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De Laurentiis rompe il silenzio sul Bari: “Due società estere interessate alla squadra”

19 dicembre 2025 di
De Laurentiis rompe il silenzio sul Bari: “Due società estere interessate alla squadra”
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De Laurentiis rompe il silenzio sul Bari: “Due società estere interessate alla squadra”

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 20/12/2025 13:00.

«Negli ultimi tempi sto dialogando con due realtà che si sono interessate al Bari. È in una fase di confronto in cui sto conoscendo queste realtà e loro stanno conoscendo il Bari. C’è un patto di riservatezza quindi non posso dire altro, sono due realtà straniere: all’estero sono molto interessati al nostro calcio». Luigi De Laurentiis rompe il silenzio a sei mesi dall’ultima conferenza stampa e parla del futuro della Ssc Bari con vista sul 2026, l’anno in cui il numero uno del club aveva raccontato nel corso della cena per gli auguri natalizi di «sperare di trovare un socio».

L’orizzonte è quello del 2028, data fissata dalla Figc per il termine all’esistenza della multiproprietà nel calcio professionistico italiano: «L’obiettivo è quello di chiudere la partita con il socio entro il 2026, non è una deadline caso. Il rischio fa parte di questo mestiere, è una costante - assicura De Laurentiis - voglio lasciare il Bari in mani solide, mani che abbiano progettualità e programmazione. I soldi non bastano. Serve anche know-how. Io sono qui, ci metto la faccia nei momenti topici e continuerò a farlo fino all’ultimo giorno in cui sarò alla guida del Bari». Rassicurazioni anche sui rapporti con l’amministrazione comunale: «Il mio rapporto con il sindaco Vito Leccese è molto buono, così come lo è e lo era con Antonio Decaro».

Fari puntati poi sulla contestazione che riguarda il Bari e che ha sancito la frattura tra squadra, società e tifoseria. «Comprendo che i tifosi siano contrari alla multiproprietà e che fischino il presidente - la risposta di De Laurentiis - mi dispiace ma è legittimo. Però ho sempre detto che questa piazza non sta offrendo una bella cartolina, a volte questo sembra autolesionismo e per me è difficile da comprendere. Dall’estero la mettono poi sulle difficoltà dell’ambiente. Anche con il Pescara abbiamo giocato in un clima surreale. Le gambe hanno tremato ad alcuni calciatori. Questa è una piazza che ha un tifo in grado di far tremare le gambe all’avversario, in trasferta si fanno sentire sempre più del pubblico di casa. I giocatori a Bari ci vogliono venire ma è un peccato che si sia arrivati a questo punto». La mancanza di empatia con la piazza è un altro dei temi toccati: «Come si fa a gestire una società in questo modo? A settembre i tifosi la pensavano diversamente. Questo è un mestiere ad alto rischio, poi quando si parte con un nuovo corso, tanti giocatori nuovi e un allenatore nuovo non è detto che si trovi subito la squadra. C’è un mercato di gennaio che affronteremo con piglio e cercando di fare un ottimo girone di ritorno. La svolta passerà di lì».

Le trattative per cambiare volto a una squadra in grado di ottenere 16 punti nelle prime 16 partite, con una classifica che fa paura e un solo punto di vantaggio sulla zona playout saranno condotte ancora dal ds Giuseppe Magalini e dal suo vice Valerio Di Cesare. «Magalini è arrivato dopo una stagione con quattro allenatori e una finale playout. Ha preso un’eredità non facile, l’ha presa con responsabilità. Per questo l’ho assunto. Siamo ripartiti con un’altra rivoluzione, abbiamo patrimonializzato. I tifosi e i media avevano valutato l’operato in maniera positiva ma le variabili sono state tante: abbiamo perso Gytkjaer, poi il nostro capitano Vicari è stato out per due mesi. Qualcosa non ha funzionato. Magalini affronterà il mercato di gennaio con lo stesso piglio con cui ha cercato di lavorare in precedenza. Bisogna agire con dovizia. I tempi degli arrivi? In questo momento ci sono tanti profili sondati, è ovvio che il desiderio di ogni società è trovare i giocatori perfetti al primo giorno di mercato». Tanti anche gli addii in vista, un destino che non sembra riguardare Dorval, ora impegnato in Coppa d’Africa con l’Algeria. «Per ora per lui non sono arrivate proposte. Se gioca da Dorval ce lo teniamo ben stretto».

Venerdì sera al San Nicola arriva il Catanzaro dell’ex ds biancorosso Ciro Polito, avversario in salute - tre vittorie di fila - e in piena corsa per i playoff. «Mantenere la categoria in B non è così semplice come tanti pensano - il promemoria di De Laurentiis - l’aver sfiorato la A al primo anno ha generato uno storytelling squilibrato e a fare scelte poco assennate anche da parte nostra. L’anno scorso in realtà ci siamo rimessi in piedi e siamo stati al sesto-settimo posto tutto l’anno. Squadre che hanno investito 25-30 milioni sono retrocesse, un’altra ha investito 40 milioni ed è stata salvata dal caos Brescia». Sul campo Vivarini dovrà fare a meno di Dorval, sostituito a sinistra da Burgio. Vicari torna a disposizione ma dovrebbe partire dalla panchina. Da valutare le condizioni di Pagano, Moncini e Antonucci, con possibile conferma del 3-5-2. Fischio d’inizio alle 20:30. Arbitra Rapuano della sezione di Rimini.

Fonte principale: RepubblicaBariLocal

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