Crans-Montana, domani il rientro con volo di Stato di cinque delle sei salme dei giovani italiani
Aggiornamento delle ore 20:45.
Notizia relativa a Italia, pubblicata il 04/01/2026 13:00.
Sale a 25 il numero delle vittime dell'incendio di Crans-Montana identificate dalla polizia svizzera. Oltre ai tre cittadini italiani di cui è già stata data notizia nella notte , un’altra ragazza è stata identificata, Chiara Costanzo, portando a 4 le vittime italiane, oltre a due di cui ha parlato il ministro Tajani: “Le vittime italiane accertate sono sei”, ha detto. Nel terribile resoconto ci sono poi quattro cittadine svizzere di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei cittadini svizzeri di 31 anni, 20 anni, 18 anni, 17 anni e due di 16 anni; un cittadino rumeno di 18 anni; un francese di 39 anni e un cittadino turco. Viene confermata l'identificazione dei sedicenni italiani Achille Barosi , Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini . E ora anche di Chiara Costanzo .
Tajani: “Sei le vittime italiane accertate”
Identificata la quarta vittima italiana: è Chiara Costanzo
La procuratrice Pilloud: “Non possiamo arrestare i gestori del locale, ma i Moretti non fuggiranno”
“Non ci sono i termini per arrestare i gestori del Constellation”, il locale di Crans-Montana dove nell'incendio di Capodanno 40 persone sono morte e altre 120 sono rimaste ferite. Lo ha messo nero su bianco la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, facendo il punto sulle indagini che conduce insieme alla polizia cantonale. Ad oggi, infatti, "non vi è alcun sospetto che gli indagati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga". Inoltre "gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o collusione, non vengono presi in considerazione".
La polizia svizzera conferma: incendio causato dalle fontane pirotecniche
"Allo stato attuale delle indagini, l'incendio è stato causato dall'uso di 'fontane'. Si tratta di oggetti non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al suolo o su un supporto, oppure tenuti in mano". Lo comunica la polizia cantonale in riferimento all'incendio a "Le Constellation" di Crans Montana.
Domani il rimpatrio della salme di cinque dei sei giovani italiani morti a Cras-Montana
Avverrà domani il rimpatrio, con un volo di Stato, di cinque delle sei salme dei giovani italiani morti nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l'aeroporto militare della stessa città, dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell'Aeronautica militare. Le cinque salme partiranno alle 11. Lo si apprende da fonti della Farnesina. Il sesto feretro, che non sarà imbarcato, è quello di Sofia Prosperi, che viveva a Lugano (Svizzera).
Schlein: “Vicini alle famiglie delle sei vittime italiane, cordoglio per tutti. Adesso accertare responsabilità”
"Mi unisco, anche a nome di tutta la comunità democratica, al dolore dei genitori, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene alle sei giovani vittime italiane della strage di Crans-Montana, e di tutte le altre vittime. A loro va tutta la nostra vicinanza e la nostra commossa partecipazione". Così la segretaria del Pd Elly Schlein, che in questi giorni si è tenuta in costante contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ora è il tempo del cordoglio -conclude Schlein- ma poi viene il tempo di accertare le responsabilità su come tutto questo sia potuto accadere".
Il sindaco Gualtieri: “Vicini alla famiglia di Riccardo Minghetti e di tutte le vittime di Cras-Montana”
"Siamo accanto alle famiglie delle ragazze e dei ragazzi italiani che hanno perso la vita o sono rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana con un dolore che è difficile anche solo immaginare. In queste ore è stato purtroppo identificato il corpo di un giovane romano, Riccardo Minghetti, e la sua morte ci colpisce profondamente. Alla sua famiglia – scrive in una nota il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri - va la nostra vicinanza più sincera, insieme all'abbraccio e alle condoglianze di tutta Roma. Un pensiero va anche a Manfredi Marcucci, ancora ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano, con l'augurio che possa rimettersi presto e tornare dai suoi cari. Roma capitale è pronta a mettersi a disposizione delle famiglie in ogni forma necessaria, condividendone il dolore con discrezione e rispetto".
