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Aggiornamento - Ucraina, notte di bombardamenti. Oggi call Zelensky -leader europei senza Trump

27 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Ucraina, notte di bombardamenti. Oggi call Zelensky -leader europei senza Trump
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Telefonata leader Ue-Zelensky: «Unità su Kiev, garanzie sicurezza». Meloni: coordinamento Europa-Ucraina-Usa per stop guerra

Aggiornamento delle ore 21:02.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 27/12/2025 08:38.

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19:58 27 dicembre 2025 Aggiornamento fissato

I leader europei riuniti in videochiamata con Volodymyr Zekensky «hanno concordato sul fatto che le garanzie di sicurezza per l’Ucraina siano cruciali» e devono essere «specifiche e affidabili». Lo riferisce su X il premier polacco Donald Tusk, indicando che domani, dopo l’incontro tra Zelensky e Donald Trump a Mar-a-Lago, gli europei riprenderanno «la conversazione».

Nel corso del confronto, Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Keir Starmer, insieme anche ai leader di Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia e ai vertici Ue, hanno ribadito il sostegno a Zelensky alla vigilia di un incontro dai contorni incerti, legati - nella lettura europea - alla volubilità di Donald Trump, sottolineando al tempo stesso il ruolo dell’Europa per scongiurare una pace imposta dall’alto. E ricordando il pacchetto da 90 miliardi del prestito ponte congiunto concordato il 18 dicembre, al centro del messaggio della presidente Ursula von der Leyen. Zelensky e gli europei torneranno a sentirsi subito dopo il faccia a faccia di Mar-a-Lago.

Il sostegno Ue e Usa, negli appelli di Zelensky, deve tuttavia compiere un salto di qualità: più solido, in armi e in risorse finanziarie, soprattutto per sostenere la produzione di armamenti e di droni. Nel corso della giornata, il presidente ucraino è tornato più volte sui dossier più sensibili - il Donbass e la centrale nucleare di Zaporizhzhia - ribadendo le linee rosse di Kiev. «Esistono proposte di compromesso, ma sono questioni molto sensibili», è stato il messaggio espresso in relazione al piano in 20 punti che ipotizza il congelamento del conflitto lungo le attuali linee del fronte, con l’eventuale creazione di zone cuscinetto demilitarizzate e, secondo quanto riferito dallo stesso Zelensky, anche possibili ritiri di truppe dall’est del Paese.

Un passaggio che segnerebbe, finora, il riconoscimento più esplicito dell’ipotesi di concessioni territoriali. Lo sguardo, però, va anche oltre la guerra e si proietta sulla ricostruzione, con un orizzonte che Zelensky colloca «fino al 2040». Con Washington, ha spiegato il presidente ucraino, si lavora a una roadmap di lungo periodo che potrebbe richiedere tra i 700 e gli 800 miliardi di dollari. A mettere alla prova la tenuta del presidente ucraino è però anche un fronte interno che si riaccende a Kiev: l’agenzia anticorruzione ha annunciato una nuova indagine che coinvolgerebbe alcuni deputati. Funzionari della Nabu hanno provato a entrare nel Parlamento per effettuare delle perquisizioni, ma sono stati bloccati dai servizi di sicurezza.

Tusk: «Europei uniti su Kiev, garanzie di sicurezza cruciali». La videochiamata con i leader Ue

«Accogliamo con favore tutti gli sforzi che conducono verso il nostro obiettivo comune: una pace giusta e duratura che preservi la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, e che rafforzi le capacità di sicurezza e di difesa del Paese, come parte integrante della sicurezza del nostro continente». Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della videochiamata con Volodymyr Zelensky e i leader europei. «Nel 2026 la Commissione Ue continuerà a mantenere alta la pressione sul Cremlino, a sostenere Kiev e a lavorare intensamente per accompagnarla nel suo percorso verso l’adesione all’Ue», aggiunge.

