La diretta Meloni: “L'Italia non invierà soldati in Ucraina, sugli asset rispettare la legge. Da Mosca proposte irragionevoli” |
Aggiornamento delle ore 16:30.

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 17/12/2025 13:00.
Il focus delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni (prima alla Camera e poi al Senato), in vista del Consiglio Ue di domani, è il sostegno a Kiev. La presidente del Consiglio illustra all’aula le comunicazioni in vista del Consiglio ue di domani. “La Russia si è impantanata in Ucraina in una durissima guerra di posizione a costo di enormi sacrifici”, dice Meloni. È importante quindi “mantenere la pressione economica” su Mosca. In ogni caso, conferma Meloni, “l’Italia non invierà soldati in Ucraina”. Quanto agli asset “trovare una soluzione sostenibile è tutt'altro che semplice”, considerando che “qualsiasi strumento deve sempre rispettare le regole su cui poggia lo stato di diritto'”. Questi alcuni dei punti centrali dell’intervento della presidente del Consiglio che non ha risparmiato stoccate alle forze di oppsozione. Il testo delle stesse comunicazioni è stato consegnato al Senato, dove la discussione è prevista nel pomeriggio.
Meloni a Schlein: “Frigo vuoto? Irresponsabile parlare di masse denutrite”
Meloni: “Se l'uso degli asset non ha base giuridica regaliamo una vittoria a Mosca”
Meloni: “l’Italia non è cheerleader, rafforzare Occidente”
Meloni: “Firmare il Mercosur quando includerà garanzie per gli agricoltori”
Meloni: “Sul bilancio Ue non pagheremo di più per ottenere di meno”
Meloni: “Aperti a ogni soluzione sugli asset ma senza forzature”
Meloni: “Da Mosca pretese irragionevoli sul Donbass”
Meloni a Conte: “Ipocriti, noi risolveremo differenze nel centrosinistra”
"Lei non ha una visione, stare nel mezzo pronti a intestarsi la soluzione che verrà fuori non farà crescere né l'Italia né l'Europa. Parlate delle nostre sensibilità diverse, ma nella risoluzione della maggioranza non c'è scritto nulla sulle armi, che farete? Le invierete? Siete proprio ipocriti, che farete? Noi le risolveremo le nostre diverse sensibilità quando ci presenteremo agli italiani per andare al governo voi dopo tre anni non le avete ancora risolte". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte intervenendo in Aula alla Camera e rivolgendosi alla premier Meloni.
Conte: “Meloni parla di truffa delle mascherine, come fa a tenersi Santanchè?”
"Se cerca la truffa sulle mascherine, perché tiene al suo fianco la ministra Santanchè, indagata per truffa aggravata sui fondi Inps?". Lo ha detto il presidente del m5s, Giuseppe Conte in dichiarazione di voto sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.
Conte a Meloni: “Verrà il momento per un confronto, ora bagno di realtà”
"Con la presidente Meloni avevamo occasione di confrontarci, mi aveva invitato alla sua festa, dal palco di casa sua, ma poi non si è presentata. Sono rimasto solo e adesso si è allontanata. Va bene, però verrà il giorno. Senza contraddittorio, proprio dal palco di Atreju, ne abbiamo sentite di tutti i colori. Abbiamo sentito che avete aumentato gli stipendi degli italiani, che sulla sanità con il vostro governo abbiamo dei record storici. Io non so se la presidente Meloni usa la stessa calcolatrice che si è rotta da Vespa, ma in realtà serve un bel bagno di realtà: gli stipendi reali qui crollano dal 2021 paurosamente; aumenta la spesa militare del 25%". Così il leader M5S Giuseppe Conte intervenendo nell'aula della Camera dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo.
Fratoianni (Avs) a Meloni: “Su antisemitismo non guardi questo lato del Parlamento”
"Qui non c'è nessuno che abbia mai messo in discussione la necessità di mantenere alta la guardia contro l'antisemitismo. Se proprio deve guardare da qualche parte non guardi di qua", dice Nicola Fratoianni (Avs) nell'aula della Camera dopo le comunicazioni della premier.
È il turno del segretario di +Europa, Riccardo Magi : "Lei ha un'idea macchiettistica della politica estera e sta pattinando sulle ambiguità. Voi in Europa volete mantenere il diritto di veto. E volete mantenere l'Ue come alibi di quello che voi non potete e non volete fare".