Rimandato l’arrivo al Niguarda di Leonardo Bove
E' stato per ora rimandato invece l'arrivo sempre da Zurigo di Leonardo Bove, 16 anni e anche lui studente del Virgilio. Dopo il riconoscimento con il test del Dna avvenuto ieri sera e un primo ok al volo in elicottero da parte dell'ospedale svizzero, al momento le sue condizioni non consentono il trasferimento in Italia.
Arrivato al Niguarda il sedicenne Kean Kaizer Talingdan
Alle 15.15 è stato portato all'ospedale Niguarda di Milano proveniente dall'ospedale di Zurigo il 16enne Kean Kaizer Talingdan, studente del liceo milanese Virgilio e calciatore tra le fila del Football Club Dilettantistico Enotria 1908 di Crescenzago. Lo fa sapere lo stesso nosocomio milanese, dove il numero dei pazienti accolti sale ora a 11.
Domani nel primo giorno di scuola dopo le vacanze, una ventina di scuole del cantone di Vaud offriranno servizi di sostegno agli alunni dopo la tragedia di Crans-Montana la notte di Capodanno. Le misure saranno adattate a seconda degli sviluppi, ha dichiarato il consigliere di Stato vodese e responsabile dell'istruzione Frédéric Borloz a Keystone-ATS, aggiungendo che i direttori delle scuole frequentate dalle vittime potranno contattare direttamente le famiglie a partire da domani. Le autorità vodesi si stanno concentrando su tre gruppi target, ha dichiarato Raphaël Gerber, responsabile cantonale della psicologia, della psicomotricità e della logopedia in ambito scolastico. I gruppi sono i giovani direttamente colpiti, i fratelli e sorelle delle vittime e i dipendenti che hanno perso una persona cara, come ad esempio gli insegnanti.
Il prof di Giovanni Tamburi, "nei suoi interventi lasciava il segno"
Sempre sorridente, ma in maniera intelligente. Molto educato, simpatico. Le mie lezioni sono per lo più dialoghi esistenziali, in cui cerco molto l'interazione. E quando Giovanni interveniva, non lo faceva sempre, lasciava sempre il segno. Le sue erano parole non scontate, originali". È il ricordo di Giovanni Tamburi, il 16enne bolognese morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana, fatto all'Ansa da don Vincenzo Passarelli, che lo ha avuto come alunno nell'ora di religione al liceo Righi per due anni, in prima e seconda. "Giovanni era se stesso. Ero contento quando alzava la mano, perché insieme a qualche altro era quello che dava i contributi più originali". Don Passarelli ha scritto al padre, in Svizzera, col quale aveva un contatto, per essergli vicino in questo momento di strazio. "Lui ha ringraziato per le preghiere". E proprio in un momento di preghiera si riuniranno stasera nella chiesa di Sant'Isaia i compagni di scuola, gli amici e i prof di Giovanni per un rosario insieme, prima della celebrazione della Messa. "Un momento di raccoglimento a cui ha pensato una mia collega docente - spiega il sacerdote - un modo per fare qualcosa e sentirsi vicini in un momento di grande dolore". "Io di Giovanni da uomo di fede sono sicuro sia in Paradiso - aggiunge - ma è per chi rimane, genitori, amici, che c'è lo strazio. Per tutti è dolorosissima la morte ma per ragazzi di 16 anni... alcuni non riescono neanche a parlarne. Per loro soprattutto pregheremo. Il dramma è per chi rimane qui, farci compagni discreti per chi soffre per Giovanni". Al rosario di stasera potrebbe unirsi la madre del ragazzo, che in questi giorni da Bologna ha lanciato appelli per avere informazioni sulla sua sorte. E con lei il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ma la sua presenza non è al momento confermata.
Cornado, da capire se lavori erano stati fatti per bar o per bar-disco
"Bisogna capire se sono stati fatti dei lavori dopo le ispezioni sul locale che avevano dato esito negativo e se erano riferiti al bar o al bar discoteca". È la considerazione dell'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado sulle possibili responsabilità delle autorità elvetiche in eventuali irregolarità a 'Le Constellation'. Cornado precisa che l'istituzione competente nel rilascio delle autorizzazioni e nelle ispezioni è il Comune. "Questa non è una disgrazia - ha affermato - ma una tragedia che poteva essere evitata con la prevenzione e il buon senso. A quanto pare, non c'era personale di vigilanza, non c'erano estintori nè uscite di sicurezza. Le regole in Svizzera ci sono e sono in gran parte rispettate, questa è stata una drammatica eccezione".
