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De Laurentiis batta un colpo per Bari, questa squadra è un Frankenstein smembrato e riassemblato

28 novembre 2025 di
De Laurentiis batta un colpo per Bari, questa squadra è un Frankenstein smembrato e riassemblato
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De Laurentiis batta un colpo per Bari, questa squadra è un Frankenstein smembrato e riassemblato

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 28/11/2025 13:00.

La Ssc Bari ha appena esonerato il povero Fabio Caserta , trecentoventicinquesimo capro espiatorio di un carrozzone di caproni che con il calcio e il tifo cittadino non ha più nulla a che fare. Caserta è stato esonerato e al suo posto toccherà Vincenzo Vivarini (ovvero uno dei trecentoventicinque di cui sopra) e per quel che mi riguarda nulla potrebbero nemmeno Guardiola o il semidio Vittorio Pozzo , l’unico allenatore nella storia a riuscire a vincere due Campionati del mondo di fila con la Nazionale italiana.

La Bari non esiste più e al suo posto c’è qualcosa di informe, una sorta di Frankenstein calcistico che ogni anno viene smembrato e poi riassemblato con i pezzi scartati da qualsiasi altra squadra esistente, incluse quelle di pallacanestro, pallavolo e palla avvelenata. Siamo ufficialmente la seconda linea della Filmauro, il Napoli B , e lo siamo perché ce l’ha detto nei denti il patron Aurelio, quello che invitato a scusarsi con la città dal neoeletto presidente della Regione, Antonio Decaro, è riuscito a fare peggio, perché le sue scuse si sono tradotte in un’ulteriore offesa: «Siete voi che non avete capito».

Eh no, Aurelio, noi abbiamo capito benissimo e ti dirò, io ti sono pure grato come a chiunque mi dica la verità nei denti. Apprezzo chi non mi prende in giro e paradossalmente ammiro la tua capacità di aprire la bocca e darle fiato sempre e comunque. So che questo carrozzone che avete messo su non può aspirare alla promozione in serie A e lo so perché tuo figlio ci ha comunicato chiaro e tondo che voi rischi d’impresa non ne volete correre. Se penso agli strali che in gioventù ho scagliato contro la buonananima di Vincenzo Matarrese mi vergogno tanto , non a caso colgo l’occasione per porgere le mie più sentite e totali scuse a don Vincenzo e famiglia.

Un tempo organizzavo le mie giornate in relazione alla partita della Bari e ora che a malapena vado a vedere il risultato , rimango sconcertato, perché non avrei mai pensato di potermi allontanare così tanto da qualcosa che ho amato così tanto. È che non ce la faccio più a vedere questo scempio cinico, perché c’è modo e modo pure di fare gli imprenditori, si può conservare un minimo di stile, di amor proprio e, soprattutto, di rispetto per una grande città che ti ha concesso pure lo stadio comunale in comodato d’uso gratuito, eventi extracalcistici inclusi.

Occorre specifichi che io non ce l’ho con il buon Luigi, presidente onorario di una squadra fatta con gli scarti degli altri, e non ce l’ho nemmeno con i giocatori. Voglio dire: se ti cimenti in una squadra che come obiettivo non ha obiettivi, se ti misuri con una rosa fatta per galleggiare, finisci appunto per galleggiare fino a quando, a giugno, non torni alla società a cui appartieni. Del resto siamo la squadra B del Napoli e, tanto per citare un’altra riuscitissima dichiarazione dei De Laurentiis, dobbiamo essere pure orgogliosi di tutto questo galleggiamento. Beh io non sono affatto orgoglioso ma mi mantengo empatico nei confronti di Luigi De Laurentiis, perché è evidente che non prenda mezza decisione. A parere mio funge da mero ripetitore del pensiero paterno e per quanto sia nato in un contesto principesco... io al posto suo non vorrei starci.

Detto ciò, nella speranza che possa leggere questo articolo, lo invito ufficialmente a contattarmi: sì Luigi, contattami, mi trovi su Instagram. Contattami Luigi, perché vorrei proporti un’emozione fortissima e, credo, del tutto inedita per te. Passiamo una giornata insieme, fin dalla mattina; una giornata nella quale deciderai tutto tu, ma tutto tutto eh! Sceglierai in che bar faremo colazione, in quali strade passeggeremo, se pranzare nel ristorante che preferisci o direttamente a casa mia (fidati, cucino bene); poi ci prenderemo un bel caffè, nel pomeriggio un film che potremmo vedere al cinema e dopo il cinema magari una pizza, sempre dove vuoi tu, se vuoi tu, quando vuoi tu. Deciderai pure a che ora ci dovremo separare e se riterrai comodo dormire da me: devi soltanto dirmelo, per quanto non garantisca la tua totale serenità al cospetto dei miei gatti che sono piuttosto territoriali e che della scorta della Digos... se ne fregano altamente.

Fonte principale: RepubblicaBariLocal

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