FdI cambia l'emendamento sull'oro di Bankitalia, 'appartiene al popolo'
Aggiornamento delle ore 14:15.

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 29/11/2025 13:42.
Fratelli d'Italia riformula l'emendamento alla manovra a prima firma del capogruppo in Senato Lucio Malan riguardante le riserve dell'oro di Bankitalia. Un fascicolo che rimette insieme i segnalati dai gruppi, infatti, contiene un testo riformulato nel quale salta il riferimento al fatto che "le riserve appartengono allo Stato".
Il nuovo emendamento prevede una interpretazione autentica dell'articolo riguardante la gestione delle riserve auree del testo unico delle norme di legge in materia valutaria che - si legge nel testo - "si interpreta nel senso che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d'Italia appartengono al Popolo Italiano".
Un altro emendamento segnalato alla manovra di FdI a prima firma di Lavinia Mennuni prevede una stretta sull'apertura di una partita Iva per chi ha debiti con l'Erario. La proposta di modifica prevede che "un contribuente che abbia debiti di ammontare superiore a 50mila euro iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, non oggetto di piani di rateazione", può chiedere una partita Iva solo "previo rilascio di apposta garanzia corrispondente all'importo".
Sulla manovra "siamo alla volata finale per valutare gli interventi meritevoli di finanziamento e sulle coperture se riusciamo a quadrare il cerchio, se gli interventi che vengono chiesti" portano risorse "si aprono gli spiragli per potere dare o cominciare a dare questi tipi di risposta". Lo ha detto il ministro Giancarlo Giorgetti videocollegato all'assemblea nazionale di Noi Moderati replicando a una domanda del leader Maurizio Lupi sull'ipotesi di un buono per le scuole paritarie e di un sostegno sui libri di scuola proposte dal partito.
Il punto è "eliminare le barriere economiche che si frappongono alla natalità", ha affermato Giorgetti cintando il fatto che "è stato rinnovato il bonus bebè". "Abbiamo adottato misure per le lavoratrici madri - ha aggiunto - con potenti decontribuzioni e ora il tema che si pone è anche sull'onere per la crescita dei figli" a partire dall'educazione.
Giorgetti ha citato anche l'ipotesi per i libri scolastici di "trarre ispirazione da soluzioni" che ci sono in altri Paesi. "E' un'idea, così, a cui pensavo - ha detto il ministro - che potrebbe essere quella di scuole in cui i libri sono di proprietà dell'istituto e le scuole li mettono a disposizione degli studenti" si potrebbe valutare "finanziamento per quelle scuole che volessero acquistarli" per poi darli in fruizione agli studenti.
"La giornata di oggi serve a far sentire al governo, alla politica, al Paese la necessità di cambiare sulla manovra. Siamo qui e ci sono delegati e delegate da tutta l'Italia per chiedere di migliorarla: noi insistiamo sulla necessità di allargare la detassazione degli aumenti contrattuali, alzando il tetto a 40mila euro e ampliando la platea. Invece su fisco, sanità e pensioni servono modifiche incisive". Lo dice il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione nazionale del sindacato al teatro Brancaccio a Roma. A proposito del fisco, aggiunge, "in questo Paese si continua ad avere l'idea che chi paga le tasse è un fesso".
"Oggi abbiamo deciso di rilanciare le nostre proposte - spiega il leader della Uil -, intanto per quello che riguarda un tema che deve essere affrontato nel nostro Paese, quello della democrazia economica, del ruolo dei contratti che nel corso degli ultimi anni sono stati messi in discussione e in crisi. La detassazione degli aumenti contrattuali dà una risposta a 4 milioni di lavoratori poveri, ma apre una discussione più ampia su qual è il ruolo della contrattazione in questo Paese e, ci permettiamo di dire, su come applicare l'articolo 39 della Costituzione. Oggi la contrattazione risente di tanti problemi, per i tanti contratti in dumping, per le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali inesistenti. Pensiamo che sia arrivato il momento di discutere di questi temi.
E' chiaro - prosegue Bombardieri - che insieme a questi ci sono gli altri problemi che non sono stati risolti dalla manovra, che riguardano il fisco, la sanità e le pensioni. In questo Paese si continua ad avere l'idea che chi paga le tasse è un fesso e noi questo non lo possiamo accettare. La sanità ha ancora grandi difficoltà, ci sono 6 milioni di persone che non si curano per le liste d'attesa o perché hanno problemi economici. E c'è la questione delle pensioni e dello stato sociale: noi continuiamo ad insistere per riavere Opzione donna nella formulazione originale, per avere una pensione di garanzia per i giovani".
Fonte principale: Ansa