stati in grado di avere le cartelle cliniche di tutti i ricoverati italiani nei vari ospedali e per questo abbiamo potuto stabilire chi è trasportabile con l'elicottero e chi invece no per le gravissime condizioni. Oggi, quindi, dovremmo riuscire a trasferire qui 4 dei giovani feriti ancora ricoverati in Svizzera. Entro questa sera quindi dovremmo avere qui a Niguarda 7 dei nostri ragazzi feriti", ha spiegato. Se i problemi dovuti alla nebbia persisteranno "abbiamo chiesto alla nostra aeronautica militare un aereo per trasportarli qui". Per quanto riguarda poi "gli altri 6 pazienti italiani non ancora trasportabili per le gravi ustioni, si trovano tra Berna e Zurigo, ma li stiamo seguendo. Se nei prossimi giorni saranno trasportabili li porteremo qui il prima possibile. Non siamo noi a decidere chi può essere trasportato, quando il medico curante in Svizzera ci darà l'autorizzazione al trasporto noi li prenderemo in carica", ha chiarito Bertolaso.
“Achille, rientrato per prendere giacca: poi le fiamme”
"Mio zio Nicola e mia zia Erica, i genitori di Achille, sono lì a Crans-Montana. Anche mio nonno li sta raggiungendo". A parlare con LaPresse è Edoardo Sparacino, cugino di Achille Barosi, il ragazzo di 16 anni disperso dopo l'esplosione avvenuta la notte di Capodanno nel locale Le Constellation. "Achille era lì con alcuni amici, tra cui Chiara Costanzo, anche lei data per dispersa. Frequentavano la stessa scuola. È uscito di casa intorno all'una di notte per raggiungere il locale. Un suo amico lo ha visto entrare e gli ha detto di uscire perché all'interno erano già scoppiate le fiamme, ma lui è rientrato per recuperare la giacca e il cellulare. Purtroppo, non si è reso conto della gravità della situazione". Il ragazzo, spiega ancora il cugino, aveva lasciato i documenti a casa: "Li ha trovati mia zia. Per questo potrebbe non essere stato ancora identificato. Indossava una collanina d'oro con una Madonnina, dettaglio che potrebbe aiutare nel riconoscimento". Achille non risponde al cellulare: "Aveva solo il 10% di batteria. Mio zio ha provato a localizzarlo e ha visto che il telefono era all'interno del locale. Ha tentato di chiamarlo, ma dopo poco il cellulare si è spento".
“Le Constellation nel mirino, punteggio sicurezza a 6,5 su 10”
Dopo oltre 24 ore dal tragico incendio, continuano le polemiche sul bar Le Constellation con i media svizzeri che ricordano come il locale avesse ottenuto un punteggio di valutazione sulla sicurezza di 6,5 su 10. Il bar "pubblicizzava feste con fuochi d'artificio a base di champagne, con segni di carenze in materia di sicurezza, come un'unica via di fuga e materiali infiammabili che sollevano interrogativi", scrive Blick citando anche i video, girati nel locale prima della tragedia, che alimentano "le speculazioni sulla causa dell'incendio". Il lounge bar era un popolare luogo di ritrovo nella stazione sciistica vallesana: un caffè di giorno, un bar e discoteca di notte, con una capienza di circa 300 persone. I DJ si esibivano regolarmente e l'atmosfera festosa attirava un pubblico prevalentemente giovane e internazionale. Secondo le guide turistiche e le recensioni online, il bar era considerato un luogo alla moda per l'après-ski e la vita notturna, un posto dove concludere la serata in grande stile. Tanta legna e una sola via di fuga ma - prosegue il media svizzero - dietro la facciata glamour, "emergono indizi di potenziali carenze in termini di sicurezza: una sola via non solo d'uscita ma anche di accesso al seminterrato, che avrebbe ostacolato l'evacuazione in caso di emergenza. Inoltre, era arredato con molti elementi in legno e aveva un'area separata per fumatori. Fattori che oggi, a posteriori, appaiono particolarmente critici". Un controverso video promozionale su YouTube mostra, tra le altre cose, donne che tengono in mano bottiglie di champagne da cui escono - ricorda Blick - "fuochi d'artificio accesi. Portano anche secchi pieni di questi oggetti in fiamme sulle spalle".
