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Atreju, sabato al via la festa dei giovani Fdi: da Schlein ad Abu Mazen, chi ci sarà e chi no

2 dicembre 2025 di
Atreju, sabato al via la festa dei giovani Fdi: da Schlein ad Abu Mazen, chi ci sarà e chi no
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Atreju, sabato al via la festa dei giovani Fdi: da Schlein ad Abu Mazen, chi ci sarà e chi no

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 02/12/2025 14:13.

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Il presidente dell’Anp Abu Mazen sarà fra gli ospiti internazionali di Atreju (venerdì 12), la kermesse di Fratelli d’Italia in programma dal 6 al 14 dicembre ai giardini di Castel Sant’Angelo, a Roma. Non solo, «ci saranno degli esponenti del Likud all’assemblea dell’Ecr e ci sarà un ostaggio rapito da Hamas e liberato con gli accordi di pace appena raggiunti» ha annunciato Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione e deputato del partito di Giorgia Meloni. Si tratta di Rom Braslavski, israeliano rapito il 7 ottobre e rimasto prigioniero di Hamas per 738 giorni (interverrà domenica 7).

Nelle passate edizioni l’evento del partito di via della Scrofa ha ospitato diversi leader internazionali, dall’ex primo ministro britannico Rishi Sunak al premier del Libano Najib Mikati, passando per il presidente argentino Javier Milei e il primo ministro dell’Albania, Edi Rama.

Il festival politico di Atreju, nato nel 1998 come raduno giovanile dell’allora Alleanza Nazionale, poi evolutosi in grande kermesse di destra, ha perso negli anni l’etichetta puramente giovanile. Ora la manifestazione è diventata un momento di confronto per il partito al governo. Una kermesse istituzionale.

Ma a castel Sant’Angelo ci sarà un’assente di peso: la leader del Pd Elly Schlein. «Ringrazio i leader di opposizione che saranno presenti senza porre condizioni, non c’è un solo partito di opposizione che non sia presente. Ci saranno tutti i leader tranne, come è noto, Elly Schlein» ha confermato Donzelli. Come è andata è noto: Fdi aveva invitato la leader dem la quale ha posto una condizione: potersi confrontare a tu per tu con Giorgia Meloni. Condizione respinta dalla premier: «Accetto il confronto se sul palco c’è anche l’altro leader del campo largo Giuseppe Conte». A questo punto Schlein non ci sarà. Gli altri arriveranno tutti il 13 dicembre: Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Carlo Calenda, Matteo Renzi. Presenti anche molti amministratori locali: i presidenti di regione Roberto Fico e Marco Marsilio (11 dicembre), Francesco Acquaroli, Roberto Occhiuto, Antonio Decaro, Roberto Fedriga, Francesco Rocca (13 dicembre). E poi i sindaci delle grandi città: quelli di Roma Roberto Gualtieri (11 dicembre) e di Napoli Gaetano Manfredi (10 dicembre).

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, interverrà in collegamento video il 12 dicembre. Come ormai da tradizione, nella giornata di chiusura di Atreju, prevista per domenica 14 dicembre, a partire dalle 11.30, saranno presenti tutti i leader del centrodestra. Alle 12.15 l’intervento di chiusura di Giorgia Meloni. Sul palco anche il ritorno di Gianfranco Fini che sarà protagonista di un faccia a faccia con l’ex sindaco di Roma e ministro della cultura Francesco Rutelli (l’8 dicembre).

Nella kermesse spazio anche ad Ecr e ai temi europei in un dibattito venerdì 12 con il leader dei conservatori britannici Kemi Badenoch, il capo delegazione polacco di Ecr al Parlamento europeo Adam Bielan, il ministro israeliano della scienza e della tecnologia Gila Gamliel, il leader del Centre Party islandese Sigmundur Gunnlaugsson, il vicepresidente di Ecr, leader di Idl Party e capo delegazione francese di Ecr al Parlamento europeo Marion Maréchal, il vicepresidente di Ecr e leader rumeno di Aur Party George Simion, il presidente degli affari europei del Partito popolare danese e capo delegazione danese di Ecr al Parlamento europeo Kristoffer Storm. Domenica 14 sarà la volta del Presidente di Ecr, Mateusz Morawiecki.

Folta la schiera di ministri italiani presente alla kermesse: da Crosetto a Pichetto Fratin, da Nordio a Roccella, a Santanchè e molti altri. Oltre agli esponenti dell’esecutivo, viene annunciato un ampio parterre di politici e figure istituzionali: dai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, a leader di partiti alleati o di centrodestra. Infine è prevista una nutrita rappresentanza del mondo della cultura, dell’informazione e dell’associazionismo, come da tradizione della manifestazione.

L’organizzazione prevede di ospitare “personalità provenienti da qualsiasi sensibilità politica e culturale”, oltre a rappresentanti istituzionali, politici, e figure del mondo della cultura, informazione e società civile. Il festival è definito come “evento di parte ma non di Partito”, con l’intenzione di ospitare anche rappresentanti di opposizione o di altre forze politiche. Gli organizzatori promettono “dibattiti, musica, approfondimenti culturali, mostre” e non solo interventi politici. Secondo la descrizione degli organizzatori, la manifestazione non sarà soltanto politica: accanto ai dibattiti e agli interventi istituzionali sono previsti un “villaggio natalizio” con mercatini, una pista di pattinaggio per adulti e bambini, aree per musica, cultura e momenti di socialità.

Fonte principale: IlSole24Ore

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