Una nota di Palazzo Chigi informa che durante la telefonata con Zelensky, alla vigilia del suo incontro con il Presidente Trump, «il Presidente Meloni ha condiviso e ribadito l’importanza, mai come in questo momento, di mantenere l’unità di vedute tra partner europei, Ucraina e Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di conflitto. Solo attraverso questa solida unità di vedute la Russia può essere posta di fronte alle proprie responsabilità e spinta a dimostrare una reale disponibilità a sedere al tavolo dei negoziati».

Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato gli attacchi russi in Ucraina, che dimostrano la «determinazione della Russia a prolungare la guerra».

«Lavoriamo insieme per un accordo di pace giusto e duraturo» scrive su X il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, dopo aver partecipato alla videochiamata tra Volodymyr Zelensky e i leader europei in vista dell’incontro di domani tra il presidente ucraino e Donald Trump a Mar-a-Lago. Lo scambio, evidenzia Stubb, è stato «ottimo».

Il primo ministro Mark Carney ha annunciato che il Canada fornirà all’Ucraina 2,5 miliardi di dollari canadesi (1,8 miliardi di dollari) in aiuti economici. L’assistenza finanziaria “aiuterà a sbloccare i finanziamenti del Fmi (Fondo monetario internazionale)”, ha detto Carney ai giornalisti insieme al presidente Volodymyr Zelensky ad Halifax nel corso dell’incontro di oggi.

Si è conclusa la videochiamata tra Volodymyr Zelensky e i leader europei, in vista dell’incontro tra il presidente ucraino e Donald Trump di domani a Mar-a-Lago. Lo riferiscono fonti europee. Presente anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

«Se Kiev non vuole risolvere il conflitto in modo pacifico, la Russia porterà a termine l’operazione militare speciale con la forza». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. «Le autorità di Kiev hanno preferito lanciare ostilità su larga scala. Una guerra. Iniziare una guerra. Stiamo cercando di porvi fine - ha aggiunto -. Fin dall’inizio, abbiamo detto che le truppe del regime di Kiev dovevano ritirarsi da questi territori. Allora non ci sarebbero state operazioni militari. Non ce ne sarebbero state se ci avessero ascoltato allora».

La Russia afferma di aver conquistato le città di Myrnograd e Gulyaipole nell’Ucraina orientale, annunciando nuovi progressi sul fronte alla vigilia di un incontro negli Stati Uniti tra i presidenti ucraino e americano. La prima città si trova nel distretto di Pokrovsk, nell’oblast di Donetsk e la seconda nel distretto di Polohy nell’oblast di Zaporizhzhia. Secondo una dichiarazione del Cremlino, il presidente russo Vladimir Putin ha ascoltato un rapporto dello Stato Maggiore Generale che affermava che “le due città erano state liberate”.

Per raggiungere la pace in Ucraina serve “una Russia disposta a collaborare”. Lo ha detto il premier canadese Mark Carney incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Carney ha anche annunciato un pacchetto di aiuti finanziari per Kiev da 2,5 miliardi di dollari canadesi.

Oltre un milione di case sono rimaste senza elettricità nella capitale ucraina, Kiev, e nelle aree circostanti dopo i nuovi massicci raid aerei russi. Lo ha riferito la compagnia energetica Dtek “Il primo raid ha lasciato senza elettricità oltre 700.000 clienti questa mattina, e altri 400.000 sono rimasti senza elettricità nella regione circostante la capitale”, ha precisato Dtek su Telegram, aggiungendo che sta lavorando per ripristinare l’energia.

Volodymyr Zelensky è arrivato a Halifax, in Canada, dove è in programma un incontro con il primo ministro, Mark Carney. Lo ha reso noto il portavoce della presidenza ucraina. Dopo il colloquio, il presidente ucraino avrà una videochiamata con i leader europei riuniti nel cosiddetto formato di Berlino, alla quale prenderà parte anche il premier canadese. La tappa in Canada precede il viaggio di domani a Mar-a-Lago, in Florida, per il faccia a faccia con Donald Trump.

I “russi hanno nuovamente attaccato infrastrutture del gas e dell’energia. Hanno colpito siti di produzione del gruppo Naftogaz e una centrale di cogenerazione con droni Shahed”. Lo ha reso noto il direttore di Naftogaz.