La polizia cantonale annuncia una nuova conferenza stampa alle 15
La polizia cantonale del Vallese ha comunicato che alle ore 15 si terrà una terza conferenza stampa sull'incendio di Crans-Montana, in Svizzera, il cui bilancio per ora si attesta a 47 morti e 112 feriti.
Bertolaso: “Ci sono problemi con i trasporti per via del meteo”
"Abbiamo ricoverato da ieri sera tre ragazzi, una giovane quasi 30enne e gli altri sono 2 ragazzini 15enni”, ha detto l'assessore al Welfare della regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel punto stampa all'ospedale Niguarda per fare un aggiornamento sullo stato di salute dei pazienti italiani feriti nella strage di Crans-Montana. “Oggi stiamo organizzando tutto il trasbordo dei giovani ospiti italiani che sono ricoverati nei vari ospedali della Svizzera. La parte significativa di questa iniziativa è stata aver inviato questo gruppo di nostri tecnici che è partito ieri sera, tutti esperti in problematiche di ustioni dell'ospedale Niguarda che hanno girato i vari ospedali in Svizzera. Questa mattina abbiamo avuto le cartelle cliniche di tutti i ricoverati negli ospedali e questo ci ha permesso di stabilire i pazienti che possono essere trasportati con elicottero e di identificare quelli che al momento per le grandi ustioni non possono essere trasferiti a Milano. Oggi dovremmo riuscire a trasferire nel nostro ospedale 4 dei giovani che sono ancora feriti, il primo dovrebbe essere in arrivo questo mattina è un ragazzo di 15 anni che arriva dall'ospedale di Berna. L'elicottero è a Berna ma abbiamo problemi di meteo perché c'è nebbia e quindi l'attraversamento delle Alpi è problematico. Quando il meteo lo permetterà arriverà qui, spero entro la mattinata".
Tajani: “Atteso oggi un altro ferito al Niguarda”
Un'altra persona rimasta ferita nel rogo scoppiato nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno è attesa oggi all'ospedale Niguarda di Milano, dopo i tre feriti trasferiti ieri nel nosocomio milanese. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con Radio 1. "Già tre ragazzi sono ricoverati al Niguarda di Milano e un altro dovrebbe arrivare oggi", ha riferito il ministro. "Ieri ho parlato con il presidente della Repubblica”, ha aggiunto, “ha ringraziato l'Italia per le azioni di solidarietà, perché non soltanto abbiamo messo a disposizione posti gli ospedali italiani, ma abbiamo messo a disposizione, in tutta Italia, grazie alla Protezione civile, all'impegno delle Regioni, posti letto in terapie intensive per lesionati gravi. Già ieri mattina”, ha aggiunto, “c'era un elicottero della Protezione civile della Val d'Aosta, con personale medico a bordo. Sono arrivati anche gli psicologi dalla Val d'Aosta, per aiutare le famiglie". Anche il personale diplomatico italiano del consolato di Ginevra e dell'ambasciata di Berna, ha aggiunto Tajani, è al lavoro sul posto, per cercare di fornire informazioni alle famiglie dei feriti e dei dispersi. "L'ambasciatore e il console generale entrambi sono qui sono con me. Ora siamo cercando di avere notizie più certe, poi incontrerò i familiari degli italiani. Ho parlato anche stamane con alcuni familiari, purtroppo non abbiamo notizie" ulteriori finora, ha concluso.
Il Papa: “Compassione e preoccupazione per i familiari delle vittime”
Papa Leone XIV, con un telegramma firmato dal Segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin inviato a monsignor Jean-Marie Lovey, Vescovo di Sion, ha espresso il proprio cordoglio per le vittime dell'incendio a Crans-Montana: "Venuto a conoscenza del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte del 1° gennaio”, scrive il Pontefice, “che ha causato più di 40 morti e molti feriti, Sua Santità Papa Leone XIV si unisce al lutto delle famiglie e dell'intera confederazione Svizzera". Prevost "desidera mostrare la sua compassione e preoccupazione verso i parenti delle vittime" e "prega il Signore di accogliere i defunti nella sua dimora di pace e luce, e di sostenere il coraggio di coloro che soffrono nel cuore o nel corpo".
