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Magalini e Di Cesare: “Vivarini scelto per rialzare il Bari. Ci assumiamo le responsabilità”

6 dicembre 2025 di
Magalini e Di Cesare: “Vivarini scelto per rialzare il Bari. Ci assumiamo le responsabilità”
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Magalini e Di Cesare: “Vivarini scelto per rialzare il Bari. Ci assumiamo le responsabilità”

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 07/12/2025 13:00.

Accanto a Vincenzo Vivarini , nella sala stampa del San Nicola, si sono presentati anche il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il suo vice Valerio Di Cesare, tornati a parlare dopo la pesante sconfitta di Empoli e le scuse pubbliche alla tifoseria.

Magalini ha aperto il suo intervento tornando sul cambio in panchina: “Vogliamo salutare e ringraziare mister Caserta e il suo staff che non hanno la avuto fortuna lavorativamente, dimostrando però un impegno sempre costruttivo”, ha esordito, spiegando poi l’origine della scelta di Vivarini: “Lo conoscevamo sia io che Valerio, crediamo che lui possa darci una grossa mano dal punto di vista del gioco e organizzazione. Prima qualche problema era evidente ci fosse. Ho proposto Vivarini e poi abbiamo scelto anche insieme alla proprietà. Da lui abbiamo avuto delle risposte positive anche in base al materiale umano a disposizione. Consci delle difficoltà delle tre gare in una settimana abbiamo deciso di procedere con Vivarini”.

Il dirigente è tornato anche sull’episodio avvenuto durante il viaggio di rientro da Empoli, in cui alcuni tifosi sono venuti a contatto con dei calciatori biancorossi: “La situazione dell’aereo è stata fin troppo ingigantita. Ne parleremo dentro tra noi e sicuramente prenderemo provvedimenti”, ha spiegato. E ancora: “Se n'è parlato in tutta Italia facendci fare una brutta figura. Col tifoso ci siamo scusati".

Magalini ha poi parlato delle voci relative a un suo possibile esonero: “Con il presidente ci sentiamo giornalmente, le problematiche poi le vedremo. Capiamo prima la funzionalità del progetto tecnico di Vivarini, chiaramente dovremo valutare in più direzione e ci dobbiamo far trovare pronti, così come penso abbiamo fatto finora”.

Guardando alla stagione passata e alle scelte di mercato, ha aggiunto: “L’anno scorso siamo stati nei playoff tutto l’anno, poi nell’ultimo periodo siamo calati e arrivati nono. Anche a gennaio programmando insieme a Longo abbiamo fatto un buon mercato. Quest’anno i commenti del 2 di settembre i commenti erano ben altri da quelli di oggi. Noi vogliamo rendere il nostro lavoro, ritenuto positivo, così come è. Siamo convinti che abbiamo i giocatori per risolverlo, per questo abbiamo scelto di esonerare Caserta. Di questo gruppo resteranno 12 giocatori essendo a titolo definitivo”.

Il ds ha fatto il punto su alcune vicende individuali: “Con Dorval ci siamo visti con gli agenti, ma non abbiamo formulato una proposta. la situazione è ancora sotto controllo”. Sul rapporto con l’ex allenatore, Moreno Longo: “Se fosse tornato Longo noi non ce ne saremmo andati come si dice, non l’abbiamo esonerato noi. I rapporto sono buoni con lui, abbiamo scelto di lasciarsi insieme. L’allenatore contattato è stato solo Vivarini”.

Infine, sulla sua posizione: “Al momento siamo i direttori, penso che gestiremo il prossimo mercato. Non abbiamo avvisaglie di altro, il confronto con Luigi De Laurentis esiste e lo vediamo tranquillo. Siamo convinti di aver fatto buone cose, anche se ora il campo dice altro”.

Accanto a Magalini, ha preso la parola anche il vice direttore sportivo Valerio Di Cesare, che ha commentato la reazione della squadra dopo la batosta di Empoli: “Il confronto è quotidiano. I calciatori sono dispiaciuti, perché quando prendi una batosta i calciatori devono per forza reagire. Dobbiamo assolutamente uscire da questa situazione, già a partire da domani in una partita fondamentale”.

L’ex capitano biancorosso ha ricordato il legame personale con la piazza: “Sono 10 anni che sto qua e ne ho vissute tante, sono il primo a essere dispiaciuto per quello che sta accadendo”. Di Cesare ha chiuso il proprio intervento tornando sulla sua figura e sul peso del momento: “Garantisco, come ho fatto nel giorno del mio addio al calcio, massima trasparenza e impegno. Sono il primo a essere insoddisfatto, mi sento tanto responsabile. Sono convinto insieme a Vivarini di poterne uscire. La paura di perdere la credibilità da calciatore l’ho messa in preventivo, ma come già detto sto garantendo massimo impego e trasparenza”.

Fonte principale: BariTodayLocal

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