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«Ho vinto un bando sulle malattie rare, ma dovrò rinunciarvi». Brigida Boccanegra, ricercatrice dell'ateneo di Bari con il contratto in scadenza

29 dicembre 2025 di
«Ho vinto un bando sulle malattie rare, ma dovrò rinunciarvi». Brigida Boccanegra, ricercatrice dell'ateneo di Bari con il contratto in scadenza
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«Ho vinto un bando sulle malattie rare, ma dovrò rinunciarvi». Brigida Boccanegra, ricercatrice dell'ateneo di Bari con il contratto in scadenza

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 30/12/2025 13:00.

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Ha 40 anni, è di Molfetta (Bari), si è aggiudicata il finanziamento della Fondazione Telethon e Cariplo. Sono 150 i ricercatori che rischiano il posto

Da sinistra Brigida Boccanegra con altre ricercatrici

Non è un Natale spensierato per ricercatori e ricercatrici pugliesi. Brigida Boccanegra è una di loro, ha 40 anni e viene da Molfetta . Ha ottenuto un finanziamento della Fondazione Telethon e Cariplo dal valore di 50 mila euro per un progetto sulla distrofia muscolare di Duchenne, ma il suo contratto come ricercatrice all’Università di Bari scade nel 2026.

In qualità di ricercatori avete lanciato un appello alle istituzioni. Lunedì 29 dicembre il rettore Bellotti ha convocato un incontro. Perché la vostra battaglia? «Perché non esiste un piano. Né proroghe, né rinnovi, né percorsi di stabilizzazione. Chiediamo almeno un incontro con la nuova governance dell’ateneo e con la Regione Puglia. L’appello ha già raccolto oltre 140 firme, tra ricercatori e professori associati e ordinari. È un segnale forte».

Di cosa si occupa? «Mi sono laureata all’Università di Bari al dipartimento di Farmacia e scienze del farmaco, prima in Tecniche erboristiche e poi in Farmacia. Ho poi proseguito con un dottorato di ricerca e successivamente con un assegno di ricerca. Da febbraio 2023 sono ricercatrice a tempo determinato di tipo A».

Cosa significa essere una ricercatrice Rtd-a? «Significa avere un contratto a tempo determinato di tre anni, con tutele maggiori rispetto ad altre forme di precariato, ma senza alcuna prospettiva certa dopo la scadenza. In questi anni abbiamo portato avanti progetti, esperienze di didattica, sostenuto il carico di lavoro dell’università. E oggi ci troviamo davanti a una porta che rischia di chiudersi».

In quanti vivono questa situazione a Bari? «Parliamo di circa 150 ricercatori, molti dei quali, come me, sono stati assunti grazie ai fondi del Pnrr. Ma anche tramite Pon e Refin regionali: una lunga storia di reclutamento senza stabilizzazione. Alcuni colleghi sono già andati via dall’università, altri contratti scadranno nei primi mesi del 2026».

Ha appena vinto un bando della fondazione Telethon e Cariplo. «È un progetto di ricerca sulle malattie rare, in particolare sulla distrofia muscolare di Duchenne. È un riconoscimento importante, per me e per l’università. Se il mio contratto non verrà prorogato, sarò costretta a rinunciare al finanziamento. Sarebbe una perdita grave: i fondi per le malattie rare sono pochi e vincere un bando Telethon è un onore».

Il rinnovo del contratto è indispensabile? «Sì. Per poter portare avanti il progetto devo essere incardinata ufficialmente in un ateneo, anche per motivi assicurativi e amministrativi. Senza proroga, la graduatoria scorre e io perdo tutto».

Avete avuto interlocuzioni politiche? «C’è stato un incontro con Michele Emiliano, ma senza risposte concrete. Siamo consapevoli che il problema non nasce solo a livello locale, ma qualcuno deve assumersi la responsabilità di affrontarlo».

Sta pensando di andare all’estero? «No, per ragioni familiari e di età. Se dovessi andar via dall’università, probabilmente cambierei completamente lavoro, proverei a fare l’insegnante o a lavorare in farmacia. È amaro dirlo dopo anni di studio e sacrifici. Diciamo agli studenti che studiare serve, che impegnarsi paga. Ma la realtà è che anche con un dottorato e anni di ricerca alle spalle è possibile ritrovarsi senza futuro, senza possibilità di programmare una vita, comprare casa o pagare un mutuo».

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27 dicembre 2025 ( modifica il 27 dicembre 2025 | 08:09)

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Fonte principale: CorriereBariLocal

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