A Bologna ore di angoscia per il 16enne disperso
Sono ore di attesa e di angoscia a Bologna per la sorte di Giovanni Tamburi, 16enne disperso a Crans-Montana, per il quale la madre Carla Masiello ieri ha lanciato un appello per avere sue notizie. Il sindaco Matteo Lepore ha parlato con la donna, mettendola in contatto con la Farnesina. La città è col fiato sospeso in attesa di notizie. Giovanni frequenta il liceo scientifico Righi di Bologna. "Speriamo che tutto possa risolversi al meglio", ha commentato l'istituto sui social condividendo un articolo sull'appello della madre. Il ragazzo si trovava in Svizzera con suo padre, imprenditore bolognese, cha ha una casa a Crans-Montana. Era uscito con alcuni amici per andare a Le Constellation.
Chi è la coppia proprietaria di Le Constellation
Sono Jacques e Jessica Moretti, marito e moglie, sono i proprietari di Le Constellation, di origine corsa, come scrive scrive Corse Matin , il giornale dell'isola francese di cui è originaria la coppia, mentre l'emittente Bfm riferisce che la donna "era nel bar quando è scoppiato l'incendio, è ustionata a un braccio, mentre il marito si trovava in uno degli altri due locali" di loro proprietà. Si tratta di un ristorante a Lens, nei pressi di Crans-Montana, Le Vieux Chalet, noto per le sue specialità corse. Jean-Thomas Filippini, un amico della coppia, è riuscito a mettersi in contatto con Jessica Moretti poco dopo la catastrofe. "Sono persone che conosco da 10 anni. Il 31 dicembre 2015 abbiamo cantato lì con il nostro gruppo I Vagabondi”, racconta a Corse Matin. Quest'anno Jacques voleva organizzare un festival di canzoni corse. Una quindicina di giorni fa abbiamo cantato nella chiesa di Crans Montana. La notte scorsa, un conoscente mi ha informato che il loro locale era in fiamme. Ho chiesto a Jessica se fossero vivi. Mi ha risposto di sì, dicendomi che era una tragedia. Sono una coppia di grandi lavoratori. Tornavano in Corsica ogni volta che potevano". Stabilitisi nella regione svizzera negli anni Duemila, i Moretti avevano rilevato Le Constellation nel 2015, allora in stato di abbandono, trasformandolo in un locale molto frequentato, soprattutto nei periodi di forte afflusso turistico. Il locale poteva ospitare fino a 300 persone all'interno.
Via vai familiari in lacrime in centro congressi
I familiari e gli amici dei ragazzi coinvolti nella strage di Crans-Montana entrano ed escono dal Centro congressi dove sanitari, psicologi e forze di polizia li attendono per dare loro notizie sulla sorte dei loro cari e un sostegno. È qui che i loro timori e le loro speranze trovano una risposta dopo giorni di attesa e un conforto, per quanto possibile, al dolore della perdita. Molti di loro escono in lacrime. Fatta eccezione per la zona attorno al locale Le Costellation, dove fiori e omaggi crescono col passare delle ore, il resto della località sciistica sembra proseguire una vita normale, quella di una delle capitali delle vacanze invernali con tanti sciatori, stanchi e soddisfatti dopo le discese del mattino, i bar affollati, l'entusiasmo dei bambini che sulla pista scoprono la felicità di scivolare sulla neve.