“Le squadre di emergenza, i servizi tecnici e tutte le unità interessate stanno lavorando senza sosta per far fronte alle conseguenze dell’attacco e ripristinare le installazioni”, ha aggiunto, precisando che questi attacchi coincidono con il calo delle temperature in Ucraina.

L’Agenzia per la lotta alla corruzione in Ucraina (Nabu) ha incriminato diversi deputati di aver venduto i loro voti alla Verkhovna Rada e ha disposto perquisizioni di uffici dei gruppi parlamentari che sono state in un primo momento bloccate dalle forze di sicurezza, in un nuovo caso destinato a fare scalpore dopo l’inchiesta per l’appropriazione indebita di circa 100 milioni di dollari nel settore dell’energia che ha toccato il braccio destro di Volodymir Zelensky, Andryi Yermak, costringendolo alle dimissioni , così come due ministri.

L’inchiesta ha portato alla luce “un gruppo della criminalità organizzata di cui fanno parte anche alcuni deputati” che “hanno sistematicamente ricevuto vantaggi illeciti per votare alla Rada”. La Nabu ha denunciato che “ostacolare le azioni di una inchiesta costituisce una violazione diretta della legge”.

La Nabu è stata creata nel 2014, su pressioni dell’Ue e degli Usa. Ha poteri di inchiesta e il direttore è nominato dal consiglio dei ministri. La scorsa estate il governo aveva cercato di privare l’agenzia della sua indipendenza, portando il controllo delle attività sotto l’egida del procuratore generale che risponde a Zelensky ma era stato bloccato dall’ondata di proteste che questa proposta aveva generato.

Tre tir, centomila cubetti che, sciolti in poca acqua, diventano minestre energetiche con pollo e verdura. Una “piccola carezza” di Papa Leone XIV, un vitale ristoro per le famiglie ucraine che, in occasione della Domenica della Santa Famiglia di Nazaret che ricorre domani, 28 dicembre, hanno ricevuto aiuti umanitari provenienti dal Vaticano.

Il dono di Papa Leone XIV, come racconta il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski ai media vaticani, è un pensiero rivolto alle famiglie che, al pari di quella di Nazaret, “seguono la via dolorosa dell’esilio in cerca di rifugio”, sperimentando “la condizione drammatica dei profughi, segnata da paura, disagio, incertezza”. Un gesto che - prosegue il porporato - mostra come Dio, “nascendo in una famiglia così, vuole essere sempre dove l’uomo è in pericolo, là dove l’uomo soffre, dove scappa, dove sperimenta il rifiuto e l’abbandono”.

Il cardinale sottolinea inoltre come, già prima del Natale, attraverso l’Elemosineria Apostolica e le Nunziature, il Pontefice abbia inviato aiuti finanziari in diversi Paesi. Per l’Ucraina, prima della Vigilia della Natività, sono giunti in Vaticano tre tir colmi di aiuti umanitari inviati dalla ditta coreana Samyang Foods, che sono stati poi dirottati verso le zone di guerra più colpite dai bombardamenti, “dove manca la luce, manca l’acqua e non c’è riscaldamento”. I tir sono arrivati a destinazione. Così - conclude Krajewski - Leone XIV “non solo prega per la pace, ma vuole essere presente nelle famiglie che soffrono”.

“Stiamo lavorando con gli Stati Uniti sulla tabella di marcia per la prosperità dell’Ucraina. La nostra visione, insieme agli Stati Uniti, si estende fino al 2040, comprendendo gli elementi chiave di un accordo sugli investimenti e sulla prosperità futura. Gli aspetti e le direzioni principali sono i nostri obiettivi nazionali, l’aspettativa di vita, il ritorno dei rifugiati, il Pil pro capite, i nuovi posti di lavoro, le garanzie di sicurezza e, infine, l’accesso ai mercati e l’adesione all’Unione Europea. Abbiamo obiettivi e strategie per la stabilità macroeconomica. Stimiamo che la ricostruzione richiederà circa 700-800 miliardi di dollari”.

Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ciò che è importante è avere una visione condivisa con gli Stati Uniti, che istituiranno diversi fondi. Ci saranno un Fondo per la costruzione dell’Ucraina, una piattaforma di investimenti sovrani dell’Ucraina, un Fondo per lo sviluppo dell’Ucraina e un Fondo per la crescita e le opportunità dell’Ucraina. Intendiamo continuare a sviluppare il Fondo di investimento per la ricostruzione tra Stati Uniti e Ucraina. I gruppi negoziali stanno anche discutendo questioni relative al Fondo per il capitale umano e al sostegno ai rimpatri”, ha spiegato.

L’Ucraina ha “linee rosse” in merito alla soluzione del conflitto ucraino e non ha intenzione di riconoscere legalmente nulla “in nessuna circostanza”. Lo ha dichiarato il presidente del Paese, Volodymyr Zelensky.

“Ci sono linee rosse per l’Ucraina e per la popolazione ucraina...Tutte queste questioni sono molto delicate: si tratta di territori e della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Conoscete la mia posizione: non riconosceremo legalmente nulla in nessuna circostanza”, ha detto Zelensky ai giornalisti.

Il 25 dicembre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando il discorso di Natale di Zelensky, ha messo in dubbio che Zelensky possa prendere decisioni adeguate per una soluzione politica e diplomatica del conflitto in Ucraina.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che si collegherà con alcuni alleati europei - e con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen - durante una sosta in Canada, nel corso del viaggio verso gli Stati Uniti, dove domenica è previsto un incontro con il presidente americano Donald Trump a Mar-a-Lago. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse.

Parlando con i giornalisti attraverso un’app di messaggistica durante il volo, Zelensky ha spiegato che l’aereo farà scalo in Canada, dove è in programma un incontro con il primo ministro canadese Mark Carney. In quell’occasione, ha aggiunto, è previsto anche un collegamento online con diversi leader europei.

La videochiamata tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei è prevista “ nel tardo pomeriggio, a ridosso della serata ”, secondo l’orario di riferimento europeo. Lo indicano fonti europee, chiarendo che a partecipare sarà il ’gruppo di Berlino’, il formato riunitosi il 15 dicembre nella capitale tedesca. All’appuntamento sono attesi il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, la premier italiana Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, la premier danese Mette Frederiksen, il primo ministro polacco Donald Tusk, il premier svedese Ulf Kristersson, il premier olandese Dick Schoof, quello norvegese Jonas Gahr Store, insieme alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Nuovo allarme aereo a Kiev e in diverse regioni dell’Ucraina. Ne ha dato notizia l’agenzia Ukrinform che cita le autorità locali. La Russia ha già sferrato nelle ultime ore un massiccio attacco nella regione di Kiev provocando la morte di due persone. Altre 32 persone tra cui due bambini sono rimaste ferite.

L’agenzia anticorruzione ucraina (Nabu) ha annunciato una nuova indagine per corruzione in un caso che vedrebbe coinvolti deputati di Kiev. Funzionari della Nabu hanno provato a entrare nel Parlamento per effettuare delle perquisizioni, ma sono stati bloccati dai servizi di sicurezza. «Nabu e Sapo, a seguito di un’operazione sotto copertura, hanno smascherato un gruppo criminale organizzato che includeva alcuni attuali membri del parlamento», ha dichiarato la Nabu. «I dipendenti del Dipartimento di Sicurezza dello Stato stanno opponendo resistenza agli agenti della Nabu durante le azioni investigative» in Parlamento, ha aggiunto.

Mosca sta probabilmente posizionando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un’ex base aerea nella Bielorussia orientale, uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità della Russia di lanciare missili in tutta Europa, secondo quanto scoperto da due ricercatori statunitensi studiando le immagini satellitari. È quanto scrive Reuters sul suo sito. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell’intelligence statunitense, ha affermato una persona a conoscenza della questione che ha parlato a condizione di mantenere l’anonimato per condividere informazioni non autorizzate alla divulgazione al pubblico.

