Fuochi pirotecnici illegali, sequestri per migliaia di chili in tutta Italia
Aggiornamento delle ore 17:02.

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 23/12/2025 13:00.
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Da Palermo a Vicenza, passando per Catania, Benevento e Cosenza e numerosi altri centri: scatta la stretta sui botti illegali. E fioccano i sequestri di materiale pirotecnico considerato pericoloso. Proprio in questi giorni, in numerosi centri d’Italia si registrano le operazioni delle diverse unità della Guardia di Finanza, ma anche di Carabinieri e Polizia, che hanno provveduto a ritirare dal mercato migliaia di chili di botti in vendita per i festeggiamenti di Natale e Capodanno.
A Palermo i finanzieri del Comando Provinciale, in due diverse operazioni hanno sottoposto a sequestro un milione di addobbi natalizi riportanti il falso “made in Italy” e 44.448 artifici pirotecnici illegali, per un totale di 8,5 quintali e massa esplodente pari a 176,67 chilogrammi. Tra il materiale sottoposto a sequestro, i classici fuochi d’artificio così come ordigni che simulano per forma ed effetti candelotti di dinamite, capaci di produrre fortissime detonazioni e, come sottolineano dalla Guardia di Finanza, «estremamente pericolosi per l’acquirente finale, ma anche per gli stessi corrieri e coloro i quali, inconsapevoli del contenuto, maneggiano tali spedizioni».
Sempre in Sicilia, a Catania, sono stati sequestrati «60 mila articoli pirotecnici, detenuti per la vendita al pubblico in locali non idonei e in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa in materia di pubblica sicurezza».
A Vicenza, nell’ambito di un controllo effettuato per contrastare «gli illeciti nella detenzione e vendita di fuochi d’artificio e nella commercializzazione di prodotti natalizi potenzialmente pericolosi», sono stati sequestrati 900 chili di materiale pirotecnico «stoccato in condizioni di grave rischio, nonché di oltre 40.000 articoli per le festività risultati non conformi in quanto commercializzati in violazione delle disposizioni del Codice del Consumo e delle normative europee in materia».
Un piccolo arsenale di fuochi d’artificio
A Benevento è stato scoperto un «piccolo arsenale di fuochi d’artificio altamente pericolosi». Tutti i prodotti sono stati sequestrati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento. In particolare, nell’ambito dell’attività info-investigativa, i militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria, «hanno rinvenuto all’interno di un garage di pertinenza di un’abitazione privata oltre 3.500 articoli illegalmente detenuti».
A Cosenza 1 tonnellata di fuochi d’artificio
Tra i sequestri più voluminosi rientra quello compiuto dai militari delle fiamme gialle di Cosenza che hanno evitato la commercializzazione di una tonnellate di fuochi d’artificio, 140 mila pezzi, perché non regolari. Il quantitativo di merce è stato rinvenuto in due depositi al piano terra di una palazzina abitata da famiglie.
Nel capoluogo partenopeo il sequestro più pesante, con 2 tonnellate e mezzo di prodotti per circa 300 mila artifici pirotecnici. Nel corso dell’operazione (sono state denunciate 7 persone a vario titolo) e nelle successive perquisizioni sono stati sequestrati «61 ordigni esplosivi artigianali e privi di qualsiasi etichettatura conforme, replicanti i noti “COBRA 11”, per un peso di circa 3 chili di materiale pirotecnico, accuratamente celati tra le sterpaglie di un cortile nella disponibilità di un giovane». «Gli stessi ordigni - fanno sapere con una nota i finanzieri - sono risultati “micidiali” e in grado di causare gravissimi danni a persone, edifici e strutture abitative in caso di esplosione». Inoltre, tra le centinaia di pezzi, anche «cipolle, candelotti e batterie napoletane, anch’essi dotati di carica esplosiva “micidiale”».
A lanciare un allarme sui botti illegali che da fuochi d’artificio si trasformano in veri e propri Led, ordigni improvvisati che possono uccidere, sono stati i Carabinieri di Napoli che con gli artificieri dell’Arma hanno anche fatto un bilancio dei sequestri compiuti in vista di Capodanno. In campo anche la Polizia che, come ogni anno, lancia la campagna di sensibilizzazione affinché i botti di Capodanno siano usati in «modo responsabile e consapevole». Tra i suggerimenti, l’acquisto solo da rivenditori autorizzati e il marchio CE.
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Fonte principale: IlSole24OreLocal