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Südtirol-Bari, Vivarini: “Servono intensità e cattiveria. Più difficoltà di quelle che mi aspettavo”

17 dicembre 2025 di
Südtirol-Bari, Vivarini: “Servono intensità e cattiveria. Più difficoltà di quelle che mi aspettavo”
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Südtirol-Bari, Vivarini: “Servono intensità e cattiveria. Più difficoltà di quelle che mi aspettavo”

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 18/12/2025 13:00.

A due giorni da Südtirol-Bari, in programma sabato 13 dicembre alle 15:00 per la 16ª giornata di Serie B, Vincenzo Vivarini fa il punto su una squadra che continua a vivere una fase complicata, tra difficoltà tecniche, condizione non ottimale, problemi psicologici e un gruppo ancora alla ricerca di identità. La conferenza, anticipata al giovedì, mette in luce un quadro tutt’altro che semplice.

Nella sua analisi, Vivarini è partito dall’aspetto più urgente: la mentalità: “Dobbiamo assolutamente fare risultato, perché se no la situazione diventa sempre più difficile. Per fare punti bisogna andare molto carichi e decisi ad accettare la loro battaglia. Non possiamo abbassare di mezza virgola la loro intensità”.

Il tecnico riconosce i limiti visti nelle ultime partite, ma individua anche le chiavi per far male al Südtirol: “Se stiamo attenti loro offrono delle situazioni che possiamo sfruttare molto bene, se riusciamo a far girare bene la palla”.

A complicare i piani del tecnico ci saranno alcune assenza: “Vicari ha avuto febbre, Bellomo un problema al polpaccio, Castrovilli ha una vecchia ferita che gli ha creato un ematoma e penso non sarà della partita”. Il reparto difensivo, vista la squalifica di Meroni e le condizioni del capitano, è un rebus, e Vivarini valuta soluzioni interne: “Mavraj ha potenzialità ma devo vederlo, poi ci sono Mané e i ragazzi: la loro energia può essere una risorsa”.

Il tecnico ammette che il Bari vive di picchi e crolli difficili da spiegare: “Pensiamo a troppe cose, a preoccupazioni che non esistono. Se ritroviamo equilibrio mentale e serenità questa è una squadra forte. Ma senza convinzione viene meno tutto”.

Il tecnico è tornato anche sulla sfida col Pescara: “Avevamo preparato la partita per essere molto aggressivi, ma è venuto meno quell’aspetto. Non dobbiamo rimuginare su paura e stress, ma essere concentrati su quello che viene chiesto in campo. Serve attitudine in settimana. A me piace, se perdo palla, andare in aggressione e non correre indietro".

Il tema centrale resta la cattiveria agonistica: “Inutile saper giocare se non prendiamo mai la palla. Il primo passo è difendersi con le unghie, come a Castellammare. Senza lotta e contrasti non vai da nessuna parte”. Sulle difficoltà in fase di costruzione: “Chi ha la palla deve avere almeno tre o quattro soluzioni. Contro squadre aggressive bisogna essere veloci. Con il Pescara non c’è stato smarcamento. Non è un problema del singolo, è un discorso collettivo”.

Il tecnico non si sbilancia, ma lascia intendere che sia possibile: “Non voglio dare una mano a Castori. Ma sarà una partita particolare. Maggiore è un grande centrocampista, non ha problemi: sarà da sfruttare”.

Su Moncini e il rigore sbagliato (per ben due volte): “Capitano queste cose. Anche lui è consapevole, sa quanto è importante questa gara. Tutti ci aspettiamo una grande reazione da parte sua”.

Vivarini non entra nel merito del lavoro svolto in precedenza da Caserta e dal suo staff, ma fotografa un problema evidente: “La squadra ha lavorato, ma manca un po’ di intensità e alta velocità, sia in avanti che nelle ripartenze indietro. Facciamo pochi metri su questo”. Relativamente ai calciatori in via di rientro dall'infermeria: “Pereiro penso sia rientrato, Darboe ancora no. Loro (il Südtirol ndr) sono molto aggressivi, l’ho già visto con il Pescara”.

Vivarini ha parlato anche di alcuni singoli in difficoltà: “Vicari? Ha avuto febbre alta e non si è allenato con la squadra. Effettivamente le criticità sono un po' di più di quelle che mi aspettavo, però tutte risolvibili. Serve vincere per cambiare il clima. Partipilo? Ha una qualità enorme, ma deve alzare la combattività. Sto parlando tanto con lui, ci mette l’anima, ma dobbiamo essere bravi a ritrovare la migliore forma”.

Al momento il Bari si trova a +1 sui playout e a -5 dai playoff, l'obiettivo primario, però, è raggiungere una posizione che garantisca tranquillità: “La classifica impone preoccupazione e lavoro. Più sei in difficoltà, più devi tirare fuori cattiveria e gioco sporco. Serve un altro spirito”.

Fonte principale: BariTodayLocal

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