Nel locale "permesse troppe irregolarità"
"Sono sorpreso che ci sia voluto così tanto tempo perché qualcosa di brutto accadesse. La gente fumava dentro, potevi fare quello che volevi. Mi sembrava che i proprietari chiudessero un occhio più e più volte". È la testimonianza di Laurent, 30 anni, raccolta dal quotidiano online Blick.ch , a proposito delle norme di sicurezza molto permissive che aveva notato al bar-pub Le Constellation. Nel seminterrato del locale, teatro del rogo costato la vita 47 persone, perlopiù giovanissime, era permesso l'accesso anche ai minori di 18 anni. L'incendio della notte di Capodanno in cui sono anche rimaste ferite oltre 100 persone sarebbe stato causato dalle scintille delle fontane luminose legate ai tappi delle bottiglie di champagne che hanno trovato innesco nel materiale fonoassorbente di cui era rivestito il soffitto. Sono tante le testimonianze delle ultime ore, secondo cui era tradizione e consuetudine attaccare i giochi pirotecnici alle bottiglie. "Andavamo spesso al Constellation, era una specie di luogo di ritrovo per noi", ha dettro Laurent, che ha frequentato la rinomata scuola internazionale Les Roches a Crans-Montana.
Ferita nel rogo anche una imprenditrice bellunese
Tra i feriti nella strage di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana in Svizzera, c'è anche l'imprenditrice Alessandra Galli De Min, 55 anni, originaria di Belluno ma residente da oltre vent'anni a Ginevra. La donna è rimasta ustionata in diverse parti del corpo, in particolare alle mani e al volto, ma non sarebbe in pericolo di vita. Stando a una prima ricostruzione, Galli De Min avrebbe accompagnato i tre figli adolescenti alla serata. Allo scoppio del rogo, loro sarebbero riusciti a mettersi in salvo e sono rimasti illesi, mentre la 55enne ha riportato alcune ferite ed è stata accompagnata all'ospedale universitario di Zurigo. Il presidente dell'associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, ha dichiarato al Corriere del Veneto che, a quanto gli "è stato riferito, Alessandra Galli è fuori pericolo. I figli mi hanno detto che stanno bene, mentre Alessandra ha riportato ustioni sulle mani e su parte del viso. Ho ricevuto le informazioni dal senatore Toni Ricciardi", ha spiegato. "Siamo felici che Alessandra stia bene. È la nostra rappresentante a Ginevra, è una di noi a tutti gli effetti".
“Le Constellation faceva entrare anche i tredicenni”
Le Constellation, il locale della strage di Capodanno a Crans Montana, accettava l'ingresso dei sedicenni ma spesso sarebbe stato frequentato anche da ragazzi più piccoli. A raccontarlo un tredicenne all'emittente Bfm Tv, che rivela essere un cliente assiduo del bar. "La gran parte delle discoteche accetta solo maggiorenni e Le Constellation era l'unico locale in cui si poteva andare a 16 anni, anche se in realtà - racconta il ragazzo - di solito non c'erano solo sedicenni ma anche ragazzini più giovani che dicevano 'tanto non controllano'. Per questo - conclude - la mia paura è che nel bilancio finale delle vittime ci saranno molti minorenni".
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana si recherà nel pomeriggio in visita privata all'ospedale di Niguarda per ringraziare medici, operatori sanitari e tecnici intervenuti per trasportare e curare al Centro Grandi Ustioni operativo nella struttura sanitaria alcuni dei ragazzi rimasti gravemente feriti nell'incendio del locale Costellation.
Il padre di Manfredi Marcucci: “Mio figlio sta male ma è vivo”
"Mio figlio sta male, però sta bene perché è vivo e questa è la cosa più importante per noi". Lo ha spiegato Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei due sedicenni ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano dopo la strage di Crans-Montana, parlando con la stampa fuori dal blocco ospedaliero dove è ricoverato il figlio. "Ha ustioni sul 30, 40% del corpo. Ringraziando il cielo ha ustioni sulle braccia e sulla schiena e sui capelli - ha aggiunto -. È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale. Ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale". Il padre del giovane infatti era anche lui a Crans quella notte e dopo lo scoppio dell'incendio si è precipitato a cercare il figlio e lo ha portato in ospedale a Sion. "Mi ha detto che a un certo punto qualcuno ha urlato fuoco nella zona del bar, come avete visto in tutti quanti i video, ha spiegato. Da lì il fuoco si è diramato in una maniera impressionante e velocissima".
