Lotta all'evasione alla Tari: nel 2025 scoperta voragine da 7,9 milioni di euro

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 05/12/2025 13:00.
Questa mattina l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo e la dirigente della Ripartizione Tributi Rosalba Cirillo hanno illustrato alla commissione consiliare competente il quadro aggiornato delle attività di contrasto all’evasione della Tari. Il 2025 ha segnato infatti un significativo incremento dei recuperi, frutto di un lavoro combinato tra gli uffici e il Nucleo ispettivo, raddoppiato recentemente da 2 a 4 unità.
Secondo i dati presentati, al 30 novembre 2025 risultano 4.900 utenze, domestiche e non, non iscritte al tributo o con dichiarazioni infedeli. Una platea che determina un accertamento complessivo da 7.900.000 euro, di cui 2.366.000 riconducibili alle sole attività mirate del Nucleo ispettivo. Importi che configurano “un danno evidente alla collettività”, hanno spiegato, in quanto il costo del servizio di igiene urbana viene ripartito solo tra gli utenti regolari, come previsto dalle norme comunitarie.
Gli uffici competenti stanno provvedendo in questi giorni alla notifica degli avvisi di accertamento verso le utenze risultate inesistenti o irregolari. In caso di mancato pagamento, come previsto dal Dpr 602/1973, scatteranno le procedure di riscossione coattiva, che includono l’avvio dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie.
"La lotta all’evasione è un impegno qualificante della nostra amministrazione a garanzia dell’equità fiscale tra tutti i cittadini - ha dichiarato l’assessore Diego De Marzo, ricordando come nel 2024 l’attività avesse prodotto 5.700.000 euro, cifra ampiamente superata dal dato attuale, ancora provvisorio -. Grazie a un grandissimo lavoro della ripartizione Tributi».
De Marzo ha evidenziato il doppio beneficio dell’individuazione delle irregolarità: da un lato si allarga la platea dei contribuenti tra cui ripartire il costo del servizio; dall’altro le somme effettivamente riscosse saranno riportate negli anni successivi in detrazione sul Piano economico-finanziario del servizio. “La strada è ancora lunga, ma siamo certi di essere nella direzione giusta, confidando che i controlli, uniti agli strumenti agevolativi introdotti per chi si mette spontaneamente in regola, portino ulteriori risultati a beneficio dei cittadini”.
L’assessore ha concluso sottolineando l’importanza del comportamento collaborativo dei contribuenti: “Ogni cittadino che adempie all’iscrizione spontaneamente, seppur in ritardo, rappresenta per noi un risultato ancora maggiore perché porta un vantaggio tributario alla collettività e migliora il senso civico ed equità fiscale”.
Fonte principale: BariTodayLocal