Passa al contenuto

Il ritorno dei fedeli russi a Bari per San Nicola ortodosso: “Da guerra in Ucraina mai così tanti”

19 dicembre 2025 di
Il ritorno dei fedeli russi a Bari per San Nicola ortodosso: “Da guerra in Ucraina mai così tanti”
Administrator

Il ritorno dei fedeli russi a Bari per San Nicola ortodosso: “Da guerra in Ucraina mai così tanti”

Immagine correlata

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 20/12/2025 13:00.

Dall'inizio della guerra in Ucraina non s'era mai visto nulla di simile. Nulla che rimandasse alla fiumana di fedeli che questa mattina ha gremito la Basilica di San Nicola, a Bari, per le celebrazioni del Santo secondo il calendario giuliano. Un flusso ininterrotto di pellegrini che da ieri (giovedì 18 dicembre) riempie la città vecchia e che proseguirà sino a domani sera.

Vengono da tutta Europa. Olena e Dmitro hanno guidato da Monaco di Baviera, dove vivono dal 2022. "L'anno scorso non ce l'abbiamo fatta - spiega lei all'ingresso della Basilica - Mia madre era malata e noi non eravamo pronti. Quest'anno dovevamo esserci". Come loro, centinaia di ucraini delle comunità sparse in Germania, Austria, Repubblica Ceca. Viaggi lunghi, spesso notturni, pur di arrivare in tempo per le celebrazioni.

Nella cripta si incrociano bulgari, rumeni, moldavi, georgiani. E anche russi, benché meno rispetto a prima del conflitto. Ma senz'altro più che negli ultimi anni. "Prima della guerra arrivavano autobus interi dalla Russia – racconta un addetto ai servizi della Basilica mentre aiuta a organizzare le file per venerare le reliquie del Santo di Myra - Adesso sono di meno. I voli non sono più diretti, bisogna fare scalo a Istanbul o nel Nord Europa”.

Ma tanti sono ancora disposti. E ci sono, a centinaia, non soltanto quelli trasferiti all'estero prima del conflitto. "Qui a Bari, davanti a San Nicola - dicono Igor e Tatian a - possiamo ancora sentirci parte di qualcosa che va oltre la politica. È uno dei pochi luoghi dove questo è ancora possibile".

Nella cripta il via vai è costante. I pellegrini entrano, pregano, si inginocchiano per baciare la "sacra manna", la sostanza che trasuda dalle ossa del Santo e che viene raccolta ogni anno il 9 maggio.

Ekaterina, è arrivata dalla Romania con suo figlio di sette anni. È la prima volta che lo porta con sé a Bari. "Volevo che conoscesse San Nicola qui - spiega la donna - Mio padre mi portava qui quando avevo la sua età".

Quest'anno sono arrivati anche i cantori del coro giovanile della diocesi di ?erepovets, dalla regione di Vologda in Russia. Hanno partecipato alle celebrazioni liturgiche di ieri nella Chiesa Russa e stamattina alla messa solenne in Basilica. Stasera terranno un concerto aperto al pubblico con un programma di musica sacra e classica russa ed europea.

Il flusso di pellegrini si propaga per tutti i vicoli della città vecchia. Si mescolano accenti diversi. In tanti scelgono di fermarsi a consumare cibo tipico nei pressi della Basilica. La più ambita è la focaccia barese. Ma c'è pure chi acquista taralli e olive da portare con sé. "Non si vedeva una partecipazione così da anni – dicono dalla caffetteria San Nicola, nei pressi della Basilica – è cominciato alle 5 di mattina e andrà avanti per tutta la giornata. Sembra quasi di essere altrove”.

Fonte principale: RepubblicaBariLocal

Asl Bari e i minori disabili: il giudice ordina di proseguire le cure a Matera