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1 gennaio, 12:57 Mattarella: a Papa Leone, fermo impegno Italia in contributo pace, no legge piu' forte

1 gennaio 2026 di
1 gennaio, 12:57 Mattarella: a Papa Leone, fermo impegno Italia in contributo pace, no legge piu' forte
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1 gennaio, 12:57 Mattarella: a Papa Leone, fermo impegno Italia in contributo pace, no legge piu' forte

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Notizia relativa a Italia, pubblicata il 01/01/2026 13:00.

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 01 gen - 'Beatissimo Padre, il tema scelto per la cinquantanovesima Giornata Mondiale della Pace - 'La pace sia con tutti voi: verso una pace 'disarmata e disarmante'' - coglie un tratto saliente dell'attuale fase storica, segnata da crescenti inquietudini e, per questa stessa ragione, ancor piu' bisognosa di aprirsi alla speranza. Come Vostra Santita' ha argomentato sin dall'inizio del Suo pontificato, la pace richiede amore, giustizia e solidarieta'. La sua sede primaria e' il cuore di ciascuno, indipendentemente dalla fede professata. Segue un 'percorso incessante', che richiede umilta', perseveranza, ricerca della giustizia. E' quindi un tragitto faticoso - lo e' sempre stato nella storia dell'umanita' - ma e' l'unico che meriti di essere intrapreso. Mentre siamo in cammino, la coraggiosa azione pastorale della Santita' Vostra ci e' di confortante sostegno e accompagnamento. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santita' Papa Leone XIV un messaggio sottolineando: 'La Sua voce contribuisce a risvegliare le coscienze, com'e' necessario quando la guerra - minacciata o combattuta - torna a essere una malevola realta' o anche solo un rischio plausibile per il nostro vivere quotidiano'.

'L'Italia - che per il suo stesso ordinamento costituzionale 'ripudia la guerra (...) come mezzo di risoluzione delle controversie' tra gli Stati - resta fermamente impegnata a offrire il suo contributo per la composizione dei conflitti in corso, portare sollievo in situazioni di crisi umanitaria, preservare un ordine internazionale basato sul diritto. La legge della ragione e della giustizia, non quella del piu' forte e del piu' temerario, torni a essere regola delle relazioni internazionali, cifra distintiva di un multilateralismo efficace, aperto e inclusivo. Questo assetto, sorto dopo le tragedie del secolo scorso, speranza concreta di superare una volta per tutte una condizione senza regole nella condotta delle relazioni internazionali, e' oggi messo a dura prova dal disprezzo delle piu' elementari norme della convivenza civile, del diritto delle genti, di quello umanitario' aggiunge Mattarella.

'Come Vostra Santita' ha evidenziato, se vogliamo la pace dobbiamo avere 'istituzioni di pace', insieme a quella che e' stata definita 'la via disarmante della diplomazia'. A tali indispensabili strumenti occorre aggiungere la formazione dei giovani e la diffusione di un'autentica educazione alla pace, poiche' - come raccomandava Sant'Agostino e Vostra Santita' ci ha ricordato nel Suo Messaggio - 'se volete attirare gli altri alla pace, abbiatela voi per primi'. Si tratta di un impegno che riguarda tutti e ciascuno. Parte dal cuore, disarmando anzitutto il linguaggio, e rifiutando una comunicazione aggressiva e provocatoria, per concentrarsi invece su condotte individuali e collettive che prediligano l'ascolto, anche di quanti faticano a dare voce alle proprie ragioni o non dispongono delle medesime risorse di chi puo' propagandare tra moltitudini di seguaci digitali le proprie opinioni e con esse, talvolta, poco piu' che la propria vanita''.

Fonte principale: IlSole24OreLocal

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