Tra i feriti un 19enne di Milano tra i feriti “in condizioni stabili a Berna”
Gregory Esposito, 19 anni, è uno degli italiani rimasti feriti nell'incendio di Crans Montana. Il ragazzo vive a Milano ma la sua famiglia è originaria di Baveno, comune del Verbano-Cusio-Ossola sul lago Maggiore. Il sindaco di Baveno, Alessandro Monti, in una nota spiega di essere in stretto contatto da questa mattina con i parenti e che "Gregory si trova in ospedale a Berna in terapia intensiva ed in condizioni stabili". "Le notizie della tragedia di Crans Montana - il commento di Monti - ci lasciano senza parole. Siamo vicini a tutte le persone colpite da questa immane tragedia".
Tajani: “Tra i feriti 5 che non sono stati identificati”
Tra i feriti ricoverati in ospedale in seguito al rogo scoppiato nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno ci sono cinque persone non identificate, "quattro ragazzi e una ragazza". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento da Sion, capitale del canton Vallese, con Radio 1. "Ci sono tra i feriti cinque non identificati: si tratta di quattro ragazzi e di una ragazza", ha detto. "Speriamo che gli italiani possano essere tra i feriti non identificati, ma questo non lo sappiamo. Siamo pronti ad ogni evenienza e a sostenere le famiglie in ogni modo, sperando che le cose vadano per il verso giusto", ha aggiunto.
Tusk: “La Polonia pronta ad accogliere 14 feriti da Crans-Montana”
La Polonia ha annunciato di essere pronta ad accogliere nei suoi ospedali quattordici persone ferite nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Donald Tusk dicendo di aver accolto una richiesta di assistenza da parte delle autorità svizzere. In un post su 'X', Tusk ha espresso le proprie condoglianze "alle famiglie e ai parenti delle vittime" e ha espresso la solidarietà della Polonia alla Svizzera, precisando che Varsavia è pronta a fornire assistenza medica specializzata. "Le più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime dell'incendio di Crans-Montana. La Svizzera e il Canton Vallese possono contare sulla solidarietà polacca", ha scritto Tusk. "Siamo pronti, su richiesta della Svizzera, a fornire assistenza medica specialistica ai 14 feriti negli ospedali polacchi", ha aggiunto.
La sindaca Salis: “Genova si stringe intorno alla famiglia di Emanuele Galeppini”
"In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell'incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno”, ha detto la sindaca di Genova. “La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall'assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell'amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici".
“Il buttafuori non ci ha fatto entrare a Le Costellation, ci ha salvato la vita”
È il racconto, al media svizzero Blick, del 19enne Oscar che voleva andare al Constellation con gli amici per Capodanno, ma è stato respinto all'ingresso verso l'1.15 del mattino a causa del sovraffollamento. "Il mio amico aveva dimenticato il codice e non ci hanno fatto entrare. Questo ci ha salvato la vita", racconta ricordando che solo un quarto d'ora dopo nel bar è scoppiato il micidiale l'incendio. Il diciannovenne, che aveva frequentato spesso le feste a Crans-Montana, ha riferito che attaccare le stelline scintillanti alle bottiglie di champagne era una consuetudine.
Team del dipartimento di protezione civile a Crans-Montana
Due team italiani, uno sanitario e uno del dipartimento di Protezione Civile, sono arrivati a Crans Montana, in Svizzera. Il nostro Paese ha dato disponibilità al trasferimento di pazienti negli ospedali italiani e opererà sul posto per quanto necessario. L'attivazione è avvenuta dopo la richiesta di supporto del governo svizzero al meccanismo europeo di protezione civile.
Rinviata la cerimonia degli Sports Awards prevista per stasera a Zurigo
La Srf ha annunciato che gli Sports Awards, in programma per domenica sera a Zurigo, non si terranno "per rispetto e solidarietà" dopo i tragici fatti di Crans-Montana. La tradizionale serata in onore dei migliori sportivi svizzeri dell'anno è stata rinviata a data da destinarsi.
