Legionella, controlli Asl in 1400 strutture ricettive di Bari e provincia

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 31/12/2025 13:00.
L’iniziativa ha coinvolto complessivamente 44 Rsa, 174 hotel e 1.181 bed & breakfast, mettendo in campo un ventaglio di azioni a tutela della salute dai rischi della legionella, un batterio che prolifera nelle reti idriche ed è in grado di causare un'infezione respiratoria (legionellosi), anche in forme gravi. Da luglio a dicembre, il personale Asl Bari ha contattato, informato e controllato centinaia di strutture della provincia, con l’obiettivo di tutelare la salute di ospiti, pazienti e operatori, in particolare attraverso una mirata attività di ispezione e campionamento (15 strutture controllate, 157 analisi) che ha originato la bonifica e l’adeguamento degli impianti idrici in cui è stata rilevata un’elevata concentrazione (espressa in Ufc) di legionella nell'acqua.
Il progetto è stato organizzato dal coordinatore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) Francesco Nardulli e dal responsabile della Uosvd Igiene Industriale, Massimiliano Giuliano.
“La prevenzione - ha commentato il direttore generale dell'Asl Bari, Luigi Fruscio - si costruisce prima di tutto con informazione, accompagnamento e responsabilità condivisa. I controlli restano uno strumento indispensabile, ma arrivano dopo un lavoro capillare che aiuta le strutture a individuare e correggere le criticità, trasformando gli obblighi in una vera cultura della sicurezza a tutela di ospiti, lavoratori e cittadini”.
L’iniziativa di Salute pubblica e prevenzione è stata articolata in tre fasi operative. In quella iniziale è stata effettuata l’identificazione delle strutture presenti sul territorio provinciale: Rsa di mantenimento e strutture ricettive alberghiere/extralberghiere, tramite un lavoro di selezione effettuato in collaborazione Area Servizio Socio Sanitario Asl Bari, Camera di Commercio di Bari, Pugliapromozione e Federalberghi Bari-Bat.
Successivamente sono state inviate centinaia di comunicazioni, contenenti materiale informativo, riferimenti normativi, moduli Forms, questionari di autovalutazione e l’invito a incontri informativi online e in presenza.
Su 1.399 strutture contattate, 333 hanno aderito trasmettendo i questionari, con una percentuale complessiva di adesione pari al 23,8%, molto altra tra le Rsa (91,1%), soddisfacente per gli hotel (70%) e più bassa tra i b&b (15,16%).
Sulla base di criteri di priorità (mancata risposta, Dvr non aggiornato, numero di posti letto, precedenti positività), nell’ultima fase sono state individuate e sottoposte a controlli 15 strutture (6 Rsa, 3 hotel, 6 b&b). A seguire, tra il 15 settembre e il 7 ottobre scorsi, sono stati eseguiti 157 campionamenti ambientali, secondo le Linee Guida nazionali e la Dgr Regione Puglia n. 1333/2018, con analisi effettuate dal Laboratorio microbiologico Arpa-Tecnopolis.
L’esito delle analisi, con valori di concentrazione (Ufc) oltre i limiti in 12 strutture su 15, ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) territorialmente competenti per i provvedimenti previsti per legge: bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati a eliminare il rischio.
“Il progetto - spiega l’architetto Massimiliano Giuliano - ha permesso di mappare le criticità e di fornire strumenti operativi ai gestori. Le fasi successive dovranno prevedere l’avvio delle azioni di assistenza e vigilanza previste dal Regolamento Regionale 13/2009, con particolare attenzione alle strutture che non hanno collaborato o che presentano ancora positività dopo gli interventi iniziali. Fondamentale, oltre alla collaborazione delle strutture ricettive coinvolte, la cui adesione eterogenea rappresenta uno stimolo a migliorare la capillarità della nostra attività di prevenzione, è stato il lavoro sinergico tra le aree e i servizi della Asl, le associazioni di categoria e Arpa, grazie al quale è stato possibile migliorare i livelli di sicurezza in un settore importante”.
Fonte principale: BariTodayLocal