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Aggiornamento - Tajani: credibilità internazionale Italia deriva da stabilità. Salvini: «Farò di tutto per realizzare il Ponte»

14 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Tajani: credibilità internazionale Italia deriva da stabilità. Salvini: «Farò di tutto per realizzare il Ponte»
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Tajani: credibilità internazionale Italia deriva da stabilità. Salvini: «Farò di tutto per realizzare il Ponte»

Aggiornamento delle ore 22:15.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 14/12/2025 12:43.

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Giornata conclusiva ad Atreju dove a sfilare sul palco, prima dell’intervento della presidente del Consiglio, sono stati i due vicepremier, Antonio Tajani, e Matteo Salvini. «Se l’Italia ha raggiunto certi obiettivi è perché la coalizione è stabile. Si è sempre in grado di fare una sintesi tra diverse opinioni e diverse idee perché abbiamo sempre il bene comune da proteggere. Questa è la ragione di essere della nostra alleanza: perseguire l’interesse italiano», ha detto il ministro degli Affari Esteri da Castel Sant’Angelo dove è stata allestita la manifestazione.

Poco dopo a prendere la parola sul palco è stato, invece, il vicepremier Matteo Salvini che ha subito consegnato un messaggio chiaro alla sala gremita. «Dopo tanti anni e dopo tanti attacchi ci provano in ogni maniera a far litigare me e Giorgia» Meloni, «ad allontanare me e Giorgia. Giornalisti di sinistra mettetevi l’anima in pace, non ci riuscirete mai. Prima di governare insieme c’era stima politica reciproca, da tre anni e mezzo c’è qualcosa di diverso e che va oltre la stima politica, in questi tre anni e mezzo ci siamo conosciuti e posso dire c’è amicizia umana e personale, che è un collante che va al di là dei programmi elettorali».

I due vicepremier si sono alternati sul palco. Salvini ha spaziato dal Ponte di Messina («farò di tutto per avviare i lavori del ponte sullo Stretto, non ci fermeranno») alla sicurezza («io sarò sempre dalla parte delle forze di polizia, a processo devono andarci rapinatori e delinquenti», fino alla manovra dove ha ribadito il ruolo della Lega nel chiedere «un contributo alle banche e alle assicurazioni».

Prima di lui è stato Tajani a rimarcare la forza della maggioranza. «Se siamo sempre più credibili a livello internazionale è perché c’è stabilità di governo, perché siamo l’unico Paese in Europa che può garantire questo - ha aggiunto Tajani - . La stabilità del governo ci ha permesso di abbassare lo spread, ci ha permesso di aumentare l’occupazione, ci ha permesso di diminuire le tasse che sono una cosa diversa dall’aumento della pressione».

Tajani ha poi allargato lo sguardo all’Europa. «Io ritengo che il Partito Popolare Europeo e il Partito Conservatore debbano sempre più lavorare insieme» in Europa «per combattere» uniti «e tutelare la nostra identità industriale ed agricola. E mi auguro che finalmente nei prossimi giorni, grazie all’impegno del Partito Popolare Europeo, di Forza Italia, dei Conservatori, di tutto il centrodestra italiano, si possa finalmente cancellare quello proprio che è il blocco della produzione di auto non elettriche a partire dal 2035. Questa sciocchezza è sta per finire».

«Abbiamo difeso le ragioni dell’Ucraina, dicendo sempre che difendiamo l’Ucraina invasa ma che non siamo in guerra con la Russia. Siamo stati costretti anche a prendere decisioni dure, non sempre in sintonia con i nostri alleati europei», ha quindi precisato il vicepremier e leader di Forza Italia.

Prima dell’intervento di Tajani, era salito sul palco di Atreju il presidente Noi Moderati, Maurizio Lupi, che aveva ribadito la compattezza della maggioranza. «Se siamo uniti e riusciremo ad andare avanti? La risposta non può che essere sempre la stessa e deriva da questo luogo, ma dai tanti luoghi che sono momenti di confronto per la nostra coalizione, per la nostra proposta politica del centrodestra. Da 30 anni la forza della coalizione di centrodestra è unita e stare insieme».

Ad aprire la giornata conclusiva della kermesse di FdI era stato il segretario Udc Antonio De Poli che aveva rimarcato con forza l’appoggio all’Ucraina: «Oggi stiamo vivendo “tempi drammatici, tempi che non avevamo mai vissuto, abbiamo visto la guerra, la devastazione, una diplomazia purtroppo tante volte destrutturata, una comunicazione difficilissima a livello globale», ma «siamo sempre accanto agli ucraini, accanto a chi è stato aggredito. E’ un principio fondamentale ed elementare». Lo ha detto , sottolineando anche che «va fatto capire all’opinione pubblica che le spese per la difesa servono».

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Fonte principale: IlSole24Ore

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