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Aggiornamento - Crans-Montana, identificati tre morti italiani: sono Emanuele Galeppini, Achille Barosi e Giovanni Tamburi

4 gennaio 2026 di
Aggiornamento - Crans-Montana, identificati tre morti italiani: sono Emanuele Galeppini, Achille Barosi e Giovanni Tamburi
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Incendio Crans-Montana, Pm: «Non ci sono i termini per arrestare i gestori». Identificate le 6 vittime italiane

Aggiornamento delle ore 19:30.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 04/01/2026 13:00.

3 gennaio 2026 Aggiornato il 4 gennaio 2026 alle ore 19:09

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Dopo tre giorni di angosciante attesa sono arrivate le identificazioni di quattro vittime italiane dell’incendio che ha devastato il bar ’Le Constellation’ di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno. Sono il 16enne bolognese Giovanni Tamburi , il 17enne golfista genovese residente a Dubai Emanuele Galeppini e il 16enne milanese Achille Barosi . Le famiglie sono state informate dalle autorità elvetiche.

Alle 13 il quarto nominativo. La famiglia è stata avvertita. L’ha riferito l’ambasciatore italiano in Svizzera. Si tratta, a quanto si apprende, della sedicenne milanese Chiara Costanzo . Restano due i dispersi italiani da identificare.

Alle 13:30 la notizia dell’identificazione degli ultimi due dispersi: sono la quindicenne italo-svizzera Sofia Prosperi e il sedicenne romano Riccardo Minghetti . Lo hanno dichiarato ad Adnkronos fonti informate dopo che il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che sono sei le vittime accertate della strage. Si tratta di un bilancio ’’definitivo’’ rispetto alle vittime italiane , ha aggiunto l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado.

Avverrà domani 5 gennaio il rimpatrio , con un volo di Stato, di cinque delle sei salme dei giovani italiani morti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città, dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica militare. Le cinque salme partiranno alle 11. Lo si apprende da fonti della Farnesina. Il sesto feretro, che non sarà imbarcato, è quello di Sofia Prosperi, che viveva a Lugano (Svizzera).

Secondo il bilancio provvisorio, almeno 40 persone hanno perso la vita, circa 120 i feriti. Tra questi, 14 (o 15, ndr ) sono italiani . Un bilancio complessivo pesantissimo, che potrebbe aggravarsi col passare delle ore per via della gravità delle ferite riportate dalle vittime.

I pazienti accolti dall’ospedale Niguarda di Milano sono in tutto 11: i primi 3 sono arrivati l’1 gennaio, a poche ore dall’evento. Altri 4 sono stati trasferiti a Niguarda il 2 gennaio da diversi ospedali della Svizzera, mentre ieri (3 gennaio) se ne sono aggiunti ulteriori 2. Nella giornata di oggi sono stati presi in carico 2 pazienti provenienti da Aarau e Zurigo.

Lo comunica in una nota l’ospedale milanese, aggiungendo che quasi tutti i feriti hanno 15-16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una donna di 55. Sette sono considerati in condizioni particolarmente serie e necessitano di cure più intensive.

Niguarda rimane a disposizione per prendere in carico un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento considerato non trasportabile, così come per dare supporto e assistenza ad ulteriori feriti. Le equipe che si stanno prendendo cura dei pazienti lavorano alla Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso, al Centro Ustioni, alla Anestesia e Rianimazione. Le Sale Operatorie, prosegue il Niguarda, sono attive a regime con tutti i professionisti coinvolti, per garantire in tempo reale la piena assistenza a ciascuno di questi 11 pazienti. Accanto a loro sono sempre presenti anche infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e un team dedicato di psicologi, che assiste le famiglie.

Il Comune di Milano ha intenzione di proclamare il lutto cittadino per le giovanissime vittime che hanno perso la vita nella strage di Crans-Montana, Achille Barosi e Chiara Costanzo. Il sindaco della città Giuseppe Sala sarà presente all’arrivo delle salme a Milano.

L'ambasciatore d'Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Crans-Montana, 04 gennaio 2026. ANSA/THIERRY PRONESTI

Nel frattempo, la magistratura elvetica ha aperto un’inchiesta penale per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo a carico dei gestori del locale, indagando su eventuali responsabilità. Sotto osservazione le candeline scintillanti accese sulle bottiglie di champagne, che - secondo le testimonianze - avrebbero dato via all’inferno. Si stanno inoltre verificando i materiali fonoassorbenti installati sul soffitto, la loro conformità alle normative di sicurezza, e la presenza e funzionalità di estintori e uscite di emergenza. Intanto il Comune di Crans-Montana si è costituito parte civile nel procedimento penale a seguito del tragico rogo.

«Non sono state disposte misure coercitive nei confronti degli indagati, poiché i criteri per la custodia cautelare non sono attualmente soddisfatti. Attualmente non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o collusione, non vengono presi in considerazione. L’indagine è in corso per accertare eventuali altre responsabilità penali». Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale: il riferimento è ai gestori del locale Le Constellation, Jacques e Jessica Moretti, indagati per omicidio colposo.

In attesa della verità giudiziaria, resta il dolore di chi ha perso un figlio, un fratello o un amico e la straziante attesa di chi ancora spera in un miracolo.

Le vittime sono soprattutto giovani, perché il bar è noto per esser frequentato soprattutto da loro, a dire dei ragazzi locali anche da tredicenni. La proprietà del bar è di francesi. Jessica Moretti, presente nel locale al momento del rogo, è rimasta ustionata a un braccio mentre Jacques Moretti non si trovava nel bar al momento dell’incendio notturno, ma in uno degli altri due locali di proprietà dei due.

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Fonte principale: IlSole24OreLocal

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