Gestione Aqp condivisa con i Comuni: firmato l'atto in Regione Puglia
Notizia relativa a Bari, pubblicata il 02/01/2026 13:00.
E' stato sottoscritto l'atto che consente il passaggio di alcune azioni di Acquedotto Pugliese Spa in favore di sei Comuni, tra cui quelli di Bari ( ieri c'era stato un importante passaggio in Consiglio cittadino ), Mesagne, Cellamare, Minervino Murge, Crispiano e San Marco in Lamis.
La firma è stata apposta nella della Presidenza della Regione assieme, tra gli altri, al governatore uscente Michele Emiliano. La Regione, dunque, trasferirà a titolo gratuito una quota del capitale sociale (fino a un massimo del 20% complessivo) agli enti locali, trasformando i Comuni da semplici utenti a 'comproprietari' del gestore idrico. La storica concessione di gestione ad Aqp, infatti, scadrà improrogabilmente il 31 dicembre 2025. L'elezione dei sindaci di Puglia nel Comitato di Coordinamento e Controllo di Aqp, avvenuta nella giornata di ieri, e il passaggio delle quote sono le condizioni necessarie affinché l’Autorità Idrica Pugliese-Aip possa perfezionare l’affidamento del servizio ad Aqp mediante il modello dell’in house providing, evitando il ricorso a procedure di gara.
Le azioni oggi trasferite ai primi sei Comuni confluiranno, come previsto dalla Legge regionale, nella 'società veicolo'. Questo organismo fungerà da "cabina di regia" unica, permettendo ai sindaci di esercitare il cosiddetto controllo analogo congiunto. Non sarà dunque più solo la Regione Puglia - finora titolare del 100% delle quote Aqp - ma l’insieme dei Comuni a definire gli indirizzi strategici e la gestione di Acquedotto Pugliese, garantendo un equilibrio democratico tra centri grandi e piccoli grazie a un sistema di governance basato su fasce di popolazione.
“Oggi ho la soddisfazione di poter chiudere definitivamente il percorso di messa in sicurezza dell’Acquedotto Pugliese, che resterà interamente di natura pubblica – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano –. Inoltre stiamo dando concreta attuazione alle finalità espresse dal referendum sull’acqua pubblica. Un risultato reso possibile anche grazie al contributo del Governo e del ministro Fitto, che nel corso del tempo ha riconosciuto la fondatezza della nostra posizione. L’acqua è un bene pubblico e, se affidata a soggetti privati con finalità di profitto, si snatura il senso stesso del referendum. Con questa operazione si consentirà ai sindaci pugliesi di poter dire ai propri cittadini di essere comproprietari non di un acquedotto qualunque, ma del più grande acquedotto d’Europa. Questo risultato mi riempie di soddisfazione e rappresenta un significativo regalo di fine mandato, reso possibile anche dall’impegno dei sindaci e dall’accelerazione delle procedure di acquisizione delle quote che la Regione Puglia ha ceduto ai Comuni gratuitamente.”
Il processo di trasferimento graduale che coinvolgerà progressivamente tutti i Comuni pugliesi, i quali saranno chiamati a completare l'iter deliberativo nei prossimi mesi.
Fonte principale: BariTodayLocal