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Aggiornamento - La Russa insiste sul mini-indulto per Natale, la maggioranza frena

3 dicembre 2025 di
Aggiornamento - La Russa insiste sul mini-indulto per Natale, la maggioranza frena
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La Russa insiste sul mini-indulto per Natale, la maggioranza frena

Aggiornamento delle ore 20:02.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 03/12/2025 19:38.

"Un mini-mini-indultino" per Natale che consenta ai detenuti a cui manca poco per estinguere la pena di uscire dal carcere, con l'unica esclusione dei reati contro le Forze dell'Ordine". La ha riproposto il presidente del Senato Ignazio La Russa, che, con i giornalisti a Palazzo Madama, è tornato su quanto da lui proposto ieri alla presentazione del libro di Gianni Alemanno e Fabio Falbo sul sovraffollamento carcerario.

Frena però il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano: "Noi come governo stiamo lavorando in modo intenso perché da qui a due anni, ma i primi risultati già ci sono, si affronti la questione del sovraffollamento carcerario. Per cui il gap esistente adesso, tra circa 53.000 disponibilità rispetto a quasi le 64.000 presenze, contiamo di colmarlo in due anni con un lavoro intenso".

"Questo ovviamente permetterà di svolgere meglio anche le attività di recupero all'interno degli istituti di pena. Ci auguriamo che tutti lavorino con la stessa determinazione - ha sottolineato Mantovano - perché proprio parlando di dipendenze spesso tra la domanda di ammissione a un programma di recupero da parte di un detenuto e la risposta positiva passa un tempo lunghissimo, anche un anno, un anno e mezzo". "Per cui ci auguriamo che i tribunali di sorveglianza si organizzino per essere più celeri", ha spiegato.

Cauto sì da Forza Italia: "Il presidente La Russa affronta un tema, quello della vita in carcere dei detenuti, che abbiamo sempre sostenuto", afferma il deputato azzurro Enrico Costa, vice presidente della commissione Giustizia della Camera. "Saremmo favorevoli alla sensibilità espressa da La Russa e ad un provvedimento che vada nel senso da lui aspicato. Ma ovviamente va prima letto il testo dell'eventuale decreto".

Attacca invece il Pd: "Sono tre anni che non fate niente per il sovraffollamento delle carceri italiane. Anzi lavorate per peggiorarne le condizioni come sta accadendo per esempio negli istituti minorili. Sono tre anni che promettete interventi, avete fatto decreti carceri urgenti e ancora non avete fatto niente. A proposito che fine hanno fatto i provvedimenti per consentire l'accesso alle cure in comunità per i detenuti che hanno dipendenze? E anche stavolta il problema sono i giudici, quelli di sorveglianza. Ma lo sa il sottosegretario che i magistrati di sorveglianza sono solo 233 per 64 mila detenuti e circa 190 istituti penitenziari? Chieda al ministro Nordio se sta facendo qualcosa. La risposta è semplice: niente. Del resto il ministro ritiene che il sovraffollamento serva come deterrente per i suicidi in carcere. Fra l'altro il sottosegretario Mantovano smentisce a sua insaputa il presidente del Senato La Russa che propone un mini indulto. Il solito gioco delle parti all'interno del Governo sulla pelle delle persone", dichiara la deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, rispondendo al sottosegretario Mantovano.

"Credo sia doveroso ascoltare l'appello del presidente La Russa sul tema del sovraffollamento carcerario, che è una emergenza cui ci chiama la Costituzione e rispetto alla quale è necessario far fronte con soluzioni rapide e immediate. Concordo con lo spirito della sua proposta e spero si possa quindi trovare una convergenza ampia a partire da quanto ha dichiarato il presidente del Senato". Così all'ANSA il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Cesare Parodi.

Fonte principale: Ansa

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