La Lega Bari contro la cessione ai Comuni di quote AqP: "Operazione pasticciata e di palazzo"

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 03/01/2026 13:00.
La cessione di una parte delle quote di Acquedotto Pugliese da parte della Regione a 6 Comuni del territorio, tra cui quello di Bari, è “un’operazione politica di palazzo, molto pasticciata e molto sfavorevole” per i cittadini. E' quanto affermano in una nota i consiglieri comunali baresi della Lega, Giuseppe Carrieri e Livio Sisto, criticando l'atto firmato ieri in Regione Puglia. La sottoscrizione che coinvolge 6 Comuni pugliesi, tra cui Bari, è il primo passo che porterà alla cessione complessiva del 20% di Aqp alle città della regione.
Ad anticipare l'atto, il 29 dicembre scorso, l'approvazione della delibera sul tema in Consiglio comunale : “Aqp - spiegano Carrieri e Sisto - è da sempre un'azienda di servizi totalmente pubblica, 100% di proprietà della Regione Puglia. Perde il 45% dell’acqua che immette nelle tubazioni, perché non riesce a modernizzare la rete”.
Con questa operazione, sostengono i consiglieri leghisti, “dal 1° gennaio 2026 e per 20 anni Aqp continuerà a gestire il servizio idrico integrato in Puglia mediante la cessione (a tutti i Comuni Pugliesi) del 20% delle azioni da parte della Regione Puglia (Bari, avrà circa 1%). Cosi’, non solo non cambierà nulla, ma tutto diventerà più complicato, lento e burocratico perché quel 20% di azioni trasferite oggi ai 257 Comuni Pugliesi, rallenterà moltissimo tutti i processi decisionali”.
Carrieri e Sisto spiegano le loro proposte: "La Regione poteva fare una società mista pubblico-privato oppure una gara internazionale per affidare al miglior gestore sul mercato il servizio idrico svolto da Aqp. Invece ha deciso di lasciare tutto immutato e di renderlo molto più complicato.
"Chiediamo" aggiungono i due esponenti del Carroccio “di inviare una mail al sindaco del proprio Comune scrivendo ‘No operazione Aqp’, per manifestare così il dissenso verso un’operazione politica di palazzo, molto pasticciata e molto sfavorevole per i Baresi e i Pugliesi. In questo modo avremo voce in questa questione che prossimamente sarà discussa nei consigli comunali pugliesi, anche in quello di Bari. Se in pieno inverno la Regione è addirittura costretta a limitare l'uso dell'acqua per le gravi crisi idriche esistenti, non può di certo essere l'ingresso nel capitale sociale e nella governance di Aqp del Comune di Cavallino o di Cellamare a poter risolvere un gravissimo problema che ben presto deflagherà in maniera molto impattante sulla vita dei pugliesi".
Fonte principale: BariTodayLocal