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Aggiornamento - Pier Silvio Berlusconi: 'Facce nuove in Forza Italia? Non cambio idea'

11 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Pier Silvio Berlusconi: 'Facce nuove in Forza Italia? Non cambio idea'
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Pier Silvio Berlusconi: 'In Forza Italia servono facce nuove'

Aggiornamento delle ore 22:02.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 11/12/2025 21:54.

Volti nuovi per Forza Italia, non solo profili che devono emergere dentro il partito, ma anche altri da cercare in mondi esterni. Va in questa direzione l'input rilanciato da Pier Silvio Berlusconi , in linea con l'indicazione strategica che lui e la sorella Marina in questi mesi hanno più volte trasmesso alla creatura politica fondata dal padre. "Ho vera gratitudine per Antonio Tajani e tutta la squadra di Forza Italia", che "hanno tenuto in piedi il partito dopo la scomparsa di mio padre, cosa tutt'altro che facile", spiega il vicepresidente e ad di Mfe, aggiungendo che il suo pensiero "non cambia" rispetto a quanto detto a luglio:

"Ritengo, guardando al futuro, che siano inevitabilmente necessarie facce nuove, idee nuove e un programma rinnovato". Gli auguri di fine anno negli studi Mediaset sono anche l'occasione per ribadire i complimenti a Giorgia Meloni ("Il miglior primo ministro in circolazione in Europa") e che una sua discesa in campo "non è un tema che oggi esiste". Ma ogni volta che Pier Silvio Berlusconi parla di politica la politica va in fibrillazione.

Così le parole pronunciate dal secondogenito del Cavaliere rimbalzano rapidamente da Cologno Monzese e raggiungono Tajani in India. "Tutti i consigli sono utili e preziosi", osserva il vicepremier e ministro degli Esteri, dicendosi "assolutamente a favore del rinnovamento costante di FI", parlando di "perfetta sintonia sulla necessità del rinnovamento e di guardare al futuro". "Stiamo lavorando - aggiunge il leader azzurro - proprio anche per rinnovarci sempre nelle argomentazioni, nell'azione politica, nell'attualizzazione del pensiero liberale che era il pensiero di Berlusconi e far emergere sempre una nuova classe dirigente giovane".

Sullo sfondo c'è un partito in cui qualcosa si muove. Quando i figli del fondatore si ritrovano ad Arcore almeno un martedì al mese, le discussioni non si limitano alle aziende di famiglia. Si parla anche di FI e non sempre i giudizi che emergono sono positivi. Rinnovamento è la parola chiave degli input arrivati da Marina e Pier Silvio in questi mesi. Vuol dire, da una parte, crescita di figure all'interno di FI, e per questo molti guardano con curiosità le mosse di due vicesegretari, il governatore del Piemonte Alberto Cirio e quello della Calabria Roberto Occhiuto, che spinge sui temi liberali e mercoledì prossimo sarà protagonista di un evento a Palazzo Grazioli, quella che fu la residenza romana di Silvio Berlusconi. Ma dall'altra l'indicazione strategica che viene da Arcore è di cercare profili in mondi esterni. Giovani e in grado di interpretare le istanze attuali. Per un partito che deve portare i suoi valori fondanti "alla realtà del 2025", precisa Pier Silvio Berlusconi, chiarendo che il discorso dei volti nuovi "vale per Forza Italia, vale per la politica in generale, per l'industria e l'economia". La famiglia, si racconta in ambienti di FI, ha la consapevolezza che il processo richiede tempo, ma va avviato e spetta farlo alla dirigenza del partito, in tempi compatibili con l'orizzonte delle elezioni politiche. E già si ragiona sul fatto che potrebbe avere voce in capitolo sulle liste.

Non ci sono svolte in vista, neanche quelle suggerite dal fatto che nel 2027 Pier Silvio Berlusconi avrà 57 anni, come quando il padre scese in politica: "Oggi la scienza porta la vita ad allungarsi, c'è tempo...". Intanto tutte" le sue energie, assicura Pier Silvio Berlusconi, "sono dedicate a Mfe e quelle che rimangono alla mia famiglia". "Che io e Marina ci si appassioni ai destini di Forza Italia, è naturale. Tra i lasciti di mio padre, uno dei più grandi, se non il più grande è proprio Forza Italia - ragiona ancora il secondogenito del Cavaliere -. Siamo due persone che lavorano, appassionate e impegnate nel proprio lavoro. Chi fa l'imprenditore non può essere distante dalla politica".

Così con i giornalisti non si sottrae a commenti sul governo, che "in una situazione super complicata sta facendo bene", "anche sulla manovra". Tranchant, ma neppure quello inedito, il giudizio sulla patrimoniale: una parola che "non mi piace per niente e mi sembra onestamente fuori posto. Come era sbagliatissima l'espressione extra-profitti". Con lo sguardo rivolto a Bruxelles, invece Pier Silvio Berlusconi, parlando "da cittadino, e ancor di più da imprenditore italiano ed europeo", pensa che "di sicuro ciò che è stato fatto fino ad oggi non è sufficiente, ma l'Europa deve riuscire ad esistere, ad agire e dovrebbe difendersi".

Fonte principale: Ansa

Pier Silvio Berlusconi: «Gratitudine per Tajani, ma serve un rinnovamento»