La città di Kupyansk è sotto il controllo della 6a armata interforze della Guardia del Battlegroup West, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo. Lo riporta la Tass. «Stiamo mantenendo saldamente, abbiamo mantenuto e continueremo a mantenere le nostre posizioni nella città», ha dichiarato in un video un comandante di compagnia, nome in codice Uranus, mentre un altro comandante, nome in codice Colossus, ha riferito che non ci sono forze ucraine nei pressi dello stabilimento di produzione di latte di Kupyansk e un terzo, nome in codice Granit, ha confermato che il suo personale sta eseguendo con successo i compiti assegnati. L’importante città della regione di Kharkiv è da mesi al centro delle rivendicazioni sia di Mosca che di Kiev, entrambe dicono di averla sotto controllo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si era fatto riprendere circa due settimane fa in città, il suo omologo russo Vladimir Putin lo aveva definito «attore» dicendo che il posto nel quale si trovava era a un chilometro dall’insediamento.

L’attacco russo con missili e droni sferrato sulla capitale ucraina e i suoi dintorni ha causato una vittima, ha provocato il ferimento di due dozzine di persone e interrotto le forniture di riscaldamento e corrente elettrica per centinaia di migliaia di persone. L’allarme aereo è rimasto in funzione per diverse ore dopo le forti esplosioni notturne. La vittima è una donna di 47 anni, secondo quanto riportato dal governatore regionale di Kiev Mykola Kalashnyk. «Ci sono già 19 persone colpite nella capitale. Undici persone sono state ricoverate in ospedale», ha detto il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko, che ha parlato di 2.600 edifici residenziali e centinaia di asili nido, scuole e strutture sociali rimaste senza riscaldamento. «Attualmente, più di 320mila utenti sono corrente elettrica», ha aggiunto Kalashnyk.

La videochiamata in programma oggi tra Volodymyr Zelensky e alcuni leader europei non prevede la partecipazione di Donald Trump. Lo precisa una portavoce della Commissione europea dopo una prima comunicazione diffusa stamattina.

«I rappresentanti russi partecipano a lunghi colloqui, ma in realtà sono i Kinzhal e gli “shahed” a parlare per loro. Questo è il vero atteggiamento di Putin e della sua cerchia ristretta. Non vogliono porre fine alla guerra e cercano di sfruttare ogni occasione per causare all’Ucraina sofferenze ancora maggiori». Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando i raid russi di queste ore. «Dalla notte scorsa sono stati lanciati quasi 500 droni - un gran numero di “shahed” - e 40 missili, compresi i Kinzhal. L’obiettivo principale è Kiev: impianti energetici e infrastrutture civili», ha aggiunto Zelensky.

È salito ad almeno 22 feriti il bilancio degli attacchi sferrati nella notte dalle forze russe a Kiev. Lo ha annunciato il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. Tra i feriti ci sono anche due bambini.

La Polonia ha fatto decollare i suoi jet e ha chiuso temporaneamente due aeroporti in risposta agli attacchi russi contro l’Ucraina avvenuti durante la notte. Lo riporta Sky News. L’Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea ha rilasciato solo una breve dichiarazione per confermare che due aeroporti, Rzeszow e Lublin, sono stati temporaneamente chiusi.

Quasi un terzo della capitale ucraina Kiev è rimasto senza riscaldamento a causa dell’attacco russo. Lo affermano autorità locali, tra cui il sindaco Vitali Klitschko, come riportato da Ukrainska Pravda. «Non c’è elettricità in alcune zone dei quartieri sulla riva sinistra. I tecnici stanno lavorando per ripristinare l’elettricità», ha affermato il sindaco di Kiev. Nel frattempo è salito a otto il numero delle persone ferite nella capitale a seguito dell’attacco russo. Lo riporta Ukrinform citando Klitschko. «Al momento, otto persone sono rimaste ferite nella capitale a seguito dell’attacco nemico. Cinque di loro sono state ricoverate in ospedale», ha dichiarato il sindaco della capitale chiarendo che tra i feriti c’è anche un ragazzo di 16 anni.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intende discutere con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump la durata di un eventuale accordo di pace per l’Ucraina nel corso dell’incontro in programma domenica in Florida. Lo riferisce Axios. Secondo quanto riportato dal sito, Washington avrebbe proposto un accordo della durata di 15 anni, rinnovabile. «Penso che serva più di 15 anni», ha detto Zelensky ad Axios in un colloquio telefonico venerdì, aggiungendo che sarebbe «un grande successo» se Trump dovesse condividere questa posizione durante il faccia a faccia. Zelensky ha inoltre affermato di essere disposto a sottoporre il piano di pace a un referendum, qualora la Russia accettasse un cessate il fuoco «minimo» di 60 giorni per consentire l’organizzazione e lo svolgimento del voto.

