Passa al contenuto

Aggiornamento - L'oro di Bankitalia, asse FdI-Lega. Boccia: 'Rischi per la stabilità'

7 dicembre 2025 di
Aggiornamento - L'oro di Bankitalia, asse FdI-Lega. Boccia: 'Rischi per la stabilità'
Administrator

L'oro di Bankitalia, asse FdI-Lega. Boccia: 'Rischi per la stabilità'

Aggiornamento delle ore 16:30.

Immagine correlata

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 07/12/2025 16:22.

Sale il pressing per assegnare le riserve auree della Banca d'Italia al "popolo italiano". Nonostante l'altolà arrivato nei giorni scorsi dalla Banca centrale europea, l'emendamento alla manovra firmato di Fratelli d'Italia incassa il sostegno della Lega, con il senatore Claudio Borghi, che è anche uno dei quattro relatori della legge di bilancio, pronto a sottoscrivere la proposta, non appena sarà riformulata.

Non sono dunque bastati dubbi sulla "concreta finalità" dell'emendamento espressi nei giorni scorsi dalla Bce che, richiamando i trattati, ha anche ricordato come la detenzione e la gestione delle riserve appartengano alla Banca d'Italia.

All'indomani delle parole dell'Eurotower il governo ha chiarito che il tema è ancora sul tavolo e si lavora ad una riformulazione. Inoltre, secondo quanto riporta Repubblica, in un documento dei tecnici del Mef l'emendamento risulta "segnalato Pcm" (Presidenza del consiglio dei ministri) e avrebbe anche l'avallo della Lega. "Siamo fianco a fianco in una battaglia che va avanti da più di dieci anni e che, se vinta, potrebbe salvare il Paese da un rischio molto superiore persino a quello del Mes", conferma sui social Borghi, spiegando poi di essere pronto a sottoscrivere l'emendamento appena arriverà la formulazione definitiva. Il testo del resto è identico a quello di una sua vecchia proposta di legge, spiega con tanto di foto del documento: "è il MIO ddl del '18 (ribadito in questa legislatura), volete che non lo sottoscriva?".

La mossa preoccupa però l'opposizione. "La normativa europea e nazionale è chiarissima. Nessun governo può 'disporne', né modificarne il regime giuridico con un emendamento simbolico", avverte il capogruppo del Pd in Senato Francesco Boccia. "L'oro della Banca d'Italia non è un salvadanaio del governo", è "un presidio tecnico di stabilità", mette in guardia sui rischi l'esponente Dem: "FdI e Lega dovrebbero sapere che la sola discussione pubblica su un eventuale utilizzo politico dell'oro nazionale è già di per sé destabilizzante". I tempi intanto stringono: per giovedì sono attesi gli emendamenti del governo, dopodiché l'esame della manovra entrerà nel vivo con il voto in commissione Bilancio al Senato.

Molti i temi cui si guarda, compreso quello della rottamazione. La Lega ha tra i suoi emendamenti prioritari quello per ampliare la platea della nuova rottamazione quinquies (ai decaduti della quater) e allargare le maglie della quater (prevedendo il decadimento con due rate non consecutive non pagate, anziché una). Ma in ambienti tecnici si registra qualche dubbio sulle chance a favore della misura. E se da giorni il partito di Matteo Salvini sembrerebbe aver mollato la presa, tra gli alleati FI appare fredda, evidenziando il problema delle coperture. Il tema inoltre non figura tra quelli usciti dall'ultimo vertice di maggioranza sulle modifiche alla manovra. Nell'attesa di capire, la rottamazione quater procede con le sue scadenze. Martedì 9 è il termine ultimo per versare la 10ma rata per i contribuenti in regola e la seconda per i riammessi.

L'Agenzia delle Entrate Riscossione fissa intanto gli obiettivi dell'attività di recupero dalle cartelle esattoriali e dagli avvisi di accertamento esecutivi: incassare complessivamente 41,5 miliardi nei prossimi tre anni. Nella lotta all'evasione, inoltre, la strategia dell'Agenzia guidata da Vincenzo Carbone, appena confermato dal consiglio dei ministri, punta ad aumentare i controlli (270mila nel 2026 con almeno un 20% in più rispetto al 2025), concentrando le verifiche sui contribuenti più a rischio.

Fonte principale: Ansa

Più turisti nei siti Unesco, il 10 dicembre il verdetto sulla cucina italiana