Dal bio-reattore ai sensori commestibili: i progetti Uniba finanziati dal Fondo Italiano per la Scienza

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 09/12/2025 13:00.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro si è aggiudicata tre progetti nell’ambito del Fondo Italiano per la Scienza 2024 - FIS3 (Starting e Consolidator Grant), per un finanziamento complessivo di 3.835.034 euro.
I bandi Fis, finanziati attraverso il Fondo Italiano per la Scienza, sostengono iniziative di ricerca fondamentale ad alto contenuto innovativo, ispirate al modello dell’European Research Council. Il fondo, che per il 2024 disponeva di 475 milioni di euro, finanzia ricercatori emergenti e affermati di tutti gli ambiti disciplinari. Le categorie previste sono tre: Starting Grant (contributo iniziale, Consolidator Grant (contributo di consolidazione) e Advanced Grant (sussidio anticipato), differenziate in base alla fase di carriera del proponente.
I progetti coprono i tre grandi ambiti disciplinari del Fis e affrontano temi di forte rilevanza scientifica e sociale. È stata concessa una sovvenzione iniziale, nel campo delle Life Sciences, a Paola Albanese che ha conseguito dottorato in UniBa ed è attualmente ricercatrice presso l'Università di Siena. Il progetto, intitolato ‘Hybrid BioReactor for Organic CO₂ Assimilation and Power production’, è stato finanziato con 1.540.000 euro. Lo studio scientifico insiste sullo sviluppo di un bio-reattore ibrido in grado di favorire l’assimilazione di CO₂ organica e la produzione di energia, con potenziali ricadute sulla decarbonizzazione e sui sistemi energetici sostenibili.
Contributo finanziario di consolidazione, per il settore Physical Sciences and Engineering, a Paolo Bollella, ricercatore del Dipartimento di Chimica. Il progetto intitolato ‘Tailoring and designing of SmarT conductive carbon-based Inks for Edible catalytic amperometric biosensors’ è stato sovvenzionato con 1.295.034 euro. Lo studio teorizza inchiostri conduttivi intelligenti e sensori commestibili. La progettazione e la realizzazione di inchiostri carboniosi conduttivi ‘smart’ per dispositivi amperometrici edibili, aprirebbe nuove prospettive per sensori elettrochimici integrabili in packaging alimentare e dispositivi biomedicali.
Sovvenzione iniziale, per il settore settore Social Sciences and Humanities, a Giuseppe Naglieri, ricercatore del Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo. Il progetto intitolato ‘Charting the Landscape of Climate Litigation Impacts: an Interdisciplinary Framework and Open Access’ è stato finanziato con un milione di euro. Prevede l'analisi sistematica del contesto globale del contenzioso climatico, con la costruzione di un quadro interdisciplinare e di un open access database per supportare ricerca, policy maker e cittadinanza sui temi della giustizia climatica.
“Questo risultato - ha dichiarato il rettore Uniba, Roberto Bellotti - conferma la competitività dell’Ateneo nei bandi nazionali di eccellenza e la capacità dei nostri gruppi di ricerca di proporre progetti innovativi che integrano scienza, tecnologia e impatto sociale. Voglio ringraziare i nostri ricercatori per l'impegno profuso e augurare a loro e al nostro Ateneo di raggiungere traguardi sempre più grandi”.
Fonte principale: BariTodayLocal