Chi è Cavo Dragone, l’ammiraglio Nato che parla di risposta agli attacchi ibridi russi
Aggiornamento delle ore 22:02.

Notizia relativa a Italia, pubblicata il 01/12/2025 20:02.
Translated by AI. For feedback, please contact english@ilsole24ore.com
Translated by AI. For feedback, please contact english@ilsole24ore.com
«Sulla cybersicurezza siamo in un certo senso reattivi. Essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi è qualcosa a cui stiamo pensando». Con queste parole Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare della Nato, ha acceso un dibattito sulle capacità di difesa dell’Alleanza atlantica che ha alzato la tensione con la Russia.
Dichiarazioni che arrivano dopo anni di attacchi ibridi a infrastrutture critiche e azioni di disturbo da parte di Mosca. I Paesi più colpiti sono soprattutto i Nordici e i Baltici, al centro di una complessa rete di cavi sottomarini spesso bersaglio della flotta fantasma di Putin, pensata per aggirare le sanzioni occidentali e danneggiare gli alleati degli Stati Uniti.
Giuseppe Cavo Dragone è un ammiraglio italiano a capo del comitato militare della Nato dal 17 gennaio 2025. Nel suo ruolo attuale, è il principale consigliere militare del Segretario Generale dell’Alleanza. È l’ufficiale militare con il grado più alto della Nato e il principale portavoce su tutte le questioni militari.
Classe 1957, nasce ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria. Consegue la maturità classica nell’Istituto Andrea Doria di Novi Ligure e nel 1976 entra in Accademia Navale per diventare ufficiale.
Nel 1980 si diploma e viene inviato presso le scuole di volo della marina militare americana in Florida e nel Texas, dove consegue il brevetto come pilota di velivoli ad ala fissa e anche quello di pilota di elicotteri.
Rientrato in Italia nel 1981, si imbarca come pilota di elicotteri sul Cacciatorpediniere Ardito e partecipa a una missione italiana nelle acque del Libano. Continua la sua carriera come pilota della marina militare, svolgendo anche diversi periodi di addestramento negli Stati Uniti.
Dal 2002 al 2004 è stato Comandante della portaerei Giuseppe Garibaldi. Da quel momento si succedono diversi incarichi di rilievo, fino ad arrivare nel 2021 alla nomina come Capo di Stato Maggiore della Difesa, ruolo mantenuto fino al 2024. Nel 2025 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli concede l’onorificenza di «Grande Ufficiale» dell’Ordine militare d’Italia.
Cavo Dragone possiede due lauree, una in Scienze della Difesa e Sicurezza all’Università di Pisa e una in Scienze Politiche all’Università di Trieste. È un paracadutista militare qualificato, sommozzatore e cintura nera di karate.
Le parole dell’Ammiraglio riguardo a una possibile risposta agli attacchi russi hanno provocato una dura reazione da parte del Cremlino, che tramite la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha parlato di un «passo irresponsabile» verso un’escalation.
«Vediamo in ciò un tentativo deliberato di minare gli sforzi per superare la crisi ucraina», ha aggiunto Zakharova. «Le persone che fanno tali dichiarazioni dovrebbero essere consapevoli dei rischi e delle possibili conseguenze, anche per i membri dell’alleanza stessa».
Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.
Fonte principale: IlSole24Ore