Meloni: “Pagheremo 200 milioni per la truffa sulle mascherine nel Conte 2”
I toni si alzano. “’Come usate i soldi delle tasche degli italiani?' Una frase che mi fa sempre sorridere quando la pronuncia un esponente del M5S. Ma non parlerò del Superbonus – dice la premier Giorgia Meloni in aula alla Camera rivolgendosi al capogruppo del M5S Riccardo Ricciardi – Vi dico - prosegue - che il governo è stato condannato a risarcire 200 milioni di euro a una società che durante la pandemia era stata esclusa dall'importazione delle mascherine. Perché erano state scelte società che non avevano esperienza né caratteristiche, che avevano importato mascherine senza certificazione. Una truffa allo Stato, ma anche un rischio di agevolare la diffusione del Covid visto che quelle mascherine sono state distribuite anche alle forze di polizia". "Non accettiamo lezioni", aggiunge Meloni.
M5S a Meloni: “Il problema è che spendete i soldi degli italiani”
"L'anno scorso, in questo stesso giorno, erano arrivati 65.100 migranti. Quest'anno ne sono arrivati 65.400. Quindi stanno 'aumentando' con buona pace del vostro 'i centri in Albania funzioneranno'. Ma il problema non è nemmeno tanto che non sapete scrivere le leggi. Il problema è che spendete i soldi degli italiani – commenta Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera – Il prolungato suicidio della politica europea seguito all'invasione russa in Ucraina ha lasciato spazio agli affaristi, e nel fare affari Trump è imbattibile. Il problema è una presidente del Consiglio che ha detto ripetutamente di voler 'scommettere sulla vittoria militare dell'Ucraina’ e che la scommessa l'ha fatta sulla pelle degli ucraini e della nostra economia. Questa guerra è già costata 187 miliardi di costi diretti dell'unione europea". E ancora. "Meloni fa parte a pieno titolo di una classe politica europea - aggiunge Ricciardi - che ha approfittato di questa tragedia per cambiare il dizionario della politica Ue. Da allora in poi la parola d'ordine è diventata il 'riarmo'”.
Meloni: “Gli italiani si chiedano perché all'opposizione serve mentire”
"La gran parte delle cose che ho sentito in quest'aula, delle accuse mosse al governo non rispondevano a verità – attacca la premier Giorgia Meloni in aula alla Camera – L'unica cosa che posso dire, non alla maggioranza e non all'opposizione, ma a quegli italiani che dovessero guardarci da casa è: chiedetevi perché l'opposizione ha bisogno di mentire".
Meloni: “Grillini pacifisti ma fuori dalle Camere lobbisti per le armi”
Adesso la premier Giorgia Meloni si rivolge ai 5S. "I colleghi grillini si scoprono pacifisti oggi ma quando erano al governo furono approvati 22 schemi di decreti ministeriali per 9-10 miliardi per le armi, 12,5 miliardi di euro per ammodernare la difesa poi portati a 25 miliardi. Ma la cosa che mi ha stupito e divertito nelle ultime settimane è un'altra: una volta fuori dal parlamento diversi esponenti di questo movimento pacifista sono diventati lobbisti nel settore della difesa – commenta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue – Le vostre armi sono 'orribili macchine per uccidere e fare orfani e vedove' si indignava una volta una vostra collega finita a fare la lobbista".
Meloni a Schlein: “Frigo vuoto? Irresponsabile parlare di masse denutrite”
Il tema del caro vita “ci sta particolarmente a cuore, ma rispetto ad alcune dichiarazioni sul frigorifero vuoto penso che sia irresponsabile raccontare l'Italia come se fosse un Paese che ha masse di persone denutrite, sottonutrite per mancanze di derrate alimentari". La premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, si riferisce, senza citarla, a una dichiarazione dei giorni scorsi della segretaria del Pd Elly Schlein . "L'argomento è troppo serio per essere trattato così ma anche qui i dati aiutano, sono quelli della Fao sulla prevalenza della sicurezza alimentare moderata o grave: nel 2024 era dell'1,3%, quando siamo arrivati al governo era del 2,2%. Non è tutto merito nostro, collega - ha continuato Meloni rispondendo a un deputato di opposizione -, gli sforzi che il governo sta facendo piano, piano invertono la tendenza. Dire che il governo si dovrebbe vergognare per dati tutti migliori di quando eravate al governo voi... Non so cosa dovrebbe fare chi oggi è all'opposizione, atteso che la situazione era peggiore".
Tensione in aula sulle tasse. Meloni: “Se volete facciamo simposio”
"Se volete facciamo un simposio... ma siccome siamo in Parlamento le cose o si dicono come stanno o si studia", le parole della premier Giorgia Meloni , durante le repliche, in risposta agli interventi di alcuni esponenti delle opposizioni sul tema della pressione fiscale, che "sale perché sale il gettito", sottolinea. Le forze di minoranza rumoreggiano, tanto da incassare i richiami del presidente Fontana .
Meloni: “La pressione fiscale aumenta perché aumenta il gettito”
"Sul presunto aumento della pressione fiscale, non faccio nessun gioco delle tre carte”, dice la premier Giorgia Meloni in replica – La pressione fiscale sale, certo, perché sale il gettito fiscale. Ma il gettito fiscale non sale solamente nel caso in cui aumentino le tasse su lavoratori e famiglie. La cause dell'aumento del gettito fiscale sono molte, tra cui il fatto che oggi lavora un milione di persone in più".
