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All’asta il più raro francobollo italiano: si stima possa valere anche mezzo milione di euro

1 dicembre 2025 di
All’asta il più raro francobollo italiano: si stima possa valere anche mezzo milione di euro
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All’asta il più raro francobollo italiano: si stima possa valere anche mezzo milione di euro

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 01/12/2025 13:00.

Il più raro francobollo dell'intera area italiana , di cui sono noti solo due esemplari, verrà venduto all’asta per la prima volta tra Milano e Parigi grazie alla collaborazione fra la casa d’aste "Il Ponte" e la Millon Auction Group.

L’appuntamento è fissato tra il 16 ed il 17 dicembre prossimi, con una base d’asta di 250mila (ma la stima arriva fino a mezzo milione di euro). L’esemplare, un francobollo da mezzo grano del Regno di Sicilia (uno degli antichi Stati italiani prima dell’unificazione) e conservato su un frammento perfetto, presenta un classico “errore di colore” : è stato stampato in azzurro invece che nel tradizionale arancio.

Un’inversione cromatica - come racconta “Il Ponte” - che lo ha reso un vero e proprio pezzo di culto tra i filatelici. Almeno un foglio venne stampato con il colore sbagliato, un foglio distrutto ad eccezione di qualche esemplare (forse trafugato per tentare una frode postale). Fu il cavaliere Sebastiano Cultrera Ascenzo di Montesano , erede del destinatario della lettera, ad accorgersi della singolarità dell’affrancatura alla fine del XIX secolo e a staccare il meno bello dei due francobolli lasciando l’altro al suo posto, sul frammento poi diventato parte di famose collezioni (come quella del Barone Ferrari de la Renotiere).

L’asta unirà rarità eccezionali con un valore di mercato tra i più alti al mondo e presenterà, oltre al francobollo, altri esemplari leggendari. Una busta da Pontremoli per Genova , illustrata a piena pagina nel catalogo Sassone, universalmente riconosciuta come “la più spettacolare affrancatura del Ducato di Parma” e ritenuta un vero capolavoro di composizione.

E una rara affrancatura del Regno Lombardo-Veneto , una lettera spedita da Verona e Milano e descritta nel catalogo Sassone come una “tra le maggiori rarità”: tre esemplari del 30 centesimi bruno della prima emissione affiancati a due esemplari del 10 soldi bruno della seconda, in una combinazione possibile solo nei brevissimi mesi di novembre e dicembre 1858, quando la coesistenza delle due tirature ha permesso accostamenti oggi introvabili.

Fonte principale: Repubblica Ita Local

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