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Aggiornamento - Italia e India, obiettivo scambi commerciali da 14 a 20 miliardi di euro entro il 2029

11 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Italia e India, obiettivo scambi commerciali da 14 a 20 miliardi di euro entro il 2029
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Italia e India, obiettivo scambi commerciali da 14 a 20 miliardi di euro entro il 2029

Aggiornamento delle ore 22:30.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 11/12/2025 18:04.

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MUMBAI - Contando sul fatto che i rapporti tra i due Paesi non sono così buoni ormai da molti anni, India e Italia si sono date l’ambizioso obiettivo di portare gli scambi commerciali dagli attuali 14 a 20 miliardi di euro entro il 2029. A fissare il target è stato ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso della sessione plenaria dell’Italy India Business Forum di Mumbai, il terzo appuntamento degli ultimi 8 mesi tra le imprese dei due Paesi e le agenzie che le assistono nei rispettivi processi di internazionalizzazione.

Nel corso del suo intervento, Tajani ha insistito sulla necessità di guardare all’India non solo come a un mercato da conquistare, ma anche come un Paese in cui investire, sottolineando l’importanza di innovazione, ricerca e formazione per poter competere a livello globale. «Uno dei fattori cruciali per la crescita delle relazioni – ha proseguito Tajani – è la creazione dell’India-Middle East-Europe Economic Corridor», o Imec, un progetto infrastrutturale intermodale per fare dell’Italia uno degli snodi cruciali nei traffici di merci da e per il Subcontinente. «Per raggiungere questo risultato stiamo lavorando con l’India, gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita, Israele e l’Egitto», ha detto Tajani.

Un altro tema ricorrente degli interventi di ieri sono stati i negoziati per la stesura di un Free trade agreement tra India e Unione Europea. A questo proposito, né Tajani né il ministro indiano del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal hanno nascosto che rimangono ancora questioni non marginali da risolvere, ipotizzando, nel caso di Tajani, una soluzione in capo a sei mesi.

A prescindere dai tempi necessariamente non brevi di progetti infrastrutturali e negoziati commerciali, il responsabile di Sace per l’India e l’Asia del Sud Gautham Bansali, sta già notando «un livello di interesse mai visto negli ultimi dieci anni, con picchi nei settori del tessile, del waste to energy, delle infrastrutture e dell’automotive». Un salto di qualità che emerge sia dai numeri in crescita di Cdp in India, sia dall’accordo annunciato ieri da Simest con l’Indian Chamber of Commerce, una Camera considerata in grande sintonia con Goyal, per sostenere gli investimenti delle aziende di entrambi i Paesi.

Chi sta raccogliendo i frutti di un lavoro iniziato ormai diversi anni fa è Danieli, che entro fine mese formalizzerà con il colosso pubblico Steel Authority of India tre ordini per un valore complessivo che sfiora i 500 milioni di euro. «Trattandosi di un nuovo altoforno, di una colata continua per bramme, e di un laminatoio nastri a caldo destinati allo stesso impianto, quello di Burnpur, in West Bengal, possiamo dire che si tratta del progetto più grande mai intrapreso da Danieli in India», spiega il Group sales director Andrea Diasparro. La conferma del dinamismo del mercato indiano viene anche dal sito produttivo locale di Danieli. Non solo perché si appresta ad affrontare la sua terza espansione, ma anche perché «nel 2007, l’80% della produzione veniva esportata e il 20% restava in India, mentre oggi – spiega Diasparro – le proporzioni si sono invertite».

Con la sua sezione dedicata alla tecnologia dello sport, il Forum di Mumbai ha anche dato prova di come le ambizioni di Paese in forte crescita e le trasformazioni in seno alla sua società stiano creando nuove opportunità di business. Tra le imprese pronte a raccogliere i frutti di questi cambiamenti c’è Myrtha Pools, una società che guarda con grande interesse sia ai Commonwealth Games del 2030 già assegnati all’India sia alla candidatura di Ahmedabad per ospitare, sei anni più tardi, le Olimpiadi. «Parliamo – spiega l’international business director Stefano Giorgetti – di progetti greenfield multisport da centinaia di milioni di euro. Roba che in Europa ce la sogniamo».

Marco Masciaga Corrispondente da New Delhi

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Fonte principale: IlSole24Ore

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