La Valle d'Aosta invia psicologi a Crans Montana per assistenza
A seguito della tragedia di Crans Montana è stata attivata l'Associazione psicologi per i popoli per fornire assistenza alle persone coinvolte: quattro psicologi sono in partenza dalla Valle d'Aosta con un veicolo reso disponibile dalla Protezione civile regionale. Lo ha comunicato la Presidenza della Regione Valle d'Aosta. Sempre oggi il capo della protezione civile regionale, Valerio Segor, insieme ai rappresentanti del Dipartimento nazionale di Protezione civile, parteciperà a Sion all'incontro tra il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e le autorità elvetiche per fare il punto della situazione e programmare le prossime azioni congiunte. La delegazione si recherà poi a Crans-Montana dove incontrerà i familiari delle persone coinvolte.
Chiesta accoglienza di altri otto feriti in Francia
"La Svizzera ha chiesto l'accoglienza di altri 8 feriti in Francia" dopo il mortale incendio di Crans-Montana, che si aggiungono ai tre già curati in Francia. Lo ha confermato a Franceinfo il ministero degli Affari Esteri francese. "Come indicato ieri sera, abbiamo prenotato 15 posti letto per adulti e 4 posti letto pediatrici negli ospedali francesi, quindi la capacità c'è ", ha aggiunto il portavoce del ministero per l'Europa e gli Affari Esteri. Dei tre pazienti già ricoverati in Francia, due sono francesi e uno svizzero, ha specificato il portavoce. Due dei tre feriti sono in cura a Lione e uno a Parigi, secondo la stessa fonte.
Le autorità svizzere: “Tra gli 80 e i 100 feriti. E i morti potrebbero aumentare”
"Tra gli 80 e i 100 feriti" sono in condizioni critiche dopo il drammatico incendio in un locale di Crans-Montana. Lo ha detto ai microfoni di Rtl Matin il consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale Stéphane Ganzer. "Si tratta di un bilancio non definitivo”, ha proseguito, “poiché sappiamo che quando ustioni di terzo grado interessano circa il 15% della superficie corporea, nelle ore e nei giorni successivi sussiste il rischio di morte poiché la sepsi può diffondersi in tutto l'organismo".
Bandiere a mezz'asta nel cantone svizzero di Vaud
Il Consiglio di Stato del Canton Vaud ha annunciato questa mattina che abbasserà le bandiere a mezz'asta sul suo territorio "per i prossimi cinque giorni, in seguito alla decisione presa dalla Confederazione". "Le autorità vodesi hanno chiesto ai comuni di unirsi a questa azione", ha dichiarato lo Stato di Vaud nel suo comunicato stampa , "in segno di lutto e solidarietà", dopo il devastante incendio di Crans-Montana che ha provocato almeno 47 vittime e oltre 100 feriti.
“Crans-Montana avis de recherche”: da WhatsApp a Instagram gli account per gli aggiornamenti e le informazioni
Le autorità cantonesi hanno creato una Helpline (il numero è 0848 112 117) dove ottenere informazioni. Ma nel frattempo anche il web si è mosso e sono stati creati diversi gruppi per gli aggiornamenti sulle vittime di Crans-Montana. Lo riportano i media svizzeri segnalando un gruppo WhatsApp ed un profilo Instagram “Crans-Montana avis de recherche”. Un account temporaneo il cui "unico scopo è raccogliere avvisi di scomparsa per coloro di cui non si hanno più notizie dal tragico Capodanno a Crans-Montana. Non condivideremo più informazioni su coloro che sono stati ritrovati: non abbiamo modo di verificare le informazioni che riceviamo. Vi preghiamo di pubblicare qualsiasi informazione pertinente sotto gli avvisi di scomparsa. Condividiamo il dolore di tutti coloro che non hanno ancora avuto notizie dei loro cari".
Via alle operazioni di trasferimento della protezione civile europea di 24 feriti: cinque gli italiani che rientreranno nel nostro Paese
Parte l’operazione della protezione civile europea per trasferire i sopravvissuti alla strage di Crans Montana negli ospedali europei , per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie svizzere e avvicinare a casa i pazienti, prevalentemente in gravi condizioni. L’obiettivo è quello di spostare già oggi 24 persone , tra le quali 5 italiani che saranno portati in centri ustioni del nostro Paese.