55enne arrivata al Niguarda, è un’italiana residente in Svizzera
Alle 14:30 circa è giunta al Dipartimento di Emergenza Urgenza del Niguarda di Milano una nuova paziente trasferita in elicottero dall'ospedale di Aarau, in Svizzera. Si tratta di una donna di 55 anni, cittadina italiana residente in Svizzera. Con questo trasferimento, il numero complessivo dei pazienti accolti al Niguarda in seguito all'esplosione avvenuta a Crans-Montana sale a dieci.
“Forse domani il rientro delle salme in Italia”
"Non è escluso" il rientro domani in Italia delle salme dei sei giovani italiani morti nell'incendio di Crans Montana. Lo riferisce l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Sicuramente, ha aggiunto, il rientro non sarà oggi.
“A disposizione della famiglia di Giovanni Tamburi per un ricordo”
"Bologna si stringe alla famiglia. Ho sentito la madre proprio ieri sera. Credo che sia importante che in questo caso il governo col ministro Tajani, che si è subito attivato e lo ringrazio, aiuti queste famiglie a comprendere le cause e che davvero si faccia chiarezza e giustizia il prima possibile. In queste ore tanti amici della scuola di Giovanni mi hanno scritto. Siamo a disposizione ovviamente loro e della famiglia per un ricordo e per essere vicini il più possibile a questa comunità, che è colpita da un dolore inimmaginabile". Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, a margine della commemorazione per il 35esimo anniversario dell'eccidio del Pilastro, riguardo alla morte di Giovanni Tamburi, tra le vittime nell'incendio a Crans-Montana.
“Non è stata disgrazia ma una tragedia evitabile”
"Questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile con prevenzione e buonsenso che non ci sono state". Lo ha affermato ai microfoni di Sky da Crans-Montana l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. "La magistratura si sta adoperando per fare chiarezza - ha aggiunto - i familiari delle vittime e tutti noi abbiamo il diritto di sapere".
Xi Jinping esprime le sue condoglianze al presidente della Svizzera
Il presidente cinese Xi Jinping ha espresso le sue condoglianze al presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin per il tragico rogo di Crans-Montana. Lo riporta l'agenzia cinese Xinhua. Xi - viene spiegato - ha espresso "le sue più sincere condoglianze alle famiglie colpite dal lutto", augurando ai feriti "una pronta guarigione".
Annullato il trasferimento in Liguria di una donna ferita
La Regione Liguria segue con la massima attenzione l'evoluzione delle condizioni della donna rimasta ferita nel grave incidente avvenuto a Crans-Montana che doveva arrivare al Villa Scassi. La Cross (Centrale Remota Operazioni Sanitarie), in raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, ha ritenuto che allo stato attuale non sussistano le condizioni per procedere a un trasferimento a Genova. La famiglia potrebbe valutare un eventuale trasferimento tramite volo privato in un ospedale più vicino alla Svizzera. Regione Liguria conferma la piena disponibilità e il massimo supporto del Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale Villa Scassi di Genova, pronto a garantire accoglienza, presa in carico e supporto terapeutico specialistico, incluso l'invio urgente del farmaco necessario per il trattamento delle ustioni nelle prime ore successive al trauma.
L’ambasciatore italiano: sono 5 i connazionali feriti in condizioni serie ancora in Svizzera
Sono ancora cinque i cittadini italiani feriti nella strage di Crans Montana che si trovano ricoverati negli ospedali elvetici. Lo ha reso noto a Sky l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. "Quattro si trovano a Zurigo e uno a Losanna ma dovrebbero essere rimpatriati in Italia", ha aggiunto. Quanto alle loro condizioni "sono serie", ha aggiunto il diplomatico.
I feretri rientreranno con un volo di Stato
I feretri delle sei vittime italiane, ha detto il ministro Tajani, saranno rimpatriati a bordo di un volo di Stato.