Il comandante del Corpo dei volontari russi Denis Kapustin è morto sul fronte di Zaporizhzhia. Il gruppo è una delle milizie composte da russi che combatte per l’Ucraina. Lo ha riferito il Corpo dei volontari russi sul proprio canale Telegram, come riporta Ukrinform. «La scorsa notte, il nostro comandante, Denis Kapustin (WhiteRex), è morto eroicamente mentre svolgeva una missione di combattimento sul fronte di Zaporizhzhia. Secondo i dati preliminari, è stato ucciso da un drone», si legge nel messaggio. «Tutti i dettagli saranno resi noti in seguito, poiché le circostanze dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento», ha sottolineato il Corpo dei Volontari Russi.

Almeno otto persone sono rimaste ferite a Kiev a causa di un attacco russo. Lo denuncia il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klychko, come riporta Ukrinform. Il sindaco riferisce di un incendio divampato nel distretto di Holosiivskyi e di detriti caduti nei distretti di Obolonskyi e Desnianskyi.

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha sottolineato come la sua nazione e la Russia abbiano condiviso «sangue, vita e morte» nella guerra in Ucraina, inviando gli auguri di Capodanno al presidente Vladimir Putin. Pyongyang ha inviato migliaia di soldati a combattere per Mosca, secondo le agenzie di intelligence sudcoreane e occidentali, mentre la Russia prosegue con la sua invasione dell’Ucraina, che dura da quasi quattro anni. Nel messaggio, pubblicato dall’agenzia di stampa statale Kcna, Kim ha affermato che il 2025 è stato un «anno davvero significativo» per l’alleanza bilaterale, consolidata dalla «condivisione di sangue, vita e morte nella stessa trincea».

Nel programma ufficiale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, pubblicato online dalla Casa Bianca, si conferma l’incontro tra il tycoon e il presidente ucraino nella residenza di Mar-a-Lago, in Florida, alle 3 del pomeriggio americane, le 21 in Italia.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene che ci siano buone possibilità di risolvere il conflitto in Ucraina. «Beh, penso che abbiamo buone possibilità di riuscirci», ha dichiarato Trump al New York Post, ripreso dall’agenzia russa Tass. «Ho risolto otto guerre, e questa è la più difficile di tutte. Ma credo che ce la faremo». Secondo il quotidiano, il leader statunitense sarebbe ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo di pace durante il suo prossimo incontro con Vladimir Zelensky domani. A suo avviso, entrambe le parti sono interessate a porre fine al conflitto. «Penso che (a Kiev) vogliano farlo ora, e penso che anche la Russia voglia farlo. Ma ogni volta che uno vuole farlo, l’altro no», ha detto Trump.

Diverse potenti esplosioni hanno scosso Kiev nella notte, mentre le autorità avvertivano che la capitale ucraina era sotto minaccia di attacco missilistico. «Esplosioni nella capitale. Le forze di difesa aerea sono operative. Restate nei rifugi!», ha dichiarato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram. Anche l’aeronautica militare ucraina ha annunciato un’allerta aerea a livello nazionale nelle prime ore del mattino. «Tutta l’Ucraina è in pericolo missilistico! Registrato il decollo del MiG-31K», cioè i vettori del missile aerobalistico Kinzhal, si legge nel post su Telegram.

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Fonte principale: IlSole24Ore

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