La cucina italiana patrimonio dell'umanità Unesco
Aggiornamento delle ore 19:45.

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 10/12/2025 19:28.
Una miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie, un mosaico di tante diversità da cui nasce e si sprigiona la forza del made in Italy a tavola: la cucina italiana entra ufficialmente nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell'umanità
. A deliberarlo, all'unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell'Unesco, riunito a New Delhi, in India. È la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. L'annuncio è stato accolto da un lungo applauso in sala.
E in Italia i festeggiamenti hanno attraversato tutta la giornata culminando con l'accensione al Colosseo. In una telefonata tra il Capo dello Stato e il ministro dell'Agricoltura, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha espresso il proprio compiacimento per un successo che rafforza il prestigio italiano nel mondo.
Un "formidabile ambasciatore" la cucina italiana, ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che "accompagna il turismo, arricchisce l'offerta culturale italiana e annuncia in tutto il mondo il desiderio di essere presente nei tanti luoghi e tra le persone che rendono l'Italia una comunità". Presente a Nuova Dehli il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo il quale il traguardo "riflette l'impegno più ampio del Governo nella salvaguardia del nostro patrimonio agroalimentare e nella promozione della cucina e della nostra filiera di imprese agroalimentari come strumento di dialogo, cooperazione, solidarietà e pace".
L'annuncio è stato accolto con grande gioia da parte degli chef come Massimo Bottura, Allessandro Circiello, Massimo Oldani, Niko Romito. Non è mancata però qualche voce fuori dal coro, come quella di Arrigo Cipriani, per cui "non esiste una possibile generalizzazione della cucina italiana" fatta di tanti prodotti e cotture di ogni tipo. Il riconoscimento, ha detto Cipriani "è vago". Avrebbe visto meglio un riconoscimento alle trattorie. Ma per Slow Food viene invece valorizzata la biodiversità e l'artigianalità. E poi c'è chi, come Gianfranco Vissani, prende spunto per affondare contro la cucina molecolare: "Un segnale forte che riporta al centro il senso stesso del mangiare, lontano da mode effimere e tecnicismi esasperati". Esulta tutto il mondo agricolo, da Confagricoltura, a Coldiretti, in campo anche con i cuochi contadini, a Cia-Agricoltori Italiani, a Copagri a Confcooperative Fedagripesca in questo caso per la valorizzazione delle filiere. Premiata la qualità per Fipe, Federalimentare, Confocommercio, Union Food. Bene anche per il mondo del vino: "Un riconoscimento alla 'carriera', ma con ancora lunghi secoli davanti", ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi.
Dietro alla tradizione anche sviluppo e turismo. Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al Question Time alla Camera, ha sottolineato che la Cucina italiana "vale 251 miliardi di euro, con una crescita del +4,5% annuo" e rappresenta oggi "il 19% del mercato globale dei ristoranti. Nel 2024 il turismo enogastronomico ha generato un business affari pari al 40,1 miliardi di euro, con una crescita del +12% rispetto al 2023 +49% rispetto al 2016". Riconoscimento anche per frenare l'Italian Sounding, ha detto a 5 minuti di Bruno Vespa e poi a Porta a Porta ha riferito che il primo a complimentarsi è stato il ministro francese. La cucina italiana "negli anni - ha spiegato dal canto suo Pier Luigi Petrillo, curatore del dossier di candidatura, direttore della Cattedra Unesco all'Università Unitelma Sapienza di Roma e professore di Cultural heritage and food alla Luiss Guido Carli - ha assorbito di tutto e poi ha creato originalità. "Il dossier è stato difficile e complesso - ha proseguito Petrillo che subito dopo l'annuncio si è collegato con l'Assemblea di Confagricoltura - perché è la prima volta al mondo che l'organizzazione delle Nazioni Unite del settore di cultura, riconosce come patrimonio dell'umanità una cucina nella sua interezza, con i suoi valori, con le sue differenze. C'era una grossa competizione ma ce l'abbiamo fatta".
Sono stati 60 i dossier in valutazione provenienti da 56 Paesi. Ringraziamenti vanno alla rivista La Cucina Italiana, l'Accademia Italiana della Cucina, la Fondazione Casa Artusi per gli sforzi compiuti per la candidatura. La partenza a marzo 2023. In questi anni tanti gli appuntamenti per supportare il viaggio verso l'Unesco, tra questi l'Amerigo Vespucci e la missione spaziale Axiom3. Oggi la proclamazione di una cucina che per l'Unesco "enfatizza l'intimità con il cibo, il rispetto per gli ingredienti e i momenti condivisi attorno alla tavola. La pratica è radicata nelle ricette anti-spreco e nella trasmissione di sapori, abilità e ricordi attraverso le generazioni".
"La cucina italiana è il nostro ambasciatore più formidabile. Accompagna il turismo, arricchisce l'offerta culturale italiana e annuncia in tutto il mondo il desiderio di essere presente nei tanti luoghi e tra le persone che rendono l'Italia una comunità. E oggi voglio ringraziare tutti gli italiani nel mondo, perché è anche un'opportunità per loro". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio in occasione della riunione del comitato Unesco in corso in India sull'iscrizione di beni non tangibili patrimonio dell'umanità, che ha visto il riconoscimento della cucina italiana.
Fonte principale: Ansa