“Mia figlia doveva andare ma ha avuto un contrattempo. Nel locale c’era un amico: ora è a Berna tutto bruciato”
"Mia figlia doveva andare" a Le Constellation, "ha avuto un contrattempo e non è più andata". A parlare è Carine Patuto, presente alla marcia commemorativa per le vittime del rogo di Crans Montana, questa mattina. "Se penso agli altri genitori...io sono fortunata. Penso al dolore di tutte le famiglie, è un momento difficile". Parla poi il figlio, Ascanio, un giovane alto, piegato dal dolore. "Dentro al locale c'era un mio amico”, dice con un filo di voce. “Ora è a Berna, bruciato dappertutto". Ascanio era già stato al 'Le Constellation' lo scorso anno, "per tre o quattro volte". "È un locale piccolo, uscire è difficile. Non credo di aver visto un'uscita di sicurezza sotto".
Tajani: “Sei le vittime italiane accertate”
"Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg2. "I feriti invece stanno per essere tutti accompagnati in Italia. Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino", ha aggiunto Tajani. "Per quanto riguarda i feretri saranno accompagnati in Italia con un volo di Stato organizzato dall'Aeronautica militare", ha affermato Tajani. Una delle due vittime è la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi . L’altro è il sedicenne romano Riccardo Minghetti .
Chiara Costanzo, milanese con radici nel Lago Maggiore
Le speranze si erano via via affievolite e poi questa mattina la notizia ufficiale: è Chiara Costanzo la quarta vittima italiana identificata tra i morti nel rogo di Crans Montana. La sedicenne era salita a Crans Montana da Milano, dove abita con i familiari che nella stazione sciistica elvetica hanno una casa di vacanza. Era profondissimo il suo legame con Arona e il Lago Maggiore. Il papà Andrea ad Arona è nato nel 1965 e qui ha frequentato tutte le scuole sino al Liceo. Una famiglia stimata, quella dei Costanzo, che viveva in una bella villa in via De Gasperi. Nella stessa casa la ragazza, con i genitori e i fratelli ha trascorso più volte parte delle vacanze estive. Il nonno di Chiara, Cesare Costanzo fu difensore civico del Comune aronese con l'amministrazione del sindaco Mario Velati all'inizio del 2000. La famiglia ha legami e parenti in altri centri della zona come Oleggio Castello e Omegna. La 16enne studiava al terzo anno del liceo scientifico Moreschi a Milano, e praticava anche ginnastica acrobatica a livello agonistico. Di lei tutti ricordano i lunghi capelli castani, i lineamenti dolci e lo splendido sorriso.
II Papa, vicinanza e preghiera per le vittime
"Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari", ha detto papa Leone XIV all'Angelus.
Un lungo applauso ai soccorritori dell'incendio di Capodanno è partito dalla folla che ha preso parte alla 'marcia silenziosa' in ricordo delle vittime. Alcune migliaia di persone hanno camminato dalla chiesa di Saint-Christophe, dove si è svolta la messa dedicata alla tragedia, sino alla struttura di commemorazione, installata di fronte al locale andato a fuoco. In prima fila c'erano i 'sapeurs-pompiers', i vigili del fuoco: neppure loro sono riusciti a trattenere le lacrime. Tanti giovani commossi hanno portato fiori e peluche, tra canti e dediche sul 'libro delle condoglianze'. "Soccorritori, avete visto un orrore indicibile, la popolazione vallesana sarà qui", è stato detto dal microfono. Poi il corteo si è sciolto nel silenzio e un gruppo di giovani si è abbracciato formando un grande cerchio accanto al locale.
Valditara: “Profondo dolore per le vittime”
"È doloroso leggere le cronache della strage di Crans-Montana, che ha coinvolto così tanti giovani. Oggi contiamo altre tre vittime italiane, studenti strappati alla vita in quella che doveva essere una serata di spensieratezza. A loro va il mio saluto commosso, ai loro cari il mio abbraccio e la mia vicinanza". Così sui social il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.
Identificata la quarta vittima italiana: è Chiara Costanzo
"Una quarta vittima italiana è stata identificata, la famiglia è stata avvisata. Il bilancio per quanto riguarda gli italiani è di 4 vittime, 14 feriti e due dispersi", ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, a margine della commemorazione per le vittime di Crans Montana. La ragazza ha 16 anni, si chiama Chiara Costanzo .
I pompieri di Crans Montana e le locali forze dell'ordine hanno partecipato alla marcia in memoria delle vittime dell'incendio. Il personale, commosso, ha deposto mazzi e corone di fiori davanti il locale.
Fonte principale: Repubblica Ita Local