Meloni: “Salvini? La Russia è meno forte di quanto Mosca racconti”
"Io penso che la realtà sul campo in questi quasi quattro anni abbia dimostrato che la Russia è meno forte di quanto abbia voluto raccontare”, sostiene la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo al deputato Luigi Marattin che nel suo intervento aveva chiesto alla presidente del Consiglio di commentare le recenti dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini . "Certo che quando è iniziata - aggiunge - era una guerra impari ma il lavoro che noi abbiamo fatto racconta una storia un po’ diversa rispetto a quella per cui non c'era niente da fare. Come ho sentito più volte dire dal M5S. Sono obiettivi che sono stati raggiunti con il sostegno occidentale. Penso che dovremmo essere consapevoli del nostro peso negli obiettivi che sono stati raggiunti in questi anni".
Meloni alle opposizioni: “Cinque risoluzioni, nemmeno riuscite a chiarire se siete alleati”
"Non vi riuscite a chiarire se siete alleati oppure no, uno dice sì e l'altro risponde non è vero: mi rendo conto che sulla politica estera sia ancora più complesso". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera incalza le opposizioni osservando che ci sono "cinque risoluzioni per cinque partiti".
Meloni: “Se l'uso degli asset non ha base giuridica regaliamo una vittoria a Mosca”
"Io dico sì se la base giuridica è solida. Lei mi dice che devo dire sì perché la base giuridica è solida. Non siamo d'accordo. Non perché siamo amici di Putin ma per l'esatto contrario: se la base giuridica di questa iniziativa non fosse solida, noi regaleremmo alla Russia la prima vittoria vera dall'inizio del questo conflitto – detto la premier Giorgia Meloni alla Camera rispondendo a Piero De Luca del Pd – Bisogna sì puntare a utilizzare gli asset sovrani russi perché è giusto che sia la Russia a ripagare per la guerra di aggressione che ha mosso ma - puntualizza - bisogna essere sicuri di fare la cosa giusta".
Meloni al Pd: “Rischio irrilevanza Ue, finora ha seguito le vostre ricette”
"Sulla cornice siamo d'accordo, sulle ricette abbiamo idee diverse dalle vostre", risponde la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, al dem Piero De Luca a proposito della necessità di "rilanciare il ruolo dell'Europa". "Il punto è che non siamo d'accordo su come si faccia ma sul fatto che abbia bisogno di essere rafforzata siamo tutti d'accordo. Se siamo d'accordo che ora l'Ue ha bisogno di cambiare perché "rischia l'irrilevanza, finora quella stessa ha seguito le ricette che venivano dalla vostra parte politica, chiedere di rafforzarla e andare avanti con soluzioni che non hanno funzionato secondo me è sbagliato".
Meloni: “l’Italia non è cheerleader, rafforzare Occidente”
"Vi ho detto mille volte che non considero che il ruolo dell'italia in politica estera debba essere un ruolo da cheerleader. Non è questione di 'stare con', è questione di costruire delle prospettive strategiche – afferma la premier Giorgia Meloni nel corso delle repliche alla Camera al suo intervento in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre – L'Italia è in Europa e vuole rafforzare l'occidente".
Iniziate le repliche di Meloni dopo il dibattito
Terminato il dibattito, nell’aula della Camera prende di nuovo la parola la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista della riunione del consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.
Bonelli (Avs) a Meloni: “Sta chattando, non la voglio disturbare”
"Presidente, sta chattando. Non voglio disturbarla...". Angelo Bonelli , in aula alla Camera, ha “riprende” Giorgia Meloni richiamando l'attenzione della premier nel corso del suo intervento sulle comunicazioni a Montecitorio in vista del Consiglio Ue.
Bonelli a Meloni (Avs): “Lei è la regista del declino Ue”
Prosegue Angelo Bonelli di Avs, sempre rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni : “Lei è la regista del declino dell'Ue, con il suo no alla riforma europea per eliminare il veto è diventata la migliore alleata di Putin e Trump che non vogliono un'Europa forte". Bonelli sposta i riflettori su Gaza: "Fa freddo e le baraccopoli sono inondate dall'acqua. Da parte sua oggi come ieri non abbiamo sentito una parola per dare la responsabilità al governo criminale di Netanyahu ". C'è un "orrore che si perpetua anche grazie alla complicità politica del suo governo. Non siete in grado di dire una sillaba. Non usate l'antisemitismo come alibi per coprire le nefandezze di un governo. Noi siamo sempre contro ogni forma di antisemitismo e razzismo". E "non strumentalizzi Abu Mazen - aggiunge -, lui le ha chiesto una cosa, riconoscere lo stato di Palestina, e voi non lo fate".
