Passa al contenuto

Presentato a Bari il calendario 2026 della Dia: “Al centro le donne dell’antimafia”

11 dicembre 2025 di
Presentato a Bari il calendario 2026 della Dia: “Al centro le donne dell’antimafia”
Administrator

Presentato a Bari il calendario 2026 della Dia: “Al centro le donne dell’antimafia”

Immagine correlata

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 12/12/2025 13:00.

La Direzione investigativa antimafia ha presentato oggi a Bari il calendario 2026, un’edizione dedicata al ruolo femminile nel contrasto alle mafie.

“Questo calendario vuole porre al centro la donna, come appartenente alla Dia, ma anche a tutte le donne che danno voce all'antimafia - ha spiegato il colonnello Giulio Leo, comandante della Dia di Bari -. Mi riferisco alle collaboratrici di giustizia, ma anche e soprattutto alle giornaliste che con il proprio ruolo danno voce a chi non ne ha e a chi è vittima della criminalità organizzata”.

Il colonnello Leo ha poi tracciato un bilancio dell’attività svolta nel 2025 dalle sezioni di Bari, Lecce e Foggia. “Sono abituato a dare bilanci concreti: oggi abbiamo oltre 30 milioni di euro già andati in confisca definitiva. Le operazioni della Direzione sono sotto gli occhi di tutti”, ha precisato. “La Dia - ha aggiunto - si conferma un punto di raccordo tra forze di polizia territoriali, impegnate sulle attività operative dirette e cooperazione internazionale, soprattutto nell’area del Mediterraneo, con particolare attenzione all’emergere della criminalità albanese. Proprio su questo punto le relazioni della Direzione nazionale antimafia parlano chiaro: c’è un faro acceso sulla criminalità dei Balcani, che interagisce ormai con i grandi cartelli sudamericani produttori di droga e si propone come fornitore dei clan autoctoni”.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla tutela dei cantieri finanziati con il Pnrr. “La Dia è di forte supporto nella selezione degli obiettivi per gli accessi ai cantieri – ha ricordato Leo –. Siamo di supporto alle prefetture, fino a Isernia e Campobasso. Il Pnrr ha portato una pioggia di denaro pubblico: non c’è un’emergenza, perché i controlli sono capillari. Lo Stato c’è e riesce a vigilare sul corretto impiego delle risorse”.

Uno sguardo finale è stato rivolto agli scenari della criminalità pugliese, oggi in continua evoluzione. “È una criminalità che estende interessi dove c'è economia, denaro, turismo. Va da Lecce a Foggia - ha spiegato il comandante -. Proprio la provincia di Foggia desta maggiore attenzione, ma la sezione locale, l’ultima nata in ordine di tempo, è molto impegnata su molteplici versanti investigativi”.

Fonte principale: BariTodayLocal

Bari hub strategico del narcotraffico: sequestri triplicati, ma la domanda non accenna a calare