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Leccese e la Bari che verrà: «Meno cementi e trasporti più efficienti con il Brt. Il caos il 24 dicembre? Chi ha sbagliato pagherà»

28 dicembre 2025 di
Leccese e la Bari che verrà: «Meno cementi e trasporti più efficienti con il Brt. Il caos il 24 dicembre? Chi ha sbagliato pagherà»
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Leccese e la Bari che verrà: «Meno cementi e trasporti più efficienti con il Brt. Il caos il 24 dicembre? Chi ha sbagliato pagherà»

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 29/12/2025 13:00.

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Il sindaco traccia un bilancio del 2025 e illustra il piano per la città, che sta vivendo una fase di trasformazione per i numerosi cantieri. «Realizzeremo opere utili senza perdere neanche un euro»

Sindaco Vito Leccese, innanzitutto come sta? «Purtroppo ho passato il Natale con l’influenza. Mi sono dovuto fermare per qualche giorno, un pit-stop forzato. Ma fermarsi, ogni tanto, serve anche a rimettere a fuoco le priorità. E le mie sono chiarissime: Bari è davanti a una fase decisiva, l’inizio del nuovo anno sarà intenso e lo affronto con grande energia. Stiamo per raccogliere risultati che non nascono oggi, ma da mesi di lavoro spesso silenzioso».

A parte questa parentesi fisica, che 2025 è stato per lei come amministratore e soprattutto per Bari? «È stato un anno duro, senza sconti. I cantieri del Pnrr, il crollo della palazzina di via De Amicis, gli esiti della Commissione ispettiva: eventi che ti ricordano quanto amministrare significhi prendere decisioni anche quando pesano. Governare il cambiamento non è mai semplice, soprattutto in una città complessa come Bari. La differenza la fa avere una visione chiara del futuro e la capacità di reggere il peso delle responsabilità. Bari sta cambiando e non sempre il cambiamento è indolore, ma è necessario se vogliamo migliorare davvero la qualità della vita dei cittadini. E i baresi sono con me».

Nelle ultime ore hanno fatto molto discutere le immagini del caos degli aperitivi della vigilia di Natale, specie all’Umbertino. Ordinanza praticamente disattesa, soprattutto per il vetro. In vista di Capodanno quali provvedimenti correttivi dobbiamo aspettarci? «Quello del 24 dicembre è stato prima di tutto un grande momento di socialità. Una città che si incontra, che torna a vivere lo spazio pubblico, che si ritrova. Questo non può essere letto solo come un problema. Detto questo, la festa non giustifica tutto. Divertirsi non significa calpestare le regole del vivere insieme. Chi ha danneggiato beni, chi ha ignorato indicazioni chiare, chi ha trasformato la strada in una discarica dovrà risponderne. È una questione di rispetto verso la città e verso chi la vive ogni giorno. Non siamo davanti a un’emergenza di ordine pubblico, ma non possiamo nemmeno far finta di nulla. Le prime sanzioni da parte degli uffici stanno per partire e, insieme a prefetto e questore, valuteremo come prevenire gli eccessi nelle prossime occasioni».

Il 2026 sarà un anno importante soprattutto per i cantieri e la spesa del Pnrr. Bari rispetterà le scadenze? «I riscontri che arrivano dagli uffici sono incoraggianti, e non era scontato. Parliamo di una mole di lavoro enorme, spesso gestita con personale ridotto. Nonostante questo, la macchina comunale sta lavorando speditamente. Ci sono cantieri più complessi, è normale in una città che cambia pelle. Il nostro obiettivo resta uno solo: non perdere neanche un euro e trasformare quelle risorse in opere utili, concrete e durature».

Tra questi cantieri fa discutere il Brt, la rete dei nuovi bus. Forse molti cittadini non ne hanno ancora capito le potenzialità. «Da anni ci chiedono di migliorare il trasporto pubblico. I park and ride hanno cambiato le abitudini, la flotta dei bus è stata completamente rinnovata. Ora manca l’ultimo tassello per rendere davvero competitivo il sistema. Il Brt è questo: un trasporto su corsia preferenziale, con semafori intelligenti e corse ogni pochi minuti. Una sorta di metropolitana, senza dover scavare nel sottosuolo. È normale che il cambiamento possa spaventare, ma restare fermi costerebbe molto di più. Bari invece merita di approcciarsi al futuro con orgoglio e coraggio».

