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Leccese dopo l’incontro con i tifosi: “Chiarezza sul futuro del Bari. Chiederò confronto ai De Laurentiis”

9 dicembre 2025 di
Leccese dopo l’incontro con i tifosi: “Chiarezza sul futuro del Bari. Chiederò confronto ai De Laurentiis”
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Leccese dopo l’incontro con i tifosi: “Chiarezza sul futuro del Bari. Chiederò confronto ai De Laurentiis”

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 10/12/2025 13:00.

Il giorno della protesta dei gruppi ultras biancorossi in piazza Prefettura, il sindaco di Bari Vito Leccese rompe il silenzio e affida a un lungo post sui social la sua posizione sul momento societario della SSC Bari e sulle richieste avanzate questa mattina da una delegazione di tifosi, ricevuta a margine del sit-in.

Un intervento atteso, arrivato in un clima di forte tensione tra piazza e società e in un momento in cui la tifoseria chiede con forza una presa di posizione delle istituzioni locali sulla questione multiproprietà e sulle prospettive del club.

Nel suo messaggio, Leccese chiarisce fin da subito i limiti del ruolo istituzionale: “Un sindaco non può imporre a un soggetto privato di vendere una società, né obbligarlo a investire per raggiungere determinati risultati sportivi". Allo stesso tempo, riconosce la legittimità delle richieste dei tifosi, che hanno chiesto un confronto diretto con la proprietà per conoscere le reali intenzioni della famiglia De Laurentiis da qui al 2028.

Il sindaco ricostruisce anche il contesto del 2018, quando il titolo sportivo fu assegnato alla Filmauro dopo i fallimenti che avevano messo Bari di fronte al rischio concreto di sparire dal calcio professionistico: “Serviva un gruppo in grado di restituire stabilità finanziaria e costruire un percorso sportivo credibile. Allora non c’erano alternative praticabili, e il soggetto individuato era ritenuto da tutti adeguato". Oggi, però, la situazione è cambiata: sono passati oltre sette anni, il Bari è risorto dalla Serie D, ha sfiorato la Serie A e la città stessa è profondamente mutata.

Leccese ammette che il momento attuale impone una verifica pubblica delle prospettive del progetto: “Serve chiarezza sulle prospettive del Bari, nel rispetto dei tifosi e del ruolo della città nel panorama nazionale” Per questo, ha annunciato che chiederà un incontro formale al presidente Luigi De Laurentiis: “L’obiettivo è uno: capire quali siano le intenzioni per il futuro del Bari.”

Il sindaco ribadisce di non poter promettere decisioni che non gli competono, come l’imposizione di una vendita, ma assicura l’impegno istituzionale già assunto nel Consiglio comunale monotematico del 21 febbraio scorso, dedicato alla concessione dello stadio San Nicola. Le condizioni della convenzione - afferma - saranno riviste alla luce della situazione attuale e degli investimenti già realizzati per l’ammodernamento dell’impianto.

Un passaggio significativo riguarda la multiproprietà, tema cardine della contestazione della tifoseria: “Solleciteremo i vertici federali affinché venga data la giusta considerazione alle aspettative di una tifoseria tra le più importanti d’Italia”. Un messaggio che si inserisce nel dibattito nazionale sull’opportunità - e sui limiti sportivi - del possesso di più club da parte dello stesso gruppo imprenditoriale.

Leccese conclude il suo intervento con un’apertura verso i sostenitori biancorossi: “Faremo tutto ciò che rientra nelle possibilità del Comune per sostenere la crescita della città. Il Bari non è solo una squadra: è un pezzo della nostra identità collettiva.”

Le parole del sindaco hanno provocato la reazione del centrodestra, che si è espresso sul tema attraverso una nota in cui contesta duramente quella che definisce una “ricostruzione unilaterale e tardiva” delle responsabilità politiche.

“Le dichiarazioni rilasciate da Leccese sul futuro del Bari arrivano dopo anni di buonismo politico e grande generosità a spese dei baresi verso i De Laurentiis - affermano -. È singolare che proprio chi ha condotto la città a questa situazione provi oggi a riscrivere il proprio ruolo”.

Secondo il centrodestra, il rapporto fra amministrazione e proprietà sarebbe stato gestito “senza la necessaria vigilanza istituzionale”, mentre il coinvolgimento del Consiglio comunale sarebbe stato “sistematicamente bypassato”: “Il metodo adottato continua a escludere l’aula dal confronto. È una forzatura istituzionale inaccettabile”.

Nel comunicato si cita in particolare la concessione gratuita del San Nicola, definita “un regalo milionario che Bari non può più permettersi”, e rivendica il ruolo del centrodestra nel passaggio alla futura concessione onerosa: “Solo grazie al nostro intervento quella stagione di privilegi finirà”. Infine, un affondo politico: “Chi ha creato il problema ha il dovere di indicare la soluzione. Non possono essere gli stessi protagonisti di anni di scelte fallimentari a presentarsi oggi come garanti improvvisati”.

Fonte principale: BariTodayLocal

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