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Aggiornamento - Bankitalia: a ottobre il debito torna a crescere, a 3131 miliardi

15 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Bankitalia: a ottobre il debito torna a crescere, a 3131 miliardi
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Il Fmi promuove ma sprona il governo, 'bravi, ma pedalare'

Aggiornamento delle ore 19:15.

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 15/12/2025 18:49.

"Brava Italia, ma pedalare!": è il Fondo monetario internazionale a usare la metafora ciclistica promuovendo l'Italia "àncora di stabilità in un'Europa dove buona parte dei governi poggiano su maggioranze malferme e per "risultati che vanno oltre le previsioni, soprattutto nella riduzione del deficit". Ma spronando su tre fronti: "aumentare la produttività lungo il percorso delle riforme strutturali", dice la direttrice generale del Fondo Kristalina Georgieva.

Eliminare la "molta burocrazia che ostacola il dinamismo" e infine "cooperare con gli altri", cenno alla necessità di dare attuazione ai piani Letta e Draghi col resto d'Europa. I conti pubblici, anzitutto: nel giorno in cui la Banca d'Italia certifica l'ennesimo record del debito pubblico a 3.131 miliardi di euro, 50 in più solo nel mese di ottobre, il Fmi, che già prevedeva un picco oltre il 138% del Pil nel 2026, sottolinea piuttosto che fra rating migliorati e leggi di bilancio prudenti "i mercati guardano all'Italia in modo diverso e state così pagando meno interessi sul debito" liberando risorse "per altre priorità".

La prima è la crescita, dove il Fmi prevede un modesto mezzo punto quest'anno e un +0,8% il prossimo conteggiando la spinta degli aiuti Ue col Pnrr. L'accento di Georgieva, alla Conferenza degli ambasciatori a Roma, va sulla resilienza dell'economia "in un'epoca di grandi cambiamenti: un riferimento ai dazi di Trump il cui impatto sull'economia di tutta l'area euro è minore del previsto, tanto che la Bce si appresta a rivedere al rialzo le stime di crescita giovedì. Ma è proprio sul piano della crescita che si concentra l'esortazione a "pedalare" che Giorgeva afferma, in italiano, in un'intervista al Tg1.

L'Italia - ribadisce la n.1 del Fmi ancora una volta - "ora deve crescere di più, deve investire sulla formazione, sul lavoro, per dare più possibilità ai giovani". L'ennesimo richiamo alle "riforme strutturali" - liberalizzazioni, accelerazione della giustizia, meno interventismo statale - arriva in un momento di stallo delle riforme comune a gran parte d'Europa. Christine Lagarde, che presiedeva il Fmi prima di Georgieva, giusto una settimana fa ha bacchettato i governi ricordandogli che sono gran parte nazionali quei 'dazi interni', equivalenti a un'aliquota tariffaria del 60% e del 110% sui servizi, che i governi lamentano.

Sull'Unione del mercato dei capitali Ue, cavallo di battaglia del Fmi da anni, l'Italia col ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha appena dato un colpo di freno. Il contesto 'diplomatico' della visita romana fa dire a Georgieva che l'Italia può essere leader per "guidare l'Europa verso una maggiore competitività", e c'è spazio per il cibo italiano patrimonio dell'umanità: "a me piace molto il cibo italiano e mi piace anche cucinare italiano" - commenta la leader Fmi al Tg1 - "Ti amo Italia!".

Fonte principale: Ansa

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