Bonelli (Avs) a Meloni: “Ad Atreju rancorosa, sa che ci stiamo attrezzando”
Tocca ora a Angelo Bonelli . "Ad Atreju l'ho vista un po' rancorosa nell'attaccare l'opposizione, sarà mai che sta vedendo che nel Paese l'opposizione non solo si sta organizzando, ma si sta attrezzando per mandare lei all'opposizione", dice il coportavoce di Avs intervenendo in aula alla Camera dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni sul prossimo Consiglio europeo.
Provenzano (Pd) a Meloni: “O patriota o vassalla, i suoi silenzi sono un problema per l’Italia”
"Ci ha abituato a urla e a silenzi, presidente Meloni, e sono stati molti in questi anni, a volte imbarazzati. Le sparate di un vicepremier in cerca di popolarità per lei sono folklore? Affari vostri, ma quando viene elogiato dal governo russo, lo stesso governo che attacca il Presidente della Repubblica, non è più un problema della maggioranza, è un problema dell'Italia, anche suo". Così interviene il responsabile Esteri del Pd Peppe Provenzano in aula alla Camera dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni sul prossimo Consiglio europeo. "Oggi di fronte agli attacchi di Trump, i suoi silenzi invece appaiono compiaciuti: pensa di trarre vantaggio dall'ambiguità, ma nei momenti decisivi della storia non è mai stato così e non sarà così nemmeno per lei - ha aggiunto - Non è facile governare un cambiamento storico di tale portata nelle relazioni transatlantiche, per nessuno, certo non per lei che sulla scommessa trampiana ha puntato tutto. Gli Stati Uniti devono restare un alleato fondamentale? D'accordo, ma lo dice a noi, lo dica a Trump, negare l'evidenza come ha fatto oggi non è un insulto alla nostra intelligenza, lo è anche alla sua. O patriota o vassalla, presidente, le due cose insieme non stanno insieme. Guardi, io lo so che adesso lei prepara la sua replica perdendo al solito l'equilibrio che dovrebbe caratterizzare il suo ministero, ma qui non si tratta della sua persona, si scansi ogni tanto, non c'è solo lei, c'è l'Italia", ha concluso.
Marattin (Pld): “Meloni dica se condivide parole 'Salvinovsky'”
Provoca il deputato e segretario del Partito Liberaldemocratico, Luigi Marattin , nel suo intervento in aula alla Camera: "Presidente Meloni, la conosco come una donna che non fugge dinanzi a nulla, le farò perciò una domanda scomoda. Ho ascoltato nel suo discorso frasi che condivido, come ad esempio il fatto che la Russia, dall'inizio del conflitto, ha conquistato solo l'1,45 del territorio ucraino. Presidente, allora cosa pensa delle frasi del suo vicepremier Matteo 'Salvinovsky' che paragona le azioni dell'Europa a difesa dell'Ucraina alle guerra di invasione di Hitler e Napoleone alla Russia? Mi dica, presidente, ne ho diritto come cittadino, se il mio governo condivide le affermazioni del suo vicepremier oppure pensa che quelle stesse affermazioni siano una vergogna, in bocca a un leader di paese occidentale", conclude Marattin.
Lega: “Il governo sostiene la nostra linea, Ue sia prudente e segua la via degli Usa”
"Siamo contenti, il governo sostiene la linea della Lega sul no all'invio di uomini in Ucraina – dice il deputato della Lega Alessandro Giglio Vigna intervenendo in aula alla Camera – Invitiamo i paesi europei, invitiamo l'Europa, alla prudenza: l'Europa segua la via degli Stati Uniti. Sulla strada per la pace, non seguire la via degli Stati Uniti vuol dire indebolire il blocco occidentale, indebolire i tentativi del Presidente Trump di arrivare a una pace giusta e a una pace duratura".
FdI: “Per l'Ucraina serve Ue più forte e collaborazione con gli Usa”
Per FdI prende la parola il deputato Giangiacomo Calovini : "Siamo vicini a Kiev e alla martoriata popolazione ucraina, ma la guerra è un banco prova per l'Ue stessa. Dopo 4 anni" di conflitto "il rischio più insidioso non è solo escalation ma una stanchezza che risulterebbe pericolosa sul piano storico". "La pace è certo il nostro obiettivo, Italia c'è sempre stata e ci sarà", "in stretta collaborazione con l'altra sponda dell'atlantico. Occorre una visione comune" e una "Europa più forte e più coesa, conclude.
FI: “Fermi nell'affiancare Kiev nella lotta per la libertà”
"Noi dobbiamo rimanere sempre fermi nell'affiancare l'Ucraina nella sua lotta per la libertà", sostiene Isabella De Monte , deputata di FI, durante la discussione generale alla Camera sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni .
