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«Mi ha aggredito con pugni, calci e una catena, poi mi ha rubato il cellulare». Ma il racconto di un giovane del Gambia non trova riscontri: assolto 34enne

9 dicembre 2025 di
«Mi ha aggredito con pugni, calci e una catena, poi mi ha rubato il cellulare». Ma il racconto di un giovane del Gambia non trova riscontri: assolto 34enne
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«Mi ha aggredito con pugni, calci e una catena, poi mi ha rubato il cellulare». Ma il racconto di un giovane del Gambia non trova riscontri: assolto 34enne

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 10/12/2025 13:00.

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I fatti nel 2019 in piazza Moro a Bari, l'imputato si era opposto al decreto penale di condanna ed è stato assolto «per non aver commesso il fatto»

Era finito a processo con l'accusa di aver picchiato un ragazzo del Gambia, allora 22enne, in piazza Moro , a pochi metri dall'ingresso della s tazione centrale di Bari . Alla vittima, secondo quanto denunciato dalla stessa parte offesa, sarebbe anche stato rubato il cellulare. Un 34enne barese, inizialmente raggiunto da decreto penale di condanna, ha però scelto di andare a processo ed è stato assolto dall'accusa di lesioni personali «per non aver commesso il fatto». Nella vicenda è stato assistito dall'avvocato Giuseppe De Luca , dello studio Spadaro di Bari.

I fatti contestati risalgono al pomeriggio del 14 settembre 2019 . Il giovane, mentre attraversava piazza Moro tornando dal lavoro, sarebbe stato prima aggredito da un'altra persona che, a bordo di una bicicletta, gli avrebbe rubato il borsone con dentro il cellulare. Dopo un breve inseguimento i due avrebbero avuto un confronto all'altezza della postazione fissa della polizia locale.

«Mentre parlavo con questo soggetto - racconta la vittima - da dietro arrivava un gruppo di ragazzi e mi aggrediva tirandomi dei pugni alla schiena e alla faccia . Io subito cercavo di difendermi ma siccome erano in tanti subivo l'aggressione».  «Poco dopo - prosegue la denuncia - arrivavano i Carabinieri che procedevano ad identificarmi mentre gli aggressori erano già scappati via . Durante l'aggressione mi dicevano anche parole ingiuriose».

Le indagini sono partite subito dopo la denuncia del ragazzo, oggi 28enne, che denunciò pure il furto del telefono.  A dare manforte alla sua versione anche un carabiniere, in quel momento in zona nell'ambito dell'operazione «Strade sicure», che mise a verbale il suo intervento nella lite tra «un cittadino extracomunitario e un italiano». Al carabiniere, il giovane raccontò di essere stato aggredito anche con una catena e di aver riportato una ferita all'occhio destro .

Gli accertamenti dei carabinieri portarono quindi all'identificazione del 34enne, già noto alle forze dell'ordine, finito a processo per lesioni personali dopo l'opposizione al decreto penale di condanna. Nel corso del dibattimento, però, la persona offesa, il personale di polizia giudiziaria intervenuto e l'unico testimone sul posto (un militare della guardia di finanza, in servizio nella scuola allievi di Bari) hanno dato testimonianze diverse su quanto accaduto . E per questo il 34enne è stato assolto.

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2 dicembre 2025 ( modifica il 2 dicembre 2025 | 15:51)

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Fonte principale: CorriereBariLocal

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