Strage Crans-Montana, almeno 47 morti alla festa di Capodanno | "In Svizzera ancora sei feriti italiani ma non trasportabili perché gravi"
Aggiornamento delle ore 16:45.
Notizia relativa a Italia, pubblicata il 02/01/2026 16:21.
Molte vittime, tra loro tanti giovani, sono irriconoscibili perché sfigurate dalle ustioni. La deflagrazione, innescata da un rogo partito da alcune candele e da un petardo, ha distrutto il locale: l'incendio è stato alimentato dal "flashover", un rapido e violento propagarsi delle fiamme in ambienti chiusi
Una strage alla festa di Capodanno. Sono almeno 47 i morti e 119 i feriti nell'incendio di un locale a Crans-Montana , in Svizzera. Sei gli italiani dispersi e 13 in ospedale . Una 16enne italiana è ricoverata in coma all'ospedale di Zurigo. Al Niguarda di Milano sono arrivati due 16enni, una donna di 30 anni in gravi condizioni e un 15enne. Molte vittime, tra loro tanti giovani, sono irriconoscibili perché sfigurate dalle ustioni. La deflagrazione, innescata da un rogo partito da alcune candele e da un petardo , ha distrutto il locale: l'incendio è stato alimentato dal "flashover" , un rapido e violento propagarsi delle fiamme in ambienti chiusi. Molti ragazzi sarebbero rimasti intrappolati nel bar interrato: 'L'unica via di fuga era una scala, la porta per uscire era stretta', raccontano testimoni. Il ministro Tajani è a Crans-Montana: "Difficilissimo identificare le vittime - ha detto - Ci vorranno settimane". Cordoglio dal presidente Mattarella e dal premier Meloni.
"Abbiamo dato la disponibilità di un gruppo di psicologi che possano aiutare le persone più vicine a feriti e scomparsi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando ai giornalisti a Crans-Montana.
È da poco atterrato all'ospedale Niguarda di Milano l'elisoccorso proveniente dalla Svizzera con a bordo un quindicenne che è rimasto gravemente ferito nel rogo del locale Le constellation di Crans-Montana. Il ragazzo si trovava all'ospedale di Berna. E' previsto l'arrivo di altri tre ragazzi feriti, se le condizioni meteo lo permetteranno.
È previsto per la giornata di sabato 3 gennaio l'arrivo di alcuni feriti all'ospedale Villa Scassi di Genova. Lo ha comunicato l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, che ha parlato di "due-quattro" giovani in arrivo al Centro Grandi Ustionati. "Ci siamo messi immediatamente a disposizione tramite la Farnesina e la Croce Rossa per accogliere i feriti gravemente ustionati", ha detto Nicolò. "Attendiamo gli eventi: è probabile che giungano qui a Genova un paio di italiani".
"Le immagini che abbiamo visto sono drammatiche, qualcosa non ha funzionato. Toccherà alla magistratura accertare le responsabilità. L'inchiesta è in corso". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio in un bar nella notte di Capodanno ha ucciso almeno 47 persone. "L'utilizzo di fuochi d'artificio, seppur piccoli, in un locale così mi sembra una scelta poco responsabile", ha aggiunto Tajani, "per quanto riguarda l'inchiesta la procuratrice generale mi ha detto che sono già stati effettuati decine di interrogatori e l'obiettivo è quello di vedere quali sono le responsabilità di questa immane tragedia".
"Gli altri sei feriti" italiani della strage di Crans-Montana "si trovano fra l'ospedale di Berna e l'ospedale soprattutto di Zurigo ma non sono trasportabili per le gravi ustioni, li stiamo seguendo". Lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, in un punto stampa all'ospedale Niguarda dove stanno arrivando i giovani feriti italiani della strage di Crans-Montana, al centro Ustioni. "Se nei prossimi giorni saranno trasportabili li porteremo qui il prima possibile - ha aggiunto -. Non siamo noi a decidere chi può essere trasportato, quando il medico curante svizzero ci dà l'autorizzazione al trasporto noi li prenderemo in carica".
"Ho appena firmato il decreto per disporre lo stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile per intervenire in Svizzera. Il provvedimento si è reso necessario a seguito del gravissimo incendio che nella notte di Capodanno si è sviluppato in un locale notturno situato nella località turistica di Crans Montana, nel Canton Vallese". Lo annuncia in una nota il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Con la firma del decreto, richiesto dalla Confederazione elvetica mediante il nostro ministero degli Affari Esteri, "consentiamo al Dipartimento nazionale - spiega Musumeci - di assicurare il coordinamento dell'intervento delle strutture della protezione civile, a supporto delle autorità svizzere. È richiesta, in particolare, l'assistenza alle operazioni di valutazione medica, di evacuazione dei feriti ustionati e di contrasto degli eventi estremi".