Pd a Meloni: “Stop all’ambiguità su asset russi, non la imbarazza Salvini?”
"Se vuole la pace rafforzi l'Ue! In questo quadro non ci possono essere ambiguità nel sostegno all'Ucraina. Abbandonare il riferimento al pieno sostegno anche militare all'Ucraina è un errore storico clamoroso. È inaccettabile che le posizioni filoputiniane della Lega stiano facendo breccia. Presidente, non la imbarazza neanche un pò il plauso della Zakharova al vicepremier Salvini ? Come fate a governare insieme?", chiede Piero De Luca , per il Pd, durante la discussione generale alla Camera sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni . "Non possiamo tollerare ambiguità sugli asset russi, noi riteniamo decisivo un utilizzo legalmente fondato dei beni russi congelati, è pronta a sostenere questa battaglia?", aggiunge.
Risoluzione Avs: stop armi a Kiev e utilizzo asset russi
Sono in tutto 12 gli impegni per il governo contenuti nella risoluzione a firma Avs, presentata alla Camera sulle comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio Ue. Avs chiede al governo di "lavorare attivamente per la fine della guerra in Ucraina, attraverso un accordo di pace duraturo e globale che affronti le cause profonde del conflitto e che sia fondato sui principi dell'Atto finale di Helsinki e della Carta delle Nazioni Unite, compresi la sicurezza collettiva, la moderazione militare e gli impegni di disarmo". Inoltre, per Avs il governo deve "esplorare diverse soluzioni per contribuire alla ricostruzione dell'Ucraina che, nell'ambito di un accordo di pace devono includere il contributo della Russia al pagamento dei costi, lavorare per la cancellazione del debito estero dell'Ucraina e verificare l'eventuale utilizzo degli asset Russi nell'ambito della fase di negoziazione; lavorare affinchè un auspicato accordo di pace tra Ucraina e Russia includa garanzie di sicurezza effettive escludendo ogni dispiegamento di contingenti militari Nato o di paesi Ue". Tra i vari impegni, Avs chiede poi di "prospettare la fine della fornitura nazionale di equipaggiamento militare all'Ucraina e a sollevare in Consiglio europeo la necessità di interrompere anche il ricorso all'European Peace Facilty a questo fine" e ritiene di percorrere la "necessaria strada per la creazione di una difesa comune europea attraverso un progressivo coordinamento e razionalizzazione della spesa militare e una progressiva autonomia dalle alleanze militari esistenti". Infine, "vigilare sul mantenimento del cessate il fuoco a Gaza, per l'effettivo rispetto del diritto internazionale umanitario e affinchè giungano tutti gli aiuti necessari alla popolazione palestinese, nonchè a contribuire alla costruzione di un percorso di pace duraturo e giusto con il pieno coinvolgimento del popolo palestinese" e "riconoscere lo Stato di Palestina".
In corso alla Camera il dibattito sulle comunicazioni della premier Meloni
È in corso nell'Aula della Camera il dibattito successivo alle comunicazioni rese dalla premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue. Sono iscritti a parlare in discussione generale 15 deputati e durerà circa due ore. Dopodichè si svolgeranno le repliche della presidente del Consiglio, le dichiarazioni di voto e il voto sulle risoluzioni, per terminare intorno alle 17.
Testo delle comunicazioni consegnato al Senato
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni , ha consegnato al Senato il testo delle sue comunicazioni, che aveva illustrato poco fa alla Camera, in vista del prossimo Consiglio europeo. Entrata in Aula, Meloni si è limitata a ringraziare il presidente del Senato consegnando il testo in vista del dibattito, che prenderà il via indicativamente verso le 16.30.
Terminate le comunicazioni di Meloni, seduta sospesa
Si sono concluse alla Camera le comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni , in vista del Consiglio europeo di Bruxelles del 18 e 19 dicembre. La seduta è stata sospesa e riprenderà alle ore 13 per consentire alla premier di trasmettere il testo del suo intervento al Senato.
Meloni: “Vado in Ue con le spalle coperte dal Parlamento e dal sistema Italia”
"È un Consiglio europeo denso di sfide che approcceremo con grande responsabilità – osserva la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre – La forza del mandato che il Parlamento mi ha conferito mi ha consentito di svolgere questo ruolo con le spalle coperte non soltanto da un voto parlamentare ma da ciò che l'Italia rappresenta. L'Italia esiste e conta in Europa non per gentile concessione di qualcuno ma per la straordinaria forza del suo tessuto sociale ed economico. Porto con me questa forza a Bruxelles con orgoglio e responsabilità".
