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Aggiornamento - Occhiuto: nessuna nuova corrente in Forza Italia, ma serve una scossa liberale

18 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Occhiuto: nessuna nuova corrente in Forza Italia, ma serve una scossa liberale
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Occhiuto: nessuna nuova corrente in Forza Italia, ma serve una scossa liberale

Aggiornamento delle ore 23:45.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 18/12/2025 13:00.

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«Non è un’iniziativa contro qualcuno (leggi Antonio Tajani) ma per un centrodestra più ambizioso e coraggioso. Vogliamo dare una scossa liberale». E ancora: da qui al congresso di Forza Italia di inizio 2027 «manca un anno e mezzo e in un anno e mezzo succedono un sacco di cose», quindi oggi «una mia candidatura non è all’ordine del giorno». Il presidente della Calabria e vicesegretario Roberto Occhiuto è l’ospite d’onore del convegno “In libertà, pensieri liberali per l’Italia’” organizzato a palazzo Grazioli, in quella che fu la residenza romana del Cavaliere, dall’ex deputato di FI Andrea Ruggieri. Al centro i principali temi di politica economica in chiave liberale. Ad alternarsi diversi esponenti di primo piano dell’imprenditoria, dall’ad di Tim Pietro Labriola (delegato alla transizione digitale di Confindustria), all’ad del gruppo A2A Renato Mazzoncini, al vice presidente di Uber, Tony West (in videomessaggio). Presenti in una sala convegni della stampa Estera gremita anche (tra gli altri) i parlamentari azzurri Dalla Chiesa, Francesco Paolo Sisto, Licia Ronzulli, Claudio Lotito e Alessandro Cattaneo

Il tempismo dell’invito al rinnovamento, avanzato da Pier Silvio Berlusconi alcuni giorni fa (“servono facce nuove in Forza Italia”), e la scelta apparsa subito come fortemente simbolica della sede in cui organizzare l’evento, hanno inevitabilmente alimentato la narrazione di una nuova corrente in vista tra gli azzurri. O addirittura di una scalata alla leadership. Ma Occhiuto smentisce. Anche se lascia chiaramente intendere che oggi di fatto sono state gettate le basi per qualcosa di nuovo nel futuro di Forza Italia. «Nessuno aveva intenzione di organizzare questo convegno per fare una corrente, sono cose polverose che appartengono al passato. Solo il Pd, tra i partiti più masochisti della storia italiana, ha le correnti. Vogliamo dare una scossa liberale al centrodestra per rafforzare la sua ala liberale» assicura.

Quanto alla guida del partito «una mia candidatura al congresso del 2027 non è all’ordine del giorno». E ancora: «Tajani ha svolto una funzione straordinaria, tutti gli siamo riconoscenti, ha permesso a Forza Italia di sopravvivere quando nessuno ci avrebbe scommesso. Tajani, come me e altri, si è dato come obiettivo di portare Forza Italia al 20%» Ma Forza Italia oggi «naviga galleggiando tra l’8 e il 9%». Io vorrei usare la mia esperienza e il mio coraggio per aiutare Tajani e Forza Italia a centrare l’obiettivo» sottolinea.

E i volti nuovi? «Non devono per forza essere della politica. Il mio auspicio è che il partito possa aprirsi a imprenditori, giornalisti, persone che magari non hanno lavorato nei luoghi della politica ma che possono dire e fare molto in politica» aggiunge Occhiuto. Quanto al ruolo dei Berlusconi, «io mi sento e mi vedo spesso con Marina Berlusconi che non c’entra nulla con questa iniziativa: questa iniziativa l’ho voluta io, gliel’ho raccontata ma la responsabilità è esclusivamente mia».

Non solo facce, ma anche idee nuove e un programma rinnovato ha chiesto Berlusconi junior d’intesa con la sorella Marina. E le parole di Occhiuto vanno in questa direzione. La sfida è sui contenuti. Anche perché nel centrodestra a parte «l’ottimo lavoro» di Meloni «non ci sono molti altri fermenti». Eppure, «c’è uno spazio enorme per un partito che voglia riprendere la tradizione liberale e aggiornarla e interpretare un nuovo pensiero liberale. Abbiamo il compito, la fortuna anzi, di poter concludere quello che Silvio Berlusconi ha iniziato in questo Paese» scandisce Occhiuto.

A partire dalla riforma della giustizia. «Fa bene Meloni a non voler politicizzare il dibattito sul referendum. Ma un partito come il nostro deve intestarsi la riforma della giustizia, che è stata una delle bandiere di Silvio Berlusconi, recuperando quel tratto del suo dna garantista che può renderlo attrattivo anche per chi, in passato ha votato dall’altra parte» spiega Occhiuto.

E anche sui diritti civili (tema caro soprattutto alla primogenita del Cavaliere) bisogna aprire una discussione perché «dobbiamo considerare che i giovani che non vogliono votare a sinistra guardano al centrodestra come a una coalizione che ha un approccio esclusivamente conservatore». Così come bisogna pensare a un modello di inclusione dei migranti, che «consenta al nostro Paese di contrastare l’inverno demografico rendendo più semplice l’accesso alla cittadinanza».

Quanto al ruolo dei Berlusconi, «io mi sento e mi vedo spesso con Marina Berlusconi che non c’entra nulla con questa iniziativa: questa iniziativa l’ho voluta io, gliel’ho raccontata ma la responsabilità è esclusivamente mia».

“Coraggio” è una delle parole chiave del discorso di Occhiuto «Io non ho altre ambizioni, il mio ruolo l’ho avuto dai miei concittadini qualche settimana fa. Hanno apprezzato il mio coraggio, e voglio mettere questo coraggio a frutto anche nel nostro partito di centrodestra per costruire una Forza Italia più forte» assicura. E a neanche tre mesi dalla presentazione a Telese del nuovo manifesto per la libertà di Fi, lanciato da Tajani, Occhiuto chiosa: «Non è tempo di lanciare un Manifesto di quello che di più liberale si può fare in questo paese. Oggi inizia un percorso». Non è una candidatura alla leadership, ma il dibattito in Forza Italia è aperto. E nell’agenda di Occhiuto è già segnato un secondo appuntamento come quello di oggi: a febbraio, a Milano.

Lingue parlate: italiano, inglese, francese, spagnolo

Argomenti: politica, migranti, desk online

Fonte principale: IlSole24OreLocal

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