Il 2026 l'anno del Pug di Bari? L'iter verso il sì tra linee guida e passaggi in Comune

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 23/12/2025 13:00.
Il 2026 sarà l'anno del nuovo Piano Urbanistico Generale della città di Bari? Il Comune da tempo lavora all'importante documento guida per lo sviluppo del capoluogo pugliese, aggiornando le direttive di oltre 50 anni fa inserite nel piano Quaroni.
Da una parte prosegue il lavoro dei tecnici comunali per redigere il piano, dall'altro, va avanti anche quello politico, propedeutico all'approdo in Consiglio. Nei giorni scorsi, a Palazzo della Città, si è svolta una riunione di maggioranza nella quale sono state illustrate le linee principali del documento.
La mediazione tra le varie forze del centrosinistra è infatti fondamentale per la riuscita dell'iter politico-amministrativo rispetto all'adozione del Pug. Il percorso, infatti, prevede un primo passaggio in Giunta per deliberare sulle linee di indirizzo, seguito dall'approvazione in Regione Puglia. Quindi, due ulteriori sì da parte del Consiglio comunale, ovvero l'adozione e l'approvazione definitiva per la sua attuazione. Già dal penultimo passaggio, però, scattano vincoli e preclusioni per non vanificare il senso del piano.
Cosa ci sarà nelle linee guida del Pug? Già da tempo il Comune ha delineato il suo orientamento. Lo ‘spirito’ del piano sarà simile a quello che ha caratterizzato quello di Costa Sud , ovvero il progetto con il quale, sul lungomare tra la spiaggia di Pane e Pomodoro e San Giorgio si stanno realizzando 6 grandi aree verdi dedicate al tempo libero e allo sport. Il Comune, per completare il progetto, ha dovuto spostare, in alcuni casi riducendole, diverse volumetrie presenti in alcuni lotti (come Torre Carnosa e Punta Perotti) su altre zone della città, in particolare nel quartiere Japigia. Un meccanismo denominato perequazione che potrà essere una delle linee guida del prossimo Pug, andando così a riorganizzare varie zone delle città, colmando anche alcuni vuoti urbanistici che si sono formati negli anni.
Tra gli altri obiettivi del Piano, di fatto annunciati da tempo, c'è anche quello di ridurre il consumo di suolo, ‘compattando’ ancor di più la città, senza rinunciare a fornire di servizi le zone attualmente sprovviste. A tal proposito, una delle linee guida che potrebbe trovare spazio nel documento è una riparametrazione tra residenziale e terziario, in base alle esigenze attuali. Il percorso del Pug prevederà un continuo coinvolgimento delle associazioni di categoria, per affinare al meglio le linee guida e includere proposte da sottoporre al confronto politico, indispensabile per i delicati passaggi in Comune.
Fonte principale: BariTodayLocal