Meloni: “Firmare il Mercosur quando includerà garanzie per gli agricoltori”
"Riteniamo che firmare l'accordo" sul Mercosur, aggiunge la premier Giorgia Meloni , "nei prossimi giorni come ipotizzato sia ancora prematuro, è necessario attendere che il pacchetto di misure aggiuntive a tutela del settore agricolo sia perfezionato e allo stesso tempo illustrarlo e discuterlo con i nostri agricoltori. Non significa che l'Italia intende bloccare o opporsi ma intende approvare l'accordo solo quando include adeguate garanzie reciprocità per il nostro settore agricolo. E sono molto fiduciosa che con l'inizio del prossimo anno tutte queste condizioni possano verificarsi", la precisazione durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.
Meloni: “Il modello Albania funzionerà, piaccia o no alla sinistra”
Sempre sui centri migranti in Albania, la premier Giorgia Meloni lo ripete ancora: "Il modello Albania, a cui molti altri Paesi europei guardano con grande interesse, funzionerà e ci aiuterà a ridurre ulteriormente i flussi irregolari ed esercitare la deterrenza necessaria al contrasto del traffico di esseri umani. Piaccia o no alla sinistra, di ogni ordine e grado".
Meloni: “Quadro Ue solido mette al riparo piano Albania da toghe politicizzate”
"Un quadro più solido ci consentirà di mettere al riparo iniziative nazionali di grande importanza come i centri in Albania da pronunce ideologiche di certa magistratura politicizzata che ne hanno bloccato l'attuazione ostacolando l'azione di contrasto da parte del governo all'immigrazione illegale di massa", dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue parlando dei centri migranti in Albania.
Meloni: “Tregua fragile in Medio Oriente, ognuno faccia la sua parte”
"Il Piano di pace del presidente Trump ha avuto il grande merito di porre fine al conflitto a Gaza. Un conflitto che aveva provocato un numero di vittime civili e una crisi umanitaria ingiustificabili, che non lasciano indifferente nessuno di noi – commenta la premier Giorgia Meloni – Ma si tratta di una tregua fragile e di un percorso complesso e ambizioso, e credo che ogni persona di buona volontà, chiunque abbia sinceramente a cuore il futuro di Israele e della Palestina, e la stabilità in una regione così strategica, sia chiamato a fare la sua parte per consolidare la cessazione delle ostilità, che possa durare nel tempo e aprire la strada alla stabilizzazione a lungo termine della Striscia, fino a realizzare la prospettiva dei due stati".
Meloni: “Abu Mazen ci ha chiesto un impegno forte e non ci sottrarremo”
"L'invito a partecipare al summit di Manama" del Consiglio di cooperazione del Golfo "come ospiti d'onore è anche un riconoscimento, da parte di quei leader, dell'impegno fondamentale, che l'Italia ha dimostrato negli sforzi per riportare la pace a Gaza. Un riconoscimento che viene anche dagli Stati Uniti, con un apprezzamento specifico per quanto fatto negli anni dai nostri carabinieri nella formazione delle forze di sicurezza palestinesi, come da Israele, che sa di trovare nell'Italia un partner che, in questi anni difficili, ha sempre tenuto la barra dritta, richiamando le troppo spesso dimenticate responsabilità di Hamas nel conflitto, a partire proprio dall'efferato attacco del 7 ottobre 2023", dice la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue. "Ma è un ruolo, quello dell'Italia, che è cercato e voluto anche da parte palestinese. Pochi giorni fa - continua -, ho ricevuto qui a Roma il presidente Abu Mazen , per la seconda volta in poco più di un mese. Il presidente palestinese ha chiesto, con convinzione, un impegno italiano forte e ambizioso, nei passaggi necessari a fissare il piano di pace proposto dagli Stati Uniti e sottoscritto da tutti i protagonisti. E io credo che l'Italia non si debba sottrarre a questo impegno, che le viene richiesto da più parti, in un momento tanto decisivo".
Meloni: “La conferenza sulla ricostruzione a Gaza probabile a inizio 2026”
"Abbiamo già approvato un primo pacchetto di aiuti, che intendiamo, ora, integrare ulteriormente per portare un credibile impegno italiano alla conferenza sulla ricostruzione che dovrebbe svolgersi all'inizio dell'anno prossimo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue a proposito del piano di pace per Gaza.
Meloni: “Sul bilancio Ue non pagheremo di più per ottenere di meno”
"La proposta della Commissione prevede maggiori contributi e minori allocazioni a politiche tradizionali per noi fondamentali come la Politica agricola comune e la Politica di coesione – dice ancora la premier Giorgia Meloni alla Camera – Lo dirò senza giri di parole: non accetteremo di pagare di più per ottenere di meno".
Meloni alle opposizioni: “Anche Abu Mazen è complice di genocidio?”
"Vorrei chiedere a chi ha vergognosamente sostenuto che il governo fosse complice di genocidio, se si reputa che anche il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese lo sia, vista la considerazione e l'amicizia che continua a dimostrare nei confronti di questo governo", commenta la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.