Nuovo anno e nuovi assetti politici post elezioni regionali. Lei perderà un assessore, Elisabetta Vaccarella, eletta alla Regione. Sarà una sostituzione secca o l’occasione per un tagliando della giunta? «L’elezione di Elisabetta Vaccarella in Consiglio regionale è prima di tutto un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni. Per me rappresenta un passaggio naturale nella vita di un’amministrazione, che cresce e si evolve. Ogni fase nuova richiede uno sguardo attento su ciò che è stato fatto e su ciò che può essere rafforzato. Non si tratta di cambiare per il gusto di farlo, ma di valorizzare le energie migliori e mettere le condizioni perché la squadra continui a lavorare con efficacia e coesione, nell’interesse esclusivo della città».

Manterrà la parità di genere 5 a 5 o dobbiamo aspettarci uno schema 6 a 4? «La parità di genere non è uno schema numerico, ma una scelta di visione. Significa costruire politiche che migliorino davvero la vita delle persone. Le decisioni che prenderemo saranno orientate esclusivamente al bene della città».

Lei perderà anche il direttore generale Davide Pellegrino, per dieci anni braccio destro di Antonio Decaro. Ha scelto il sostituto? «Davide Pellegrino è stato una figura importante per il Comune di Bari. Ha saputo abbinare doti manageriali riconosciute a un rigore gentile, capace di tenere insieme competenza, equilibrio e rispetto delle istituzioni. Il suo contributo è stato determinante in anni complessi e di grande trasformazione. Posso garantire che la scelta di chi lo sostituirà andrà nella stessa direzione: una figura altrettanto capace, all’altezza delle sfide che attendono l’amministrazione e in grado di assicurare continuità e solidità all’azione di governo della città».

Sull’urbanistica, materia sempre delicata, vi accingete ad approvare norme importanti sulla tutela dell’architettura moderna e sul piano casa. Premesse per accelerare sul nuovo Pug? «Con la maggioranza abbiamo avviato il confronto per chiudere l’atto di indirizzo del nuovo Pug: riduzione del consumo di suolo, riduzione delle volumetrie residue e nuova riparametrazione tra residenziale e terziario sono scelte che indicano una direzione precisa. Cambiare il modello di sviluppo urbano. È un impegno che intendiamo portare a termine in questa consiliatura».

Inevitabile una domanda sul calcio. La piazza biancorossa è ormai bollente e chiede una nuova proprietà. A che punto è l’interlocuzione con i De Laurentiis? E la nuova convenzione sullo stadio San Nicola? «Ho incontrato il presidente De Laurentiis all’indomani della manifestazione organizzata dalla tifoseria in piazza Libertà. Ho ascoltato e ho posto domande chiare. Ho scritto anche alla Figc per chiedere chiarimenti sulla normativa della multiproprietà, perché la situazione di Bari oggi rappresenta un unicum nel panorama nazionale. Parallelamente, l’amministrazione lavorerà al nuovo bando per la gestione dello stadio, adeguandolo a una realtà profondamente diversa da quella di qualche anno fa».

A proposito, come procede la candidatura di Bari per le gare di calcio Euro 2032? «Adeguare il San Nicola alle prescrizioni Uefa richiederebbe investimenti per circa 250 milioni di euro, senza la garanzia di rientrare nella rosa finale delle città ospitanti. Faremo ogni valutazione con serietà, tenendo conto delle priorità complessive della città».

Il suo augurio ai baresi per il 2026. «Auguro un 2026 di pace, soprattutto nelle relazioni quotidiane, che sono il primo indicatore della qualità della vita di una città. Come amministrazione continueremo a lavorare per una Bari più giusta, più ordinata e più equa, più capace di affrontare le sue complessità. Un pensiero va a Pietro, il senzatetto che ha perso la vita il giorno di Natale. Una città che vuole dirsi giusta non può non partire da chi vive le maggiori difficoltà, da chi è in condizioni di marginalità sociale ed economica e deve impegnarsi perché nessuno resti indietro, costruendo legami di solidarietà e attenzione per tutta la sua comunità».

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28 dicembre 2025 ( modifica il 28 dicembre 2025 | 08:41)

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Fonte principale: CorriereBariLocal

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