«Non ti farò più vedere tua figlia, le dirò che sei morto». Dopo le minacce della moglie Paolo Silletti si uccise, la donna condannata a 7 anni

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 12/12/2025 13:00.
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La decisione del gup del Tribunale di Bari nei confronti di una 30enne egiziana. I due si erano conosciuti a Sharm el Sheikh dove lui lavorava come animatore in un villaggio turistico
Avrebbe sottoposto il marito, Paolo Silletti, 34 anni, a una lunga serie di umiliazioni e maltrattamenti, minacciando di portare via la figlia e di non fargliela più vedere : in questo modo lo avrebbe spinto al suicidio. Per questo Noura Morsy, 30 anni, egiziana, al termine del processo con rito abbreviato è stata condannata a 7 anni di reclusione . Il gup del Tribunale di Bari ha riconosciuto nei suoi confronti l'aggravante di aver commesso i fatti in presenza della figlia minorenne. È stata invece esclusa l’aggravante della morte del marito. La sentenza prevede inoltre che la donna risarcisca i genitori di Paolo Silletti, ai quali sono state riconosciute provvisionali di 30mila euro ciascuno, e 40mila euro per la bambina. Morsy è stata dichiarata decaduta dalla potestà genitoriale.
La Procura di Bari aveva chiesto una condanna a 4 anni di reclusione, escludendo l’aggravante della morte della vittima . Il legale della donna ha annunciato il ricorso in Appello. I genitori di Silletti, assistiti dagli avvocati Giovanni Ladisi e Fabio Bagnulo e dal consulente Rocco Silletti, hanno accolto la decisione con amarezza e sollievo insieme. «È stata fatta giustizia — ha commentato la madre, Nicoletta — ma nessuno ci ridarà indietro nostro figlio. Ci ha distrutti».
Paolo e Noura si erano conosciuti a Sharm el Sheikh, dove lui lavorava come animatore in un villaggio turistico . Il legame, nato in un contesto di leggerezza e vacanza, si era trasformato in un rapporto stabile: il fidanzamento, il ritorno in Italia, poi il matrimonio celebrato al Cairo nel 2019. La coppia viveva a Santeramo in Colle, in provincia di Bari , e conduceva una vita apparentemente normale.
Nel 2021, dopo la nascita della loro bambina, la relazione si sarebbe incrinata. Secondo quanto emerso in aula, Morsy avrebbe iniziato a insultare e minacciare il marito, arrivando a dirgli che sarebbe fuggita in Egitto con la figlia , impedendogli di vederla. Lo avrebbe costretto a continue richieste di denaro, all’acquisto di una casa a Bari e perfino all’iscrizione della bambina in una scuola americana al Cairo. «Se non mandi i soldi non vedrai più tua figlia...dirò a tua figlia che sei morto», gli avrebbe detto.
Dalle prove raccolte dagli inquirenti emergono insulti, minacce e ricatti continui , anche a distanza. Secondo l’accusa, quei messaggi e quel clima di sopraffazione avrebbero spinto Paolo Silletti in uno stato di profonda prostrazione e paura di perdere la figlia, fino al gesto estremo. Il 10 aprile 2024, a 34 anni, si è tolto la vita.
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3 dicembre 2025 ( modifica il 3 dicembre 2025 | 17:33)
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Fonte principale: CorriereBariLocal