Semestre filtro, ansia per i risultati della prima prova. Gli studenti: "A Bari passa solo il 15%"

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 03/12/2025 13:00.
Non tira aria buona fra gli aspiranti medici di Bari. Questa mattina sono stati resi disponibili i risultati della prima prova del semestre filtro. Il quadro che emerge, fra dati ancora ufficiosi che circolano nell'ambiente universitario, dice di una percentuale di superamento intorno al 15 per cento tra coloro che hanno sostenuto l'esame del 20 novembre scorso, dove i candidati erano circa 2mila e 500. Si tratterebbe di circa 375 studenti. Una stima che, pur non essendo ancora ufficialmente confermata, dipinge una situazione anche meno rosea di quanto molti si aspettassero.
Il meccanismo è noto ormai da mesi. Con la riforma voluta dal governo Meloni e dalla ministra dell'Università Anna Maria Bernini, il tradizionale test d'ingresso è stato abolito. Al suo posto è arrivato il semestre filtro, un periodo che va da settembre a novembre durante il quale gli studenti frequentano obbligatoriamente tre insegnamenti fondamentali: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia, per un totale di diciotto crediti formativi. Le lezioni all'Università di Bari sono iniziate il 9 settembre , con 2mila 642 studenti che hanno riempito aule e collegamenti in streaming, nella speranza di conquistare uno dei 350 posti disponibili per Medicina e Chirurgia nella sede barese, più gli 83 di Taranto.
Il primo appello nazionale si è svolto il 20 novembre scorso in contemporanea in tutta Italia. Tre prove scritte consecutive, una per ciascuna materia, 45 minuti ciascuna, 31 domande per ogni esame tra risposta multipla e completamento. Per accedere alla graduatoria nazionale, che sarà pubblicata il 12 gennaio 2026 sul portale Universitaly, serve ottenere almeno 18/30 in ciascuna delle tre prove. E non basta superarle tutte: occorre un punteggio complessivo che consenta di posizionarsi bene in graduatoria, per poter sperare in un posto nella sede di preferenza.
Gli studenti hanno 48 ore di tempo per decidere se accettare il voto ottenuto o rifiutarlo per ripresentarsi al secondo appello, fissato per il 10 dicembre. Chi non ha sostenuto tutti gli esami o chi ha fallito una o più prove può tentare nuovamente. E per chi non ce la farà nemmeno al secondo tentativo, l'unica alternativa sarà cambiare facoltà o riprovare l'anno prossimo, fino a un massimo di tre volte.
Fonte principale: RepubblicaBariLocal