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Aggiornamento - Borghi più belli d'Italia, ecco le new entry. Sette paesi-gioiello da scoprire, magari nelle Feste

23 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Borghi più belli d'Italia, ecco le new entry. Sette paesi-gioiello da scoprire, magari nelle Feste
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Borghi più belli d'Italia, ecco le new entry. Sette paesi-gioiello da scoprire

Aggiornamento delle ore 22:30.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 23/12/2025 13:00.

C’è Limone sul Garda, in Lombardia, pittoresco paesino sulla sponda occidentale del Lago di Garda, celebre per i paesaggi mozzafiato, il microclima mediterraneo e le limonaie storiche. E poi Pieve di Teco, in Liguria, nell'Alta Valle Arroscia, noto per i meravigliosi portici medievali, i palazzi storici come Palazzo Borelli, le botteghe artigiane e una storia importante, legata all'arte e alle tradizioni. C’è Castelvetro di Modena, in Emilia Romagna, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, conosciuto per l’architettura medievale e per essere la "città delle torri" e il "borgo del Grasparossa".

Sette in tutto i borghi che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento, ammessi dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’associazione del mese di dicembre, su proposta del Comitato Scientifico.

Un traguardo giunto al termine di un iter di valutazione (procedimento certificato ISO9001) che consta di ben 72 parametri - previsti dalla carta di qualità - necessari a valutare il patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico e le iniziative per la tutela dell’ambiente, i servizi per la popolazione e per l’accoglienza turistica.

Sono ormai circa un migliaio i Comuni che, da quando l’associazione è nata nel 2002, hanno chiesto di essere ammessi nel circuito e che sono stati valutati. La lista di attesa è ancora abbastanza lunga, a dimostrazione dell’interesse che i Comuni (sotto i 15.000 abitanti nell’intero territorio comunale e non più di 2.000 nel borgo) hanno nei confronti dell’associazione dei Borghi.

Ma cosa significa diventare uno dei Borghi più belli d’Italia? Innanzitutto aumentare le proprie opportunità di crescita, sul piano economico – favorito dalla crescita del settore turistico, sociale e culturale – e non solo. “Entrare a far parte della rete – spiega il Presidente dei Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi – comporta un’assunzione di responsabilità verso gli altri borghi aderenti e verso l’intero patrimonio dei piccoli centri italiani. Il rigore e l’accuratezza del processo di selezione rappresentano una tutela per i visitatori, italiani e stranieri, e uno stimolo costante al miglioramento anche per i Comuni che non vengono ammessi, affinché innalzino la qualità della vita delle comunità locali e dei servizi di accoglienza ai turisti”.

Fonte principale: Repubblica Ita Local

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