Il Papa "si unisce al lutto delle famiglie e di tutta la Confederazione elvetica" per la tragedia che si è verificata a Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno e che ha causato 47 morti e numerosi feriti. In un telegramma inviato a firma del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, Leone "desidera manifestare ai cari delle vittime la sua compassione e la sua sollecitudine". "Prega il Signore di accogliere i defunti nella sua dimora di pace e di luce e di sostenere il coraggio di coloro che soffrono nel cuore e nel corpo. Che la Madre di Dio - si legge nel messaggio - nella sua tenerezza porti il conforto della fede a tutte le persone colpite da questo dramma e le mantenga nella speranza".
"Mio figlio sta male, però sta bene perché è vivo e questa è la cosa più importante per noi". Lo ha spiegato il padre di uno dei due sedicenni ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano dopo la strage di Crans-Montana, parlando con la stampa fuori dal blocco ospedaliero dove è ricoverato il figlio. "Ha ustioni sul 30, 40% del corpo. Ringraziando il cielo ha ustioni sulle braccia e sulla schiena e sui capelli - ha aggiunto -. È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale. Ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale".
"Le regioni hanno dato grande disponibilità per organizzare nella miglior maniera possibile il trasferimento dei pazienti. Il trasferimento terminerà oggi con 5 pazienti". Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano sull'incendio che nella notte di Capodanno è costato la vita ad almeno 47 persone a Crans-Montana,
"Le Constellation", il locale della strage di Capodanno a Crans Montana, accettava l'ingresso dei sedicenni ma spesso sarebbe stato frequentato anche da ragazzi più piccoli. A raccontarlo un tredicenne all'emittente Bfm Tv, che rivela essere un cliente assiduo del bar. "La gran parte delle discoteche accetta solo maggiorenni e "Le Constellation" era l'unico locale in cui si poteva andare a 16 anni, anche se in realtà - racconta il ragazzo - di solito non c'erano solo sedicenni ma anche ragazzini più giovani che dicevano 'tanto non controllano'. Per questo - conclude - la mia paura è che nel bilancio finale delle vittime ci saranno molti minorenni".
Tra i 115 feriti, "80-100 persone sono in condizioni critiche". Lo ha detto il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl, lasciando intendere che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi. "Delle centinaia di persone ricoverate negli ospedali - ha aggiunto - molte non sono state ancora identificate".
"Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà oggi a Crans-Montana in Svizzera per visitare le famiglie dei connazionali rimasti coinvolti nel tragico incendio occorso la notte di Capodanno nel bar Constellation, che ha provocato decine di morti e feriti, e per portare la solidarietà del Governo italiano". Lo riferisce in una nota la Farnesina, segnalando che il quadro degli italiani coinvolti al momento conferma in totale 19 segnalazioni, così suddivise: "3 pazienti trasferiti in Italia al Niguarda, 10 ospedalizzati (di due non c'è certezza sulle condizioni e l'ospedale, che dovrà venire da parte svizzera), 6 dispersi su cui tuttora non sono disponibili informazioni di nessun tipo". "L'Ambasciatore d'Italia in Svizzera Cornado ha anticipato che all'arrivo della delegazione del Ministro Tajani a Crans le autorità svizzere (Polizia di Sion) dovrebbero condividere la situazione completa degli italiani. A ieri risultavano ancora 5 vittime da identificare (nazionalità non note) e 47 vittime totali", conclude la nota.
L'identificazione delle vittime è ancora in corso, ha dichiarato un portavoce della polizia. Il lavoro potrebbe richiedere diversi giorni, ha aggiunto all'agenzia di stampa Keystone-Sda. Si tratta di un compito estremamente difficile, dato l'elevato numero di vittime, ha sottolineato. Il numero esatto delle persone morte nella strage non è stato ancora determinato con certezza.
"Non c'è ancora un bilancio definitivo e proprio per questo, per l'estrema delicatezza di questa terribile tragedia, per la legge sulla privacy, è necessario essere estremamente prudenti. Posso solo dire che, per fortuna, con il passare delle ore, molte delle persone che si ritenevano disperse sono state poi trovate negli ospedali e quindi l'ultimo bilancio disponibile è di sei italiani dispersi e tredici feriti ricoverati". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in un'intervista a "la Repubblica". Alla domanda se le famiglie italiana sono state tutte avvertite, ha poi risposto: "Sì, e proprio loro ci hanno aiutato ad aggiornare le liste dei dispersi e dei feriti. Le autorità svizzere hanno provveduto ad informare tutti i familiari delle persone ricoverate: sono 112 in tutti, 107 dei quali identificati. E tra loro gli italiani feriti sono tredici. Ne restano ancora cinque da identificare e per questo la lista dei dispersi potrebbe ancora variare. Sono state proprio le famiglie che si erano rivolte alla Farnesina per cercare i loro cari ad avvertirci che erano stati trovati consentendoci di aggiornare le liste. Le autorità svizzere non ci hanno fornito i nomi dei feriti e per identificare i 47 corpi ritrovati purtroppo non sono riconoscibili". Ci vorranno giorni? "Temo di sì. Molti sono devastati dalle ustioni e purtroppo in queste condizioni non sarà facile risalire alle loro identità", ha concluso Cornado.
Fonte principale: Tgcom24