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Aggiornamento - Questa sera il discorso di fine anno di Mattarella agli italiani

31 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Questa sera il discorso di fine anno di Mattarella agli italiani
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Il discorso di Mattarella agli italiani: l’Europa e la Nato rimangono le nostre coordinate

Aggiornamento delle ore 20:45.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 31/12/2025 13:00.

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Il dicorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli italiani è il suo undicesimo discorso di fine anno al Paese a reti unificate. Ecco tutti i passaggi:

“Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace”.

“Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”

“La pace è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale”-

“Leone XIV - cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano - nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a ”respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione”. Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi”-

“Di fronte all’interrogativo: ”cosa posso fare io?“ dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L’affermazione della libertà, la costruzione della pace sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità di essere cittadini”.

Nell’anno che si presenta ricorderemo gli ottant’anni della Repubblica. Ottant’anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia ma sono stati decenni di alto significato. Sfogliamo velocemente un album immaginario della storia della Repubblica, come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia. Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne. Il segno dell’unità di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità“.

“L’Assemblea costituente, eletta contestualmente al referendum che sancì la scelta repubblicana, fu capace di trovare una sintesi di alto valore mentre la dialettica politica si sviluppava tra convergenze e contrasti, anche molto forti. Di mattina i costituenti discutevano - e si contrapponevano - sulle misure concrete di governo, nel pomeriggio, insieme, componevano i tasselli della nostra Carta costituzionale. La Costituzione italiana, che ha ispirato e guidato il Paese per tutti questi decenni”.

Mattarella ha sullo sfondo la foto storica del 2 giugno 1946

La foto di Federico Patellani divenuta il simbolo della vittoria del referendum per la Repubblica, il 2 giugno 1946 , è uno degli elementi scelti per la scenografia del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ricorderà la ricorrenza: 80 anni nel 2026.

Il dettaglio emerge dal video sul backstage, nella sala alla Vetrata al Quirinale.

La foto di Federico Patellani divenuta il simbolo della vittoria del referendum per la Repubblica, il 2 giugno 1946, è uno degli elementi scelti per la scenografia del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ricorderà la ricorrenza: 80 anni nel 2026. Il dettaglio emerge dal video sul backstage, nella sala alla Vetrata al Quirinale. La storica foto ritrae una ragazza sorridente che sventola il Corriere della Sera, col titolo: "E' nata la Repubblica italiana". Negli anni, quello scatto è stato riprodotto centinaia di volte su libri e locandine. E anche opere d'arte. Come quella che compare nelle immagini del backstage: la foto è sovrastata dal tricolore e sotto compare la scritta "2 giugno 1946". +++ X/QUIRINALE

La storica foto ritrae una ragazza sorridente che sventola il Corriere della Sera, col titolo: “E’ nata la Repubblica italiana”. Negli anni, quello scatto è stato riprodotto centinaia di volte su libri e locandine. E anche opere d’arte. Come quella che compare nelle immagini del backstage: la foto è sovrastata dal tricolore e sotto compare la scritta “2 giugno 1946”.

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Fonte principale: IlSole24OreLocal

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