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Favori e appalti in cambio di regali: le condanne per lo scandalo tangenti all'Asl di Bari

17 dicembre 2025 di
Favori e appalti in cambio di regali: le condanne per lo scandalo tangenti all'Asl di Bari
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Favori e appalti in cambio di regali: le condanne per lo scandalo tangenti all'Asl di Bari

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 17/12/2025 13:00.

Si chiude con una condanna il filone principale dell’inchiesta sul presunto giro di tangenti all’interno della Asl di Bari, che avrebbe coinvolto funzionari pubblici e imprenditori in cambio di affidamenti e appalti.

Come riferisce Ansa, il gup del Tribunale di Bari Valeria Isabella Valenzi ha condannato Concetta Sciannimanico, ex funzionaria della Asl barese, a 4 anni e 6 mesi di reclusione, ritenendola responsabile di associazione per delinquere, in qualità di partecipe e non di organizzatrice, e di un episodio di corruzione.

Secondo l’impianto accusatorio, al centro del procedimento c’era un sistema corruttivo che avrebbe garantito affidamenti e lavori pubblici in cambio di denaro, regali e ristrutturazioni. Tra gli interventi finiti sotto la lente degli inquirenti figurano, in particolare, i lavori nel reparto dei detenuti ricoverati all’ospedale San Paolo di Bari e quelli per la Casa della Salute di Giovinazzo. Il processo si è svolto con il rito abbreviato, che ha comportato lo sconto di pena in caso di condanna.

Nel medesimo procedimento, la giudice ha condannato anche Giuseppe Rucci, consulente di una società di prodotti medicali, a 3 anni di reclusione. Nel processo si sono costituiti parte civile la Regione Puglia e la Asl di Bari: gli imputati dovranno risarcire i danni, che saranno quantificati in un successivo procedimento civile.

Il gup ha inoltre disposto la restituzione a Sciannimanico di numerose borse di lusso sequestrate nel corso delle indagini. La difesa, rappresentata dall’avvocato Gaetano Sassanelli, ha dimostrato che gli accessori erano stati acquistati online, anche su piattaforme di vendita di oggetti usati, con redditi ritenuti leciti.

La giudice ha infine ratificato i patteggiamenti degli altri otto imputati coinvolti nell’inchiesta: 5 anni di reclusione, multe e confische per i due ex funzionari Asl Nicola Sansolini e Nicola Iacobellis; 3 anni per Paola Andriani (moglie di Iacobellis); fra i 3 anni e 8 mesi e i 2 anni e 6 mesi di reclusione per i cinque imprenditori coinvolti (Giovanni Crisanti, 3 anni e 8 mesi; Ignazio Gadaleta, 3 anni; Nicola Murgolo, 2 anni e 8 mesi; Nicola Minafra, 3 anni e 3 mesi; Cataldo Perrone, 2 anni e 6 mesi).

Fonte principale: BariTodayLocal

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