Meloni: “Basta distinguo e reticenze su condanna antisemitismo”
"Sulla condanna dell'antisemitismo non ci possono essere più distinguo e reticenze distingue e reticenze antisemitismo e cancellazione stato di Israele”, afferma la premier Giorgia Meloni durante le comunicazioni alla Camera.
Meloni: “Un rischio per l'Italia le predicazioni violente degli imam”
"Alla politica spetterebbe il compito di preservare la Repubblica dai rischi per la propria sicurezza inclusi quelli derivanti dalle predicazioni violente di autoproclamati imam che come nel caso di Shahin fanno apologia del 7 ottobre – commenta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – Un impegno che dovrebbe valere per tutte le istituzioni, magistratura compresa. A nessuna sfugga la sfacciata ipocrisia di cui nelle stesse ore riesce a chiedere la censura delle case editrici e rivendicare la libertà di espressione per chi inneggia al 7 ottobre".
Meloni: “Aperti a ogni soluzione sugli asset ma senza forzature”
"Siamo aperti a tutte le soluzioni, e intendiamo privilegiare quella che meglio può garantire questo equilibrio" tra sostegno a Kiev e rispetto di "legalità, sostenibilità e stabilità finanziaria". Ma "si tratta decisioni complesse, che non possono essere forzate", sono ancora le parole della premier Giorgia Meloni alla Camera.
Meloni: “Il collasso di Kiev sarebbe un danno per tutti noi”
Al Consiglio europeo ci sarà il "dibattito sulle modalità con cui l'Ue è chiamata a reperire le risorse per aiutare finanziariamente l'Ucraina, per evitare un collasso che rappresenterebbe un danno per tutti noi. Sono scelte politiche che richiedono visione e responsabilità. In gioco non c'è solo la dignità, la libertà e l'indipendenza dell'Ucraina ma anche la sicurezza europea nel senso più ampio del termine", osserva la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.
Meloni: “Intendiamo chiedere chiarezza rispetto ai rischi connessi all’utilizzo degli asset russi”
"Intendiamo inoltre chiedere chiarezza rispetto a possibili rischi connessi alla proposta di utilizzo della liquidità generata dall'immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli di ritorsione o legati a nuovi pesanti fardelli rispetto ai bilanci nazionali. Lo voglio ribadire in un momento in cui il Governo è impegnato con serietà e determinazione a portare l'Italia fuori dalla procedura per deficit eccessivo – dice la premier Giorgia Meloni in aula alla Camera nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre – Oggi come ieri abbiamo dovuto ricercare la soluzione più efficace per preservare l'equilibrio tra la fornitura di un'assistenza completa all'Ucraina da un lato e il rispetto del principio dei principi di legalità, sostenibilità e stabilità finanziaria e monetaria dall'altro".
Meloni: “Decisioni sugli asset possono essere prese solo dai leader Ue”
"L'Italia ha deciso di non far mancare il suo appoggio al regolamento" sugli asset russi congelati , aggiunge la premier Meloni in aula, ma "senza avallare alcuna decisione sul loro utilizzo. Lo ha fatto non condividendo il metodo utilizzato, perché non ci siano dubbi sul sostegno del governo italiano all'Ucraina e ha ribadito un principio fondamentale: decisioni di questa portata giuridica, finanziaria e istituzionale come l'eventuale uso degli asset congelati non possono che essere prese a livello dei leader".
Meloni: “Cordoglio e vicinanza all’Australia e alla comunità ebraica”. Tutta l’aula in piedi per applaudire
Meloni ricorda la recente strage di Sidney. "Permettetemi di ribadire il cordoglio del governo per il brutale attacco antisemita a Sidney, la nostra vicinanza al popolo australiano e alla comunità ebraica presa di mira da terroristi probabilmente affiliati all'ISIS, il nostro pensiero alle molte vittime e ai molti feriti", sottolinea la premier Giorgia Melon i nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Europeo del 18-19 dicembre. Tutta l’aula in piedi, anche il centrosinistra, ad applaudire.
Meloni: “Pressione economica su Russia rispettando lo stato di diritto”
"L'Italia resta impegnata anche a mantenere una pressione economica sulla Russia", "qualsiasi strumento di sostegno a Kiev" deve "sempre rispettare i nostri valori e le regole su cui poggia lo stato di diritto", aggiunge la premier Giorgia Meloni nelle comunicazione alla Camera.
Meloni: “Tutt'altro che semplice una soluzione sostenibile sugli asset”
Il Consiglio Ue, prosegue la premier Meloni parlando della decisione sull'eventuale uso degli asset russi congelati, "è chiamato ad assicurare la continuità del sostegno finanziario" all'Ucraina con la "soluzione più sostenibile per i Paesi membri nel breve e lungo periodo. Trovare una soluzione sostenibile - aggiunge - sarà tutt'altro che semplice".