La Federazione italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini. Ma lo zio smentisce la notizia
La Federazione Italiana Golf, si legge nella home della Fig, “piange la scomparsa di Emanuele Galeppini , giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”. Ma Sebastiano Galeppini, zio di Emanuele Galeppini smentisce la notizia: "Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna".
Il 19enne di Baveno non ancora trasferito al Niguarda
Gregory Esposito, il giovane di 19 anni di Baveno rimasto gravemente ustionato a Crans Montana, non è ancora stato trasferito a Niguarda, come in un primo tempo era stato riferito. Il ragazzo si trova ancora a Berna e il trasferimento in Italia è imminente non appena le sue condizioni si saranno stabilizzate. Il giovane, nato nella cittadina sul lago Maggiore, ma da qualche anno residente a Milano con la famiglia, era in vacanza a Crans nella casa dello zio Giuseppe Esposito, che invece vive ancora a Baveno.
Grave ma respira da solo il calciatore Dos Santos
È in gravi condizioni, ma respira da solo Tahirys Dos Santos, promessa diciannovenne della squadra di calcio FC Metz, tra i 115 feriti dell'incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana. Il giocatore è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato a Stoccarda, in una struttura per grandi ustionati. "Il punto positivo è che, contrariamente a quanto i medici avevano immaginato, non è stato attaccato a un respiratore, quindi ha recuperato una capacità polmonare sufficiente a non dover essere sottoposto a terapia intensiva" ha detto il suo agente, Christophe Hutteau, a RMC Sport. “È troppo presto per fare una diagnosi. Dato che è stato trasferito in un reparto ustionati, vi lascio immaginare le condizioni fisiche in cui si trova".
Farnesina: 6 italiani dispersi e 13 in ospedale
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà oggi a Crans-Montana in Svizzera per visitare le famiglie dei connazionali rimasti coinvolti nel tragico incendio occorso la notte di capodanno nel locale Constellation, che ha provocato decine di morti e feriti, e per portare la solidarietà del governo italiano. Il quadro degli italiani coinvolti nella sciagura di Crans-Montana al momento conferma in totale 19 segnalazioni: 3 pazienti trasferiti in Italia al Niguarda, 10 ospedalizzati (di due non c'è certezza sulle condizioni e l'ospedale, che dovrà venire da parte svizzera), 6 dispersi su cui tuttora non sono disponibili informazioni di nessun tipo. L'ambasciatore d'italia in Svizzera Cornado ha anticipato che all'arrivo della delegazione del ministro Tajani a Crans le autorità svizzere (polizia di Sion) dovrebbero condividere la situazione completa degli italiani. A ieri risultavano ancora 5 vittime da identificare (nazionalità non note) e 47 vittime totali.
19enne di Baveno tra i feriti gravi al Niguarda
C’è un giovane residente nella provincia del Verbano Cusio Ossola tra i feriti gravi nell'inferno della notte di Capodanno a Crans Montana. Il suo nome è Gregory Esposito, ed ha 19 anni. È residente a Baveno sul Lago Maggiore ed era in vacanza a Crans nella casa dello zio. Il ragazzo è stato ricoverato in un primo tempo a Berna e poi è stato trasferito al centro grandi ustionati dell'ospedale Niguarda a Milano: è ricoverato in terapia intensiva.
Tajani oggi a Crans-Montana dai familiari degli italiani coinvolti
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà oggi a Crans-Montana in Svizzera per visitare le famiglie dei connazionali rimasti coinvolti nel tragico incendio occorso la notte di Capodanno nel bar Constellation, che ha provocato decine di morti e feriti, e per portare la solidarietà del governo italiano. L'Ambasciatore d'Italia in Svizzera Cornado ha anticipato che all'arrivo della delegazione del ministro Tajani a Crans le autorità svizzere (Polizia di Sion) dovrebbero condividere la situazione completa degli italiani: al momento sono 19 i connazionali coinvolti di cui 13 ricoverati e 6 dispersi.
