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Aggiornamento - Strage di Crans-Montana, Tajani: identificati 6 corpi, non sono italiani. L’indagine per omicidio: verifiche su materiali e vie di fuga

3 gennaio 2026 di
Aggiornamento - Strage di Crans-Montana, Tajani:  identificati 6 corpi, non sono italiani. L’indagine per omicidio: verifiche su materiali e vie di fuga
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Strage di Crans-Montana, Tajani: identificati 6 corpi, non sono italiani. L’indagine per omicidio: verifiche su materiali e vie di fuga

Aggiornamento delle ore 13:45.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 03/01/2026 13:00.

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Le candele scintillanti sulle bottiglie di champagne, verifiche sul materiale fonoassorbente sul soffitto e la conformità alle normative e le misure di sicurezza presenti nel locale ’Le Constellation’, tra cui estintori e vie di fuga. Sono i punti al centro dell’indagine per omicidio colposo sul rogo di Capodanno che è costato la vita ad almeno 40 persone, molti giovanissimi sotto i 25 anni, e ne ha ferite altre 119, 113 delle quali sono state formalmente identificate al momento.

Numeri ancora incerti ma tra i feriti figurano almeno 71 cittadini svizzeri, 14 francesi, 13 italiani oltre a cittadini di Serbia, Bosnia-Erzegovina, Lussemburgo, Belgio, Portogallo e Polonia, secondo quanto riferito da Frédéric Gisler, comandante della polizia del Canton Vallese.

«Capirete che oggi la priorità è davvero l’ identificazione , per consentire alle famiglie di iniziare il loro lutto», ha dichiarato venerdì ai giornalisti Beatrice Pilloud, procuratore generale del Canton Vallese, durante una conferenza stampa. «Siamo consapevoli delle ore particolarmente difficili che stiamo vivendo, del lato insopportabile di ogni minuto che passa senza risposte», ha aggiunto il capo del governo regionle, Mathias Reynard.

Le vittime sono soprattutto giovani, perché il bar è noto per esser frequentato soprattutto da loro, a dire dei ragazzi locali anche da tredicenni. La proprietà del bar è di francesi. Jessica Moretti, presente nel locale al momento del rogo, è rimasta ustionata a un braccio mentre Jacques Moretti non si trovava nel bar al momento dell’incendio notturno, ma in uno degli altri due locali di proprietà dei due.

Al momento non c’è nessuna ipotesi di reato e nessun indagato per l’incendio al disco bar Constellation di Crans-Montana. Lo spiega Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, in una intervista alla televisione svizzera Rts, confermando la presenza di una uscita di sicurezza nel locale. I proprietari del Costel, i francesi Jacques e Jessica Moretti, «sono stati sentiti come persone informati sui fatti e nei loro confronti non ci possono essere misure coercitive perché attualmente sono considerate innocenti», spiega la procuratrice. «Se si arrivasse a una perizia che ci indica chiaramente che una persona o più persone hanno commesso errori - aggiunge - le imputazioni andrebbero da omicidio per negligenza a incendio per negligenza».

Per il magistrato inquirente «nel bar c’era un’uscita di sicurezza e questo è qualcosa che posso confermare». «Tra tutte le ipotesi che abbiamo esaminato - prosegue la procuratrice Pilloud - quella più probabile è che una candela messa su una bottiglia di champagne abbia bruciato il soffitto del bar e successivamente causato l’incendio nell’intero locale» «Senza una perizia degli esperti - aggiunge - al momento non abbiamo elementi che ci permettano di dire che la schiuma fono assorbente posta sul soffitto del bar fosse un elemento che non doveva essere lì».

«La polizia svizzera ha già identificato sei cadaveri, ma non sono di cittadini italiani. Oggi ha convocato le famiglie delle persone disperse o ferite per dare ulteriori comunicazioni. Quindi è probabile che già oggi ci sia l’identificazione di altre persone decedute nella tragedia della notte di Capodanno. Nel caso di vittime siamo pronti a organizzare un volo di stato con un C130. Però adesso aspettiamo di avere conferme di eventuali vittime italiane, cosa da non escludere’. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani in collegamento con il Tg2.

Sono ragazzi svizzeri i primi quattro identificati tra le vittime dell’incendio del Constellation. Lo ha comunicato la polizia cantonale del Vallese. Si tratta di due ragazze di 21 e 16 anni e di due ragazzi di 18 e 16 anni. I loro corpi - viene precisato - sono già stati restituiti alle famiglie

Quanto ai sette feriti nell’incendio di Crans-Montana ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano sono tutti «in condizioni molto critiche, in rianimazione». Lo ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando a Rtl 102.5. «Ne abbiamo ancora due per i quali probabilmente a fine mattinata daranno il via libera; ne abbiamo altri quattro che sono al centro grandi ustionati di Zurigo, due non sono ancora stati identificati ufficialmente, perché ci sono delle fotografie ma sono coperti da bende». «E’ chiaro che non possiamo trasportarli mettendo a rischio la loro persona. Il nostro obiettivo era riportare i nostri ragazzi, ma abbiamo avuto la richiesta di trasportare un cittadino svizzero con nome italiano; probabilmente porteremo anche lui al Niguarda», ha concluso Bertolaso.

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Fonte principale: IlSole24OreLocal

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