Meloni: “Territori lo scoglio più difficile per la trattativa di pace
La questione dei territori è "lo scoglio più difficile da superare per la trattativa. Tutti dovremmo riconoscere la buona fede" di Volodymyr Zelensky "che è arrivato a proporre un referendum", ipotesi "respinta dalla Russia", osserva la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue. "Ogni decisione - ribadisce - dovrà essere presa tra le parti e nessuno può imporre da fuori la sua volontà".
Meloni: “Dalla Russia nessuna volontà di contribuire a processo di pace”
Continua Meloni in aula: "Il processo negoziale è in una fase in cui si sta consolidando un pacchetto che si è sviluppato su tre piani paralleli. È chiaramente una trattativa estremamente complessa, che per arrivare a un compimento non può che prescindere dalla volontà della Russia di contribuire al percorso negoziale in maniera equa, credibile e costruttiva. Purtroppo ad oggi tutto sembra raccontare che questa volontà non sia ancora maturata. Lo dimostrano i continui bombardamenti in Ucraina", spiega la premier nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.
Meloni: “L’Italia non invierà soldati in Ucraina”
Per le garanzie di sicurezza all'Ucraina c'è tra l'altro "l'ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale ucraina guidata dai volenterosi con la partecipazione volontaria dei paesi: approfitto per ribadire che l'Italia non intende inviare soldati in Ucraina", ha aggiunto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.
Meloni: “La Russia si è impantanata, manteniamo pressione”
È importante "il mantenimento della pressione sulla Russia" che, a differenza di quanto dice la propaganda, "si è impantanata in una durissima guerra di posizione a costo di enormi sacrifici. Questa difficoltà è l'unica cosa che può costringere Mosca ad un accordo". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell'Aula della Camera.
Meloni: “Non abbandoniamo Kiev nella fase più complicata”
"Manteniamo chiaro che non intendiamo abbandonare l'Ucraina nella fase più delicata degli ultimi anni", dice la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue, parlando dell'esito del vertice di Berlino con gli altri leader europei e i negoziatori americani.
Meloni: “Da Mosca pretese irragionevoli sul Donbass”
Nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre, la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera parla di una mancanza di volontà della Russia "di contribuire al percorso negoziale" per la pace in Ucraina. "Lo dimostrano i continui bombardamenti su città e infrastrutture ucraini, nonché sulla popolazione inerme, e lo confermano le pretese irragionevoli che Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori. La principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi", aggiunge.
Pd vota la sua risoluzione e valuta di astenersi su quelle delle altre opposizioni
Il Pd vota la propria risoluzione sulle comunicazioni in Parlamento della premier Meloni in vista del Consiglio Ue e si astiene su quelle delle altre opposizioni, a meno che l'eventuale votazione per parti separate non porti ad accordi politici differenti con gli altri gruppi. È l'orientamento emerso nel corso dell'assembla dei gruppi parlamentari dem di Camera e Senato a Montecitorio in vista della seduta di oggi.
Meloni alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio Ue
La premier Giorgia Meloni è arrivata alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Tra comunicazioni, dibattito, repliche, dichiarazioni di voto e voto sulle risoluzioni l'«ula di Montecitorio sarà impegnata fino a verso le 17.
Risoluzione M5S: no a confisca definitiva e utilizzo asset russi
"Alla luce della manifesta insostenibilità della misura in relazione al rispetto del diritto internazionale e del diritto dell'Unione europea, a non supportare - in sede di Consiglio europeo e nei consessi internazionali competenti - l'ipotesi della confisca definitiva e dell'utilizzo degli asset sovrani della Federazione Russa nonché dei beni di soggetti terzi congelati detenuti in Europa, scongiurando in questo modo il rischio che l'attuale quadro di incertezza giuridica possa degenerare nel ricorso ad ingenti fondi pubblici europei per far fronte ad eventuali risarcimenti a carico dell'Unione, così come in possibili misure ritorsive economiche-finanziarie nei confronti di aziende nazionali e di privati cittadini". È quanto si legge nella risoluzione M5S in vista delle comunicazioni di Giorgia Meloni sul Consiglio europeo.
Risoluzione Pd: sostegno a Kiev, anche usando i beni russi congelati
La risoluzione del Pd, in discussione oggi alla Camera, chiede di "scegliere senza esitazioni e ambiguità, di fronte alle minacce globali e alle sfide continue rappresentate dall'amministrazione americana, l'interesse europeo". Altro impegno è "ribadire la ferma condanna" della "aggressione russa dell'Ucraina e a continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine, mediante tutte le forme di assistenza necessarie" e anche "attraverso un utilizzo legalmente fondato dei beni russi congelati". I dem rimarcano l'esigenza di un ruolo dell'Ue per una pace "giusta e sicura".
Fonte principale: Repubblica Ita Local