Insegnante data per dispersa è tornata a casa nel mantovano
Il suo nome era finito per errore nella lista dei dispersi nella tragedia di Crans-Montana, ma sta bene e già ieri è arrivata a casa. Lisa Pieropan, insegnante 27enne di San Giorgio Bigarello (Mantova) si trovava nella località svizzera per festeggiare l'anno nuovo, ma distante dal luogo del disastro. La madre, ieri mattina, non riuscendo a mettersi in contatto con lei si era rivolta alla Farnesina per chiedere notizie. E così, il nome della donna è poi finito nell'elenco dei dispersi. Nel tardo pomeriggio l'insegnante si è messa in contatto con i familiari, rassicurandoli sulle sue condizioni.
"Un centinaio di feriti è in condizioni critiche, il bilancio delle vittime potrebbe peggiorare"
Sono un centinaio i feriti del rogo di Crans-Montana "in condizioni critiche". Lo ha detto il responsabile della sicurezza del Canton Vallese alla radio francese RTL definendo il bilancio delle vittime "terribile" e avvertendo che "potrebbe peggiorare".
Un sedicenne francese: “Ancora sotto shock, un mio amico morto e altri dispersi”
Axel Clavier si sentiva soffocare all'interno del bar alpino svizzero, dove pochi istanti prima aveva festeggiato il nuovo anno con amici e decine di altri ragazzi. Il sedicenne parigino è sfuggito all'incendio, scoppiato giovedì dopo la mezzanotte, forzando una finestra con un tavolo. Ma circa altri 40 partecipanti alla festa sono morti, tra cui un amico di Clavier, vittima di una delle peggiori tragedie della storia svizzera. L'incendio ha inoltre ferito circa 115 persone, la maggior parte delle quali gravemente, divampando nell'affollato bar Le Constellation, nella stazione sciistica di Crans-Montana, secondo quanto riferito dalla polizia. Clavier ha dichiarato all'Associated Press che "due o tre" dei suoi amici risultano dispersi ore dopo il disastro. L'adolescente parigino ha detto di non aver visto l'incendio scoppiare, ma di aver visto arrivare delle cameriere con bottiglie di champagne e candeline accese. Ha perso giacca, scarpe, telefono e carta di credito durante la fuga, ma "sono ancora vivo e sono solo cose inutili". "Sono ancora sotto shock", ha aggiunto il ragazzo.
La scintilla partita dalle candele sulle bottiglie usate per il brindisi
La scintilla partita dalle candele sulle bottiglie usate per il brindisiIl soffitto prende fuoco come fosse di carta mentre le luci strobo della discoteca continuano a girare; è questa la scena che mostrano le ultime immagini registrate dai cellulari prima che nel locale si scatenasse l’inferno. Leggi la ricostruzione della tragedia di Crans-Montana
l villaggio svizzero diventato meta di artisti e celebrità
Da villaggio nato a fine Ottocento per scommessa e intuizione di due cacciatori, Crans-Montana è diventata meta di artisti e celebrità come Roger Moore e Gina Lollobrigida. Leggi la storia
Media: “A Le Costellation anche tredicenni”
A differenza di quanto accade in molti locali che richiedono la maggiore età, Le Constellation, il pub distrutto da un incendio a Crans Montana, accettava anche i sedicenni. Lo riportano diversi media francofoni, tra cui l'emittente Bfm Tv. La televisione ha intervistato un ragazzo di 13 anni che ha raccontato di essere stato come altri suoi coetanei cliente del bar. "La maggior parte delle discoteche accetta solo maggiorenni e questo era il solo bar in cui si poteva andare a 16 anni", ha raccontato Adrien. Ma in realtà "non c'erano solo sedicenni, minorenni e questo già è grave, ma anche ragazzini più giovani che dicevano 'tanto non controllano'. Per questo temo che quando avremo un bilancio finale ci saranno molti minorenni".
Fonte principale: Repubblica Ita Local