Sciopero generale Cgil contro la manovra: disagi nel trasporto locale a Bari

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 13/12/2025 13:00.
Si è svolto anche a Bari lo sciopero generale proclamato dalla Cgil per protestare contro la manovra finanziaria. Un corteo ha percorso le vie del centro cittadino tra striscioni e slogan contro le politiche dell'Esecutivo nazionale.
Sul fronte dei disagi ai trasporti, si segnalano numerose cancellazioni di treni e bus locali, in particolare di Ferrotramviaria e Appulo Lucane. Situazione tranquilla, invece, per i convogli di Trenitalia. L'astensione dal lavoro nei trasporti è dalla mezzanotte alle 21, tranne che per le fasce di garanzia. Quattro, invece, le ore di sciopero del personale dei vigili del fuoco, dalle 9 alle 13.
“Le ricadute di questa manovra – spiega la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci – si avvertono in modo ancor più drammatico nel Mezzogiorno – scomparso dai programmi delle destre, che anzi rilanciano sull’autonomia differenziata – e in una regione come la Puglia che si trova ad affrontare criticità legate a crisi produttive, lavoro precario, bassi salari, crescente disagio sociale, che non hanno alcuna risposta nelle politiche economiche e sociali del Governo”.
Per la Cgil “la narrazione di un Sud che cresce è un’offesa alla condizione di crescente disagio delle persone”. La Puglia dei 500mila lavoratori e lavoratrici con salari netti di 1000 euro al mese, la regione delle migliaia di pensionati a 700 euro, il territorio delle crisi produttive che coinvolgono oltre 22mila operai, con 19mila laureati under 34 sono andati via in due anni e dove una famiglia su quattro vive in condizioni di povertà relativa, “è dentro uno scenario nazionale di arretramento dell'industria, di inflazione che erode i già bassi redditi, di un sistema di tassazione che fa pagare di più a chi lavora o è in pensione e non a chi fa extraprofitti o ha rendite e patrimoni milionari. Contro una manovra che investe solo in armi e definanzia sanità e istruzione pubblica, è giusto doveroso scioperare e stare in piazza”.
